E’ morto un sogno,
laggiù, tra le brume,
dove giace la casa diroccata.
Là, dove i fantasmi
seppelliscono un tesoro,
dove s’ode la voce di bronzo
del campanile sepolto,
dove muore il fischio del treno lontano,
perduto tra le bufere.
Aveva mani di fata,
labbra fatte di baci,
una mantella stellata…
E’ morto un sogno.



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Cara Errica, scusami se ti rispondo con ritardo ma ho letto adesso il tuo commento. Grazie. Scrivimi le tue fantasie…
Aspetto il seguito :)
Aspettiamo il seguito o i seguiti. Non farci aspettare troppo
letti tutti 3 tutti d'un fiato. Si leggono bene, la mente viaggia e la mano... pure!