E’ morto un sogno,
laggiù, tra le brume,
dove giace la casa diroccata.
Là, dove i fantasmi
seppelliscono un tesoro,
dove s’ode la voce di bronzo
del campanile sepolto,
dove muore il fischio del treno lontano,
perduto tra le bufere.
Aveva mani di fata,
labbra fatte di baci,
una mantella stellata…
E’ morto un sogno.



Dopo tanto tempo, bello rileggere i tuoi racconti, complimenti
Sempre più forte il desiderio di lasciarsi andare alla lussuria, bel racconto
Ti ho scritto. Sapere che il racconto ti abbia tenuto col fiato sospeso e che il finale ti abbia colpito…
Complimenti, un racconto scritto in un modo eccezionale, che lascia col fiato sospeso...e che travolge con un ottimo plot twist…
dovrei continuarla?