‘Ti prego’ fammi venire…’, sussurrò chiusa in bagno, mentre sfregava convulsamente le dita sulle grandi labbra gonfie e fradicie.
‘Quando arriverai da me. Ora rivestiti’.
‘Ma’ lui è di là’ e in strada’ non farmi uscire così”.
‘Dimmi chi sei’.
‘La tua puttana… tua e di nessun altro’, ansimò, trattenendo a stento i gemiti.
‘Ti aspetto. Ma, continua a toccarti da sola e puoi scordarti della mia esistenza. Ti voglio pronta ad esplodere, in calore, con in testa solo un irrefrenabile desiderio di me’.
Non poté replicare, la chiamata era terminata un istante prima.



Ciao Serafinooo, ti conviene andare sul mio profilo e seguire l'ordine da li. Comunque come ti sembrano?
Mi dispiacerà molto quando avrò finito di leggere tutti i tuoi racconti. Hai una scrittura che tira subito dentro, e…
Scusa se mi intrometto ma forse è un errore del sito. Anche a me è successo, gli mandi i capitoli…
Mi piacerebbe leggerli, a che nome? Qui non si trova nulla nemmeno inserendo l'autore.
Gran racconto! Spero vorrai pubblicarne ancora.