Stavo fermo. La mia ombra era un punto sotto di me.
La pianura era piatta, l’occhio spaziava all’infinito
Ma non vedevo niente, non c’era niente da vedere.
Mi sono mosso, ho deciso di camminare.
Grandi massi sono sorti dal terreno, ed ostacolano la vista
ma il sole, adesso basso dietro di me, proietta la mia ombra in avanti
Che come un dito, indica la via.
Una poesia di alpha_master_1964@protonmail.com




questo è il mio primo racconto sul tema erotismo, mi piacerebbe avere qualche giudizio, così capisco se posso continuare o…
Grazie! Si diciamo che volendo dare un senso temporale ai miei racconti, in alcuni casi possono esserci più situazioni in…
Ciao, quando esce la parte tre che la sto aspettando da mesi?
Ciao Mathilda (bel nome, fra l'altro), il racconto mi è piaciuto molto, davvero ben scritto ed eccitante! forse avrei suddiviso…
Grazie!!! Vedrò di continuare allora! ;)