Turgido diventa, si fa gonfio e s’innervano, come ricamo, i vasi azzurrini sul corpo teso.
Non so perché, ma strano mi sento, mentre mi sdraio al tuo fianco con lui
ch’è pronto a tutte le battaglie. Io meno; più timoroso attendo che il via
mi dia. Le tue membra ammiro: il delicato pallido segno delle tue lingerie
che leggera confina il tenero attrezzo dal capo reclino, come campanula
battuta dal vento impetuoso. Investe anche il mio membro, quel vento di passione; e, subito, rigido diventa, aizzando i sensi e la mia determinazione.
Qui davanti a me danzano le trasformate in femminee forme, il dimenare le anche, come se fossero campane a festa, il tuo piccolo seno da maschietta ribelle. Io palpo con infinito gusto, mentre il bimbo fra le tue gambe rialza il capo e alla mia mano pronta lascia che la presa lo stringa.
Com’è pieno il tuo corpo e il piccolo randello. L’accarezzo e misuro, palmo a palmo, la nobile fattura. Fra le mie braccia ti abbandoni ed io non so se stringerti, baciarti o lasciare che il fato ci porti alla ventura.
Tu, languida, gli occhi a me volgi, m’implori ed io non so se sfiorare le tue calde labbra tremanti con le mie o, rude, imboccarti l’uccello così, a nudo e crudo.
Sei tu che ardisci, mentre il mio imbarazzo cresce, e subito l’assumi nell’infuocato forno che divora il grosso volatile di carne e sangue.
Me lo strapazzi, me lo gonfi, me lo spupazzi, lo ingoi, menandomi al limite dell’orgasmo, ben attenta a non superare il bordo del non ritorno.
Esperta sei, d’altronde come me tu senti, in fondo, il tuo essere maschio e sai cosa avviene quando il dardo scocca e il dado è tratto.
Io, come un verme a cui la coda è mozza, mi contorco in estasi rapito
della delizia estrema, ma ingordo di sentirne di più, di provare l’impossibile io tento.




Ti ringrazio, lucar8. A breve pubblicherò anche i prossimi capitoli.
Bellissimo racconto
Assurdo che il capitolo più bello sia anche quello senza commenti. Complimenti Giulia, sai come tenere alta l'attenzione dei lettori.…
La tua penna mi tiene sempre incollata dall'inizio alla fine e mi lascia una soddisfazione narrativa profonda e costante.
Va bene ne sono lieta. Ti lascio la mia mail agavebet@libero.it ma ovviamente ti chiedo di avere pazienza. Lavoro, scrivo…