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Innocente timida e perversa

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La mia donnina è ancora giovane ha 35 anni e un culetto da diciassettenne.

Quando la conobbi aveva un atteggiamento da verginella ma in lei qualcosa mi diceva che dentro si nascondeva una grande trioia. Sempre vestita di jeans, ho fatto un gran lavoro per farle indossare minigonne vertiginose e camicette che valorizzassero il suo piccolo seno.

Una Domenica, ritornando dal carnevale di Ivrea ci siamo fermati sulle rive del fiume Orco avendo sentito dire che nel boschetto che si ergeva su una delle sue rive succedevano cose goderecce.Incuriositi, ci addentrammo per settecento ottocento metri quando alla nostra sinistra vedemmo una bellissima spiaggetta.

Guarda che bello, andiamo a vedere. Iniziammo a scendere verso il fiume e arrivati sulla spiaggetta vedemmo un uomo nudo sdraiato su una stuoia.

Andiamo via disse Giuliana, ho paura. Cercai di tranquillizzarla dicendole che non avrebbe fatto nulla che lei non avesse voluto. No no, andiamo via disse.

Quello che vedemmo era un giovane con un cazzo dritto e lungo che del mio ne faceva due. Vieni avviciniamoci. Ci avvicinammo talmente tanto che ormai potevamo toccare quell’enorme manico.

Chiesi a Giuliana se voleva toccarlo ma lei rispose che gli faceva schifo e senza pensarci due volte feci io quello che volevo veder fare a lei.

Glielo presi in mano e comincia a segarlo fina a quando non è venuto. Giuliana non si aspettava una mossa del genere e tra l’offeso e lo sbigottito prese un fazzolettino dallo zainetto e cominciò a ripulirmi dallo sperma che era colato sulla mia mano e lo porto’ alla bocca e lecco’ un po di sperma direttamente dal fazzoletto.

Adesso andiamo via altrimenti glielo prendo in bocca e ti faccio vedere io quello che si può fare con tutto quel ben di Dio.

Se letto da un numero importante di voi scriverò la seconda avventura della timida maialona.

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