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Passeggiata sul lungomare

By 27 Marzo 2024No Comments

Su consiglio del medico, mia moglie ed io abbiamo preso l’abitudine, subito dopo pranzo, di fare una lunga passeggiata. Fortunatamente abbiamo vicino casa sia un ampio parco che il lungomare con spiaggia e un viale che la costeggia. Normalmente, soprattutto nel week end, nel primo pomeriggio sia il parco che il lungomare sono pressoché deserti, visto che nella mia città si usa pranzare un po’ più tardi. Noi invece, a causa dell’abitudine di pranzare presto quando lavoravo, abbiamo mantenuto l’orario di sempre e quindi verso le 14 abbiamo finito e siamo pronti ad uscire per la passeggiata.
Il percorso sul mare è lungo circa 2 chilometri e tra andata e ritorno accumuliamo una buona parte dei 10000 passi giornalieri. Il panorama poi è stupendo, il mare azzurro del golfo e la città sullo sfondo. Dopo un lungo viale la passeggiata termina con una serie di blocchi, dei parallelepipedi di pietra vulcanica, alti circa due metri, messi lì anni prima forse in funzione di frangiflutti. I blocchi sono posti a distanza di circa 1 metro l’uno dall’altro e spesso vi trovano rifugio coppiette in cerca di intimità lontano dagli sguardi. Normalmente non ci spingiamo fino a lì perché non vogliamo dare fastidio però quando è molto presto sappiamo che non c’è nessuno e quindi prolunghiamo il percorso.
E una domenica appunto, visto che era molto presto e il luogo era deserto, decidemmo di andare fino in fondo alla passeggiata. Eravamo quasi arrivati alla fine quando sentimmo delle voci. “Dai resta ancora, non puoi lasciarmi così.” “No, è tardi devo andare, mi aspettano a pranzo, mia madre mi ammazza se non torno.” Era chiaramente una coppia di ragazzi che si era appartata. Vedemmo la ragazza che venne fuori dagli ultimi due frangiflutti rimettendosi a posto la maglietta, che sembrava avere tenuta sollevata fino a poco prima, e i capelli. Mostrava anche i segni di qualche succhiotto sul collo. Sicuramente a casa avrebbe avuto problemi. Era piccolina ma con un aria sveglia e un bel corpicino anche se il seno era appena accennato. Indossava una mini maglietta che le lasciava la pancia scoperta e una corta gonnellina. Ci passò vicino di corsa senza dire nulla pur sapendo che li avevamo sentiti e che immaginavamo cosa stessero facendo. Noi proseguimmo e, ovviamente, incontrammo anche il ragazzo che stava ancora tra i blocchi. Indossava una canottiera aderente e un pantaloncino corto da cui appariva evidente lo stato di eccitazione. La ragazza lo aveva lasciato proprio sul più bello. Una delle fantasie che più spesso avevamo con mia moglie era che lei facesse sesso con un ragazzo molto giovane. In passato, soprattutto in spiaggia quando c’erano gruppi di ragazzi, mia moglie si metteva in topless mostrando il suo seno abbondante, poi mentre scopavamo ci eccitavamo pensando a quello che avrebbe potuto fare con quei giovani ragazzi. Ci fermammo e lo osservammo, lui sembrava un po’ imbarazzato per il suo stato, perché anche lui aveva intuito che avevamo sentito e capito la situazione, e farfugliò un saluto con una faccia di circostanza mentre cercava di nascondere l’evidente erezione. Anche noi salutammo e poi io gli dissi: “Vedo che è scappata via, ti ha lasciato in bianco eh?” Mentre parlavo avevo tirato giù la chiusura del pezzo di sopra della tuta di mia moglie mettendo in vista le sue belle tette racchiuse nel reggiseno. “Se gradisci, mia moglie potrebbe aiutarti con quel rigonfiamento che hai lì.” Il ragazzo sembrava un po’ colto di sorpresa ma, quando vide che mia moglie con un gesto sensuale tirava fuori una tetta dal reggiseno per fargli apprezzare tutta la sua bellezza, disse un sì convinto. “Non aver paura – dissi – tocca pure senti quanto è soda.” Il ragazzo allungò la mano prendendo la tetta di mia moglie che lo invitò ad avvicinarsi. Poi gli infilò una mano nei pantaloncini e gli tirò fuori il cazzo duro. Il pube era completamente depilato e, forse per questo, il cazzo del ragazzo sembrava ancora più grande. Gli occhi di mia moglie brillavano di desiderio mentre cominciava a fargli una sega. Mi avvicinai anche io e tirai fuori il mio cazzo nel frattempo diventato duro. A quel punto mia moglie si inginocchiò e iniziò a spompinare entrambi. Alternava i due uccelli in bocca succhiando prima l’uno poi l’altro. Non ci volle molto perché entrambi le venissimo in faccia, una cosa che aveva sempre sognato. Eravamo ancora lì con i cazzi da fuori ormai mosci quando lei si abbassò anche il pantalone della tuta e iniziò a toccarsi la fica alla ricerca del piacere che noi avevamo avuto. “Perché non la aiuti, non vorrai che faccia tutto da sola?” dissi al ragazzo. Lui si avvicinò a lei e cominciò a baciarla e a impastale la fica e le tette; in pochi minuti il suo cazzo divenne di nuovo duro, miracolo della gioventù. Mia moglie si mise chinata in avanti dandogli il culo mentre con le mani si apriva la fica. Il ragazzo subito glielo mise dentro. Vedevo mia moglie sentire i colpi da dietro che lui le dava e le sue tette ballonzolare. La situazione era troppo arrapante, rivenne duro anche a me. Glielo rimisi in bocca e lei ricominciò a succhiare. Io pensavo a quanto fosse stata stupida la ragazza a lasciare così quel bel cazzo voglioso e sono certo che anche mia moglie pensasse la stessa cosa. Il ragazzo invece sicuramente stava apprezzando le forme abbondanti di mia moglie perché stantuffava con vera passione. Ad un certo punto ci annunciò che stava per venire e fece per sfilare il cazzo, ma io gli dissi di venire pure dentro che non c’era problema. E lui venne e riempì la fica di mia moglie di sperma.

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