Questi racconti sono frutto delle vostre storie: scrivimi a patrullagonzo@gmail.com anche per commenti e pareri.
Arrivati a questo punto credo sia giusto che voi capiate cosa c’è dietro a tutto questo gran turbinio di situazioni, anche se immagino lo abbiate – in parte – già intuito. Ecco, paradossalmente si può dire che tutto sia iniziato da mia moglie che è stata una sorta di “zoccola zero” ritirando in ballo un’espressione di pandemica memoria. Voglio premettere che per motivi di riservatezza dovrò omettere molti particolari, inoltre cercherò di essere più sintetico possibile anche se le cose da dire sono tante.
Iniziamo allora dalle presentazioni. Mi chiamo Patrizio e di anni ne ho più di 55. Se estrapolato dal mio contesto posso apparire come un omino anonimo, quasi goffo quando indosso tenute ginniche invece che giacca e cravatta oppure sono al mare. Sono alto circx 1.70 cm, esile di corporatura e con i capelli neri e crespi; a completare il tutto c’è un volto scavato e un naso adunco. Non sono nemmeno nato ricco e la mia attuale posizione all’interno di un’importante società della Capitale me la sono guadagnata con le unghie e con i denti.
Le donne non sono mai state tante, però manco zero. Poco dopo che ho iniziato a lavorare ho avuto una figlia con una donna e ora entrambe vivono all’estero. Di carattere sono un po’ stronzetto: forte con i deboli e zerbino con i potenti. Ma questa è la vita. Dal punto di vista sessuale mi sono sempre sfogato con le prostitute: non sono molto dotato e questo, insieme al fatto di non essere un adone, mi ha dato molta insicurezza con donne. Quando ho incontrato per la prima volta Eliana non ci credevo che mi potesse trovare interessante. Così ho avuto il coraggio di invitarla a cena, poi a pranzo, poi di nuovo a cena e alla fine a casa mia.. la prima volta che l’ho scopata non potevo crederci.
Lei ha dieci anni meno di me ed è bellissima, allora come oggi tanto da sembrare molto più giovane. Abbiamo un figlio adolescente e dopo la sua nascita ci siamo anche sposati. Lei viene da una buona famiglia anche se economicamente in forte dissesto. Al momento che questa storia ha inizio poteva essere definita come una gran bella mammina: alta quasi 1,80 cm, ha gambe lunghe e sode come le sue cosce. Il culo è alto, rotondo e marmoreo visto che di lavoro è un’insegnante di fitness. Il ventre è piatto e definito, il seno rifatto – male, con un’evidente cicatrice in un capezzolo – di una quarta misura scarsa, rotondo e che le sta molto bene. La carnagione è chiara, i capelli castani portati fin poco sotto le spalle. Il viso è rotondo con le guance pronunciate, il naso regolare e le labbra leggermente gonfiate ma senza esagerare. A completare il tutto ci sono due occhi marroni molto intensi ed espressivi.
Chi la incontra in giro sempre con tacchi, abiti corti e scollature generose anche in inverno, potrebbe pensare a una molto vivace in tutti i sensi. Invece è una donna molto tranquilla, che preferisce un buon libro alla discoteca visto che detesta i luoghi affollati e rumorosi. In più è una madre molto premurosa e presente. Però effettivamente è esibizionista e i social hanno amplificato questo suo piacere nell’essere guardata. Dal punto di vista sessuale non siamo frenetici, però scopiamo. Inizialmente lo facevamo un paio di volte a settimana: un suo lento pompino appassionato, io che le leccvo la sua patata sempre depilata e profumata, poi alla missionaria e infine a pecora dove lei veniva toccandosi da sotto e io sulle chiappe. Qualche volta anche anal, ma brevemente fino a che lei non raggiungeva l’orgasmo, sempre molto velocemente. Con la nascita di nostro figlio si scopa molto meno, ora un po’ di più che è cresciuto. Diciamo almeno una volta al mese.
Parlando mi ha confidato di aver avuto solo quattro uomini prima di me. Il sui primo ragazzo con cui è stato a lungo dalle superiori fino all’università (bello ma niente di speciale a letto). Poi si era invaghita di un suo professore (è laureata in lettere) che invece era molto porco: dotato nella media, nei mesi che si sono visti le ha sverginato il culo, le sborrava in bocca e la fotteva con vigore nonostante la differenza di età. Poi è stata per alcuni anni con un uomo più vecchio di me, benestante ma quasi nullo dal punto di vista sessuale. Ecco capirete che, nonostante la sua bellezza, Eliana non sia attratta dagli uomini belli e prestanti, ma da quelli più maturi e bruttarelli. Una ricerca di protezione per un padre che è stato molto assente con lei.
Io sono molto geloso di lei e, prima di questi eventi, ho la certezza che non mi ha mai tradito. Altra premessa: tutto quello che ora vi racconterò in parte l’ho visto con i miei occhi, in parte mi è stato poi raccontato. Per lavoro io viaggio spesso, i colleghi non si risparmiavano con le puttane ma io niente, tornavo in camera e mi segavo con qualche porno. Dal punto di vista degli amici, oltre a tanti conoscenti facciamo ormai vita comune con altre due coppie. Eliana infatti ha una grande amica – Marisa -, sposata con un facoltoso libero professionista più vecchio anche di me. Emilio, questo è il suo nome, è una sorta di nonno rubicondo e pancione con un figlio che potrebbe essere il nipote. Ha uno studio insieme al fratello minore, Franco mio coetaneo: ciccione anche lui, è meno simpatico e più arrogante rispetto a Emilio.
Franco è sposato con Anna e hanno due figlie. Tutta la nostra prole ha più o meno la stessa età, vanno alla stessa scuola e sono molto amici. Marisa ha la stessa età di mia moglie ed è molto bella, anche se una bellezza diversa rispetto a Eliana. Molto fine, con un corpo magro e sinuoso in virtù anche lei della sua altezza notevole. La pelle è molto chiara e con parecchi nei, imagra però con un culo pagnottoso, il seno è molto piccolo – massimo una seconda – e il viso splendido nella sua semplicità: capelli neri molto mossi fino alle spalle, occhi scuri e penetranti e dei lineamenti da attrice. Non a caso da ragazza ha lavorato come modella e fotomodella.
Anna invece è più stile milf come mia moglie. Di un anno più grande, è alta circa 1,70 e pure lei è molto in forma. Belle gambe, culo un po’ basso ma comunque sodo, Ha il seno rifatto un po’ più grande rispetto a Eliana, di viso è meno bella e con dei lineamenti un po’ più volgari, i capelli neri e lisci e due splendidi occhi chiari che sembrano dei fari in contrasto con la pelle scura. Anche loro di sesso non tanto al pari delle esperienze. Può sembrare incredibile come tre gran fiche del genere in vita loro abbiano avuto delle esperienze così limitate. Marisa a lungo ha avuto una relazione saffica, ora scopa due o tre volte l’anno e si trastulla con un’incredibile serie di toys spesso comprati dal marito che ama delle volte guardarla. Pure gli altri due lo fanno poco, ma Franco si trastulla molto con le escort e non solo: segretarie, stagiste e così via, ci ha provato anche con mia moglie e Marisa.
Le tre si raccontano tutto. Marisa ha una boutique che in pratica è il loro ritrovo insieme all’elegante bar nelle vicinanze. Anna non fa nulla mentre Eliana come detto è un’insegnante di fitness, ma qui ci tornerò. Anna è ben consapevole delle corna del marito, è disperata a riguardo ma non vuole lasciarlo per la famiglia e per la reputazione. Vorrebbe tradirlo, però non vuole sputtanarsi. Una volta che era fuori con le due amiche, si infrascò in auto con un turista francese: disse che fu molto eccitante come cosa, ma come scopata pessima. In pratica tre casalinghe disperate, anche se io e mia moglie eravamo quelli più messi meglio e più felici sotto ogni punto di vista. Con le due coppie frequentiamo fissi un circolo esclusivo e spesso anche qualche breve vacanzina. Con i due mariti ho un buon rapporto, però di certo non mi confido con loro.
Veniamo allora a quella sera che maledico ancora oggi. Era prima della pandemia e mia moglie da poco aveva aperto un proprio piccolo spazio dove faceva una sorta di personal trainer a diverse donne e ragazze, no uomini. Una sorta di piccola palestra privata. Il locale lo abbiamo acquistato e poi arredato facendo anche dei lavori. Lei ci ha messo tutti i suoi risparmi, io un po’ di soldi e il resto mutuo. Io come detto ho un buon lavoro e un ottimo stipendio, siamo benestanti ma non ricchi. In più io basta un nulla e posso ritrovarmi con il ben servito. La società poi aveva investito molto in un progetto e aveva organizzato una cena di gala proprio per cercare alcune sponde per facilitare la cosa. Qui dovrò essere per forza molto vago.
Con il figlio dai nonni, quella sera c’era anche mia moglie al pari delle altre mogli e fidanzate. come sempre Eliana era splendida, sexy e per una volta meno volgare con uno splendido abito lungo. In tanti la riguardavano, purtroppo. Dove lavoro c’è una famiglia che è la storica proprietaria, poi una serie di manager che la guidano. Io ho una buona posizione però operativa, non dirigenziale, e negli anni non sono riuscito ad andare oltre come carriera dal mio attuale posto. Un paio di giorni dopo il capo mi chiama nel suo ufficio. Dentro ci sono anche la discendente della famiglia proprietaria e il figlio – Corinne e Raniero, li avete già conosciuti nel capitolo 5 -, alcuni responsabili e un consulente esterno alle comunicazioni, Simone con cui ho fatto diverse trasferte di lavoro e che reputo un amico.
Quello che mi hanno detto per poco non mi fa svenire, con la premessa che se parlavo con qualcuno tutto si sarebbe ritorto contro di me. In pratica alla cena era presente una delle persone che potrebbe cambiare il destino del progetto e che non faceva altro che riguardare mia moglie. La loro idea appariva a loro molto semplice: offrire mia moglie una notte a quest’uomo – Bruno – per sbloccare la situazione. Io dissi che erano matti e loro, in maniera diretta, che la società poteva fare benissimo a meno di me in ogni momento. Messo alle strette dissi che non avrei mai potuto dire a mia moglie di concedersi a uno sconosciuto e che lei prima avrebbe rifiutato e poi mi avrebbe cacciato di casa.
Allora dissero che era meglio che io non dicessi niente a lei, che le avrebbe parlato con tatto Simone che comunque la conosceva. A quel punto non potevo che abbassare il capo e accettare, però spuntai due condizioni: un grosso aumento in caso di buon esito e che se mia moglie avesse rifiutato non ci sarebbero state delle conseguenze per me, in cambio giurai che non le avrei detto parola. Piombai così in uno stato di profonda disperazione e depressione. A volte avevo pensato a quando Eliana da ragazza si faceva fottere in ogni modo dal professore, ma sono troppo geloso per avere fantasie cuck. Poi il fatto che tutti i miei superiori sapessero delle corna… speravo che lei non accettasse ma non volevo fare pressioni su Simone. Cercavo di capire qualcosa da lei se magari il consulente le aveva parlato.
Alcuni giorni dopo fui riconvocato e mi tremavano le gambe. La risposta fu scioccante per me: Eliana aveva accettato, con moltissime remore ma alla fine aveva accettato. Volle però due garanzie assolute: nessuno avrebbe mai dovuto sapere nulla – me per primo – e che non solo il mio posto era al sicuro, ma che sarebbe arrivata anche una promozione. Io sprofondai sulla sedia. “Dai su, non è colpa tua se a Bruno piace tua moglie…” e gli altri a ridere. Che umiliazione… così mi mandarono in trasferta per diversi giorni quando sarebbe arrivato il momento. Chiesi più dettagli ma furono categorici: stai tranquillo e tutto andrà liscio. A casa lei sembrava normale, io invece faticavo a fingere che stavo morendo dentro. La vedevo così bella e pensavo che in fondo aveva accettato solo perché non potevamo proprio permetterci in quel momento un mio licenziamento. Conoscendo la potenza dei miei datori di lavoro poi non avrei mai avuto il coraggio di fare causa.
Cercavo da giorni di avere contatti con Simone però lui si negava sempre. Così gli piombai nella palestra dove andava e lo supplicai di darmi dei dettagli. Lui è un buono e si vedeva che stava in difficoltà. Io però sapevo un suo segreto: lui non solo è gay, non è un gran mistero, ma in una trasferta si è scopato il figlio ventenne di uno dei dirigenti. Non volevo arrivare a tanto, ma alla fine lo minacciai e lui come liberandosi di un peso mi disse tutto. Per prima cosa Eliana ha pianto tantissimo, si vedeva che ha accettato veramente solo per salvare la nostra famiglia dall’arroganza del potere. Poi mi disse la data e soprattutto il luogo: un b&b in centro di un certo Principino, un ragazzetto amico di Raniero.
Ma non era tutto. Per essere sicuri che Bruno poi non facesse scherzi avevano intenzione di riprenderlo con mia moglie e per quello si erano affidati a lui che era un esterno. Così mi disse che stavano allestendo un incredibile sistema capace di riprendere in maniera nascosta audio e video nella stanza. Quella sera così tutti avrebbero assistito in diretta a mia moglie che si faceva scopare dall’uomo mentre il mio amico tipo regista registrava il tutto. Così insistetti per poter vedere achhe io e alla fine lui disse che poteva mettermi in collegamento senza però che io potessi registrare. Al momento della partenza salutai mia moglie come sempre, poi il giorno X mi disse che la sera sarebbe andata a teatro con Marisa, cosa che accadeva spesso.
Scrissi cazzeggiando al marito di Marisa ottenendo l’informazione che cercavo: anche la moglie era uscita per andare a teatro. Quindi di certo l’amica sapeva e poi venni a sapere che pure Anna era a conoscenza. Inutile dire come non pensavo ad altro tutto il tempo e che ero in condizioni psicologiche pietose. Puntuale con l’orario stabilito Simone mi mandò il link e le credenziali. Le immagini erano nitide e l’audio ottimo, con le inquadrature che cambiavano con tanto di zoom, probabilmente per inquadrare bene la faccia dell’uomo. La camera era molto elegante ma vuota, con alcuni rumori che provenivano dal bagno. Poi squillò un telefono e ricobbi la suoneria di mia moglie. Primo colpo. Lei rispose con qualche ok e poi entrò in “scena” truccata di tutto punto in tacchi, reggiseno e mutandine tutte di colore rosso. Secondo colpo.
Stava seduta sul bordo del letto, con tutta la camera che era molto elegante. Quando si sentì bussare lei si alzò e andò ad aprire facendo entrare l’uomo in un momento di comune imbarazzo. Bruno è della mia età, bassetto e tarchiatello, completamente pelato e con degli occhialoni rotondi su un viso quasi perfettamente rotondo. Di certo non bello e questo placava solo un minimo la mia gelosia. Tra i due Eliana sembrava quella meno imbarazzata e, sicuramente istruita, prese dal mini frigo una bottiglia di champagne e fece gli onori di casa. Non parlarono mai di loro, solo complimenti. Il brindisi fu rapido poi mia moglie iniziò ad accarezzarlo e spogliarlo. Lui sembrava impetrito e mostrò un torso grande però che appariva anche muscoloso, mentre le gambe erano più tozze. Quando tolse anche le mutande l’uomo mostrò un cazzo durissimo e abbastanza largo, mentre la lunghezza era normale. Di certo più grande del mio e di certo aveva preso il viagra. Adesso era l’uomo che la spogliava, leccandole i seni una volta scoperti mentre lei lo segava furiosamente. “Brava – pensai – così viene subito”, ma in quel momento non ero capace di fare pensieri lucidi. La sdraiò sul letto a gambe aperte e iniziò a leccarle la fica facendola gemere: la vedevo toccarsi le tette con la testa all’indietro. Poi fu la volta di mia moglie succhiarlo, con uno dei suoi soliti pompini lenti e passionali con tante leccate. Iniziai così a temere che o era un’ottima attrice e si era calata perfettamente nella parte, o un po’ quella situazione le piaceva.
L’inquadratura spesso andava sul volto dell’uomo che era stravolto dal piacere, poi mia moglie prese un preservativo, lo mise a quel cazzo sempre durissimo e aprì le gambe davanti a lui “dai ora scopami porcellino”. L’uomo così iniziò a fotterla con ritmo delle volte lento delle volte piano. Ogni tanto diceva solo che era bellissima, che era un sogno, mentre Eliana si toccava sempre le tette gemendo con un respiro affannoso. Iniziò invece proprio a strillare quando l’uomo la prese per i fianchi e iniziò a pomparla furiosamente per venire poi nel preservativo dentro di lei tra versi animaleschi. Bruno non aveva neanche un pelo e la pelle era tutta lucida per il sudore. Sembrava veramente un porcellino e sfilato il preservativo, andò a fare una doccia.
La cosa scioccante però fu che mia moglie sul letto a gambe aperte iniziò a masturbarsi ferocemente, per poi alzarsi e andare in bagno anche lei. Si sentivano ogni tanto risatine e, dopo diversi minuti, ecco che Eliana tornò sul letto mettendosi a pecora con l’uomo dietro di lui nudo e con il cazzo sempre duro. “Dove sono i preservativi” chiese Bruno e mia moglie gli disse di scoparla così e di venire poi fuori. Probabilmente il primo round cercava di contenersi per non venire subito, inconsapevole che poi avrebbe potuto scopare ancora. Si fece un bicchiere di champagne alla calata, dette una leccatina al culo di mia moglie e poi la penetrò facendola sussultare.
Quella è la sua posizione preferita, con lei che si sgrilletta da sotto. Infatti venne poco dopo anche perché Bruno ora la scopava con grande vigore. Quando le dette una pacca sulla chiappa marmorea di Eliana lei fece “si così bravo ancora” e si dette una pacca da sola. Io a lei non l’avevo mai fatto. Mia moglie godeva come una maiala incitandolo a scoparla più forte e, quando venne, si gettò in avanti sul letto vibrando. L’uomo allora si fece un altro bicchiere, poi le rialzò il culo e riprese a scoparla a pecora. Ora però era molto più scatenato anche verbalmente, come se si fosse stappato. L’inquadratura era perfettamente laterale e lui con una mano la sculacciava forte e con l’altra la teneva per una schiappa.
“Ti scopa così quel cornuto di tuo marito?” e lei “no cazzo noooo, tu sei un maiale, un porcellino”. Io non ero eccitato, ma scioccato specie quando i due si iniziarono a baciare in bocca quando lei iniziò a cavalcarlo da sopra. In quella posizoone il rumore delle sculacciate poderose copriva i gemiti e l’inquadratura era perfettamente da dietro: le chiappe erano tutte rosse e la fica allargata da quel cazzo barzotto. Anche Eliana ora era tutta sudata e quando si girò cavalcando l’uomo dandogli le spalle, ecco che era come senza fiato mentre bruno le martellava la fica facendo muovere anche i suoi duri seni rifatti. Quando venne in pratica la scaraventò sul letto e le sborrò su una coscia. Eliana restò stavolta quasi immobile nel letto quando l’uomo andò di nuovo a farsi una doccia. Poi sempre nuda lo aiutò a rivestirsi legandogli la cravatta. “Vorrei rivederti” fece lui sulla porta e lei sorridendo “Vediamo porcellino…” e si salutarono con un bacetto sulla bocca. Poi lei chiamò che era andato via e il video si interruppe. Immaginate come fu non solo tornare a casa, ma anche in ufficio con i capi che si “complimentavano” ridendo. Fuori potevo apparire come il solito, ma dentro ero devastato. Bruno comunque alla fine fece un favore alla nostra società e il nostro progetto si sbloccò, e furono di parola anche i capi ed ebbi un bell’aumento.
Mia moglie fu entusiasta della notizia e la sera volle festeggiare scopando dopo aver stappato un buon vino. Le elccavo così la fica quasi piangendo e, vedendo che il cazzo non mi veniva duro, la feci godere con la bocca e poi mi giustificai dando la colpa allo stress di quel momento lavorativo. Lei non mi ha mai detto nulla di quella notte con Bruno e di tutto quello che poi è accaduto… CONTINUA



Ti ringrazio per il bel commento. In realtà la storia è basata sulla lunga confidenza di una coppia di sottomessi,…
Che voce ipnotica. Leggerei anche l'elenco telefonico scritto da te.
Ciao, il racconto intero lo puoi trovare gratuitamente sul mio profilo substack: https://substack.com/@lirio642235
Molto eccitante spesso e volentieri ma mi sembra molto surreale in molti capitoli. Comunque se dici che è tutto reale…
Grazie Piombo, ora siamo quasi al finale