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TUTTO NACQUE DA UN ADDIO AL CELIBATO PARTE II

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Passarono giorni, forse un cinque o sei, mi domandavo ancora del perchè la mia ragazza avesse confessato a quel tizio che io fossi dell’idea della coppia aperta. Non abbiamo avuto modo di affrontare il discorso perchè l’atteggiamento di Tonia cambiò, in negativo. Era nervosa, non ci si poteva parlare, addirittura in una conversazione inveiva(non era la prima volta) delle mie maledette fantasia e che campavo solo di quello. Eppure nei nostri momenti intimi ci giocavamo ma dopo, una furia cosi’, non lo era mai stata.

Non si apriva, si è chiusa in se stessa, non capivo le ragioni. Quasi dopo una settimana decisi di intervenire, avevo due alternative:

Parlare con una sua amica (quella del cuore….) presente anche alla festa o andare li’ nel locale a parlare con quel tizio.

Aveva dato il biglietto ma il numero non l’avevo segnato e decisi di prendere la seconda strada, ossia andare da quell’uomo, perchè è da quel giorno che non la capisco piu’.

Fu un sabato, lui aveva aperto il locale per preparare le serate del sabato e della Domenica, appena mi vide mi riconobbe e mi invitò a bere qualcosa. Gli spiegai che da quel giorno la mia ragazza è cambiata e volevo sapere se fosse successo qualcosa.

Antonio:”Paolo non penso ca tu e dubità e chella wagliona…” (non penso che tu debba dubitare di lei)

Io:”Si ma qualcosa è successo, non mi parla da giorni…”

Antonio:”Quello che ti dico, fratè, non deve farti dubitare di lei perchè mi ha dato dimostrazione che non ti tradirà mai…”

Io:”Quale dimostrazione?”

Mi accompagnò con il braccio fuori e mi invito’ a parlare in auto, anche per l’indiscrezione dei camerieri e personale che all’interno lavoravano..

Antonio:”E’ successa una cosa ma non con me, ma ho forzato io la cosa…”

Io:”Me vuo’ spiegà si o no?” (vuoi spiegarmi si o no?)

Ritorniamo al locale, quella sera, quella maledetta sera, mi spiega che tutto è iniziato a tavola dove lui ogni tanto andava a parlare e a socializzare.Da li’ che ha notato il seno della mia ragazza e come faceva con tutte invitava ad uscirle fuori ma lei è sempre rimasta composta, quasi infastidita. Le amiche invece, anche la sposa, erano piu’ aperte ed hanno iniziato a parlare di chi ce l’aveva rasata e chi no. Ovviamente la domanda è arrivata anche a Tonia la quale, come dai miei gusti, ha detto di averla pelosa cosi’ come altre amiche, invece la maggior parte tutte moderne, neanche un briciolo di pelo. Cosi’ Antonio le provocava, le stuzzicava, perchè magari a detta sua gli andava bene con qualcuna, cosi sfido’ qualcuno a mostrargli la passera ed ha esordito..

Antonio:”Chi o ten o curaggio?” (chi ha il coraggio)

Tutte ridevano, Tonia rimase impassibile perchè si rifiutò fin quando una sua amica(Monica), single, alzò la mano, altre erano andate a ballare per non degenerare.

Monica trascinò quasi con la forza Tonia, la quale prima si rifiuto’..

Monica:”Tonia e dai, mi fai solo compagnia, non facciamo nulla…”

Antonio le portò in una stanza, ce l’aveva entrambe di fronte e Monica, anche sotto effetto alcolici, si abbassò jeans e mutande…

Tonia:”Monica ma che cazzo  fai?

Monica:” E stai zitta che fa…”

Antonio si gustava la scena e si avvicinò a Monica e iniziò a baciarla, Tonia era lontano e Antonio iniziava a fissarla..

Antonio:”Tu nun te spuoglie?”..(tu non ti spogli)

Tonia:”Tu stai fuori di testa”..

Antonio:”Vuo vre’ come non capisci niente piu’?” (vuoi vedere come ti faccio andare di matto?)

Tonia guardò Monica imbestialita e continuava a rifiutarsi alle avances..

Antonio:”Lasciami solo mettere la mano nella mutanda, non ti chiedo nulla piu’..

Monica:”Oooh e lasciati andare, che sarà mai!!!”

Antonio si avvicina a Tonia ferma e inerme, slaccia leggermente i JEans e infila la mano, cercava di divincolarsi ma Antonio ci è andato già giu’ pesante..

Tonia:”Ma che cazz stai facenn..ooh” (che cazzo combini?)

Inizio forsennatamente a masturbarla con una velocità inaudita, si sentiva il rumore dei peli e della carne, mentre Monica guardava inorridita dalla furia di quell’uomo.

Tonia:”Ah…..aaaah…fermati ti prego”

Continuava per quasi 3 minuti senza fermarsi, Tonia ansimava e guardava pentita a Monica come se non si stesse rendendo conto di cosa avesse combinato. Era pur vero che io e lei giocavamo, ma si sentiva sporca.

Quasi tre minuti abbondanti e Tonia ansimò di brutto, lui le tappo la bocca e tolse la mano dai JEans…

Antonio:”E vist…si te piaciut o no?” (visto..ti è piaciuto o no)

Tonia:”Vi ammazzo a tutti e due, che cazzo mi avete fatto combinare..siete due imbecilli..”

Antonio se la rideva mentre Monica gli abbasso i pantaloni e iniziò un pompino. Tonia aveva lo sguardo di Antonio di fronte, soddisfatto e nel pieno della goduria…

Antonio:”Hai anche una bella bocca Tò…che dici?”

Tonia si senti’ ferita, quasi mortificata rifiuto’ categoricamente e andò via. Si sistemò tutta e lasciò di colpo la scena, usci’ in modo veloce, voleva scappare da quella situazione.

Dopo un quarto d’ora uscirono tutti e due, Monica raggiunse Tonia affermando che Antonio era fuori che l’aspettava. Lo raggiunse subito, era nervosa e si notava in viso..

Tonia:”Che cazz mi hai fatto fare?Hai visto???”

Antonio:”Rilassati..e dai!Mi capita quasi in ogni addio al celibato..”

Tonia:”Si ma non posso passare per la puttana..”

Antonio:”Credimi non lo sei, hai continuato?” quasi accarezzandole sulla spalla..

Tonia:”No e menomale, altrimenti passavo per quella che non sono..”

I due si lasciarono in modo normale, continuarono la serata, Tonia aveva apprezzato il silenzio e il modo in cui Antonio avesse chiuso la faccenda.

Io ero sbalordito, si. A questo racconto mi gelai, ma Antonio continuava ad apprezzare Tonia per la scelta di non andare avanti e di averla quasi costretta, visto dove si trovavano e dato il momento, ad essere toccata.

Io:”Anto’ credimi non ci credo..”

Antonio:”Paolo non è na puttana a nammurata toja..”

Io:”Chiamala, voglio vedere cosa fa e dove arriva”

Antonio:”NOn ho il numero, taggje dato o bigliett..”

Io:”Te lo do’ io, fai il disinvolto anzi..domandagli delle fantasie mie e se le è piaciuto..”

Antonio:”Aaaah..allor vuo’ sape’ se è disposta a….”

Io:”Tu chiamala…e basta”

CONVERSAZIONE TELEFONICA

Parte la chiamata, Tonia non ha salvato alcun numero quindi non sa minimanente chi è..

Tonia:Pronto..

Antonio:”E a chi ta fatt arricrea’ si risponde cosi’..?(a chi ti fa fatto godere si risponde cosi..”

Tonia:”Antonio ma che cazzo vuoi ancora? e chi ti ha dato il mio numero?

Antonio:”Ero curioso di sapere se..ti fosse piaciuto?”

Tonia:”Non so se lo vuoi capire che nei guai non voglio andare e mi devo sposare, non voglio CA-SI-NI!!!”

Antonio:”Non è questo il punto..dimmi solo se ti è piaciuto..”

A quel punto cala il silenzio, lei per 3 secondi non fiata..ad un tratto mi si gela il sangue..

Tonia:”Si…mi hai fatto venire in poco tempo”..

Io ero eccitato ma allo stesso tempo incredulo..

Antonio:”Ma…dimmi una cosa, si o sap Paolo, che fa?So fa man? ( se lo viene a sapere Paolo, si eccita?)

Tonia:”Tu si nu cretino, non deve sapere nulla!!!!!”

Antonio:”Ma se gli piace, scusami raccontaglielo”..

Tonia:”Si..gli piace ma non deve sapere nulla”

Antonio:”Dai vienimi a trovare, organizzati con il tuo fidanzato e vieni..”

Tonia:”Anto’ scordatelo..credimi. Mettiti l’anima in pace, ti blocco anche perchè non voglio casini.”

Stacca la chiamata, io ero davvero inerme. Antonio mi ha fatto capire della fedeltà della mia ragazza, della fermezza, ma di come le donne se prese in un modo come si aprono, pur rimanendo fedeli.

VI ASPETTO AL PROSSIMO CAPITOLO!

1 commento

  1. Bel racconto, non vedo l’ora di leggere il prossimo capitolo.

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