Leggi qui tutti i racconti erotici di: arturo01

LA MAMMA DI LUCREZIA
Leggo gli appuntamenti per domani e vedo un cognome: Pass*. Mi viene un dubbio e cerco in archivio. Confermato: è la mamma di Lucrezia. Cosa diavolo vorrà? Ripropormi la storia della verginità di sua figlia? E’ una donna che mi sta antipatica con quella sua aria gelida, supponente, con la puzza sotto al naso. Poi il fatto che appartenga a quella congrega integralista…di puri e predestinati da dio. Chiamo l’infermiera e le dico di spostare l’appuntamento per ultimo.
Entra in studio, mio sorriso di circostanza, la faccio accomodare, l’aria da stronzetta non l’ha perduta. “ Mi dica signora” “ Vede dottore la mia ginecologa da sempre, è andata in pensione e, per le ragioni che lei sa, ho deciso di rivolgermi a lei”. “oh cazzo, penso nella mia testa; proprio lei!” Sorrido a denti stetti “ Molto bene signora, ne sono onorato”.
Inizio a compilare la scheda anamnestica con le solite domande a cui risponde prontamente e con il solito piglio; alla domanda “ABORTI ?” la vedo improvvisamente bloccarsi e arrossire. Poi con un filo di voce dire “ SI” . La guardo “SPONTANEO ?” Non risponde. La fisso e aspetto. “NO” . Ecco un punto debole: “INDOTTO?” Mi risponde quasi balbettando “ sa…avevo 17 anni” A questo punto affondo il coltello; voglio sapere tutto: dove, come, quando, se ha avuto problemi, ecc. Alla fine dell’ “interrogatori” il suo atteggiamento è già un po’ cambiato. Un “muro” è già saltato.
Termino la scheda, “ Signora sa già tutto, vada nello spogliatoio, tolga tutto e metta la vestaglietta”. Quando entra in sala visita, con quella corta vestaglietta di carta, mi accorgo che questa donna di 42 anni, che di solito si veste con cose informi come la figlia, ha un corpo non indifferente. L’aiuto a salire sul lettino, le posiziono le gambe e con un gesto rapido le apro la vestaglietta: minchia mi dico ecco da chi ha preso Lucrezia: corpo snello e tonico, due tette grosse il giusto, tonde, toniche e dritte, con due aureole scure, capezzoli grossi e già duri (noto bene), pancia piatta nonostante la gravidanza, vita snella, pelo pubico corto e ben curato ( evidentemente la critica che avevo fatto a Lucrezia è stata recepita e lo sta facendo ricrescere), gambe lunghe, snelle e ben tornite. Il fatto di denudarla subito l’ha messa in imbarazzo, è un po’ arrossita e guarda di lato.
Provo la pressione, le guardo la gola e la bocca, le tasto il collo, le ausculto il cuore. Ora inizio a toccarla: inizio col seno sinistro, lo palpo e lo ripalpo per bene, prendo il capezzolo tra le dita e lo schiaccio deciso per verificare che non esca del siero. Lei guarda sempre di lato, la mia mano si fa ancora più calda, la appoggio brevemente sullo sterno e noto che il suo cuore ha accelerato i battiti. Passo all’altro seno, i capezzoli sono ulteriormente induriti, la mia esperienza di fa dire che il lato “porcellino” di questa donna incomincia a fare capolino. Mano mia aperta che dallo sterno scorre sino al pube. Brivido che percepisco nettamente.
Palpo la pancia in tutti i lati: tutto bene. Alla fine premo un punto ben preciso del basso ventre e dopo pochi istanti sento dire allarmata “ ohh mio dio…..” e nel contempo qualche goccia di urina esce, sempre più allarmata “ ohh mio di….”
Non riesce più a trattenersi e inizia a far zampillare la pipì senza riuscire a fermarsi. Sapendo che sarebbe successo, subito prendo il pappagallo a portata di mano e lo inserisco sotto raccogliendo la pipi che zampilla abbondate. Verso la fine le schiaccio con le mani per favorire lo svuotamento completo. Lei è sconvolta e vergognosa “ dottore…. Mi scusi, la prego, mi scusi, non so cosa sia successo … “ quasi piange. Ipocritamente la consolo “ stia tranquilla può succedere, non immagina quante volte sia successo”.Lei è rossa come un peperone e non sa darsi pace. Prendo dei tovaglioli di carta e inizio ad asciugarle la vagina, lei si agita e vuole alzarsi, la fermo e le dico “stia tranquilla, ci penso io”. La asciugo con calma, con calma le apro le labbra della vagina e asciugo insistendo sul clitoride. Poi passo all’ano asciugando con calma. La guardo di nascosto: è livida, non sa dove guardare, si sotterrerebbe per la vergogna. Mi verso della schiuma detergente e disinfettante sulla mano e inizio a lavarle l’inguine, fa un piccolo verso di gola ed è ancora più sconvolta, ma non dice nulla; mi sa che è la prima volta che un uomo le fa il bidet ! Con calma la insapono bene, con le dita senza i guanti le apro le labbra della vagina e la detergo, insisto in quel punto, il clitoride è oramai turgido, la guardo, lei è cosciente che si sta eccitando, il pensiero che un uomo la lavi intimamente la eccita e la vergogna della pipi ha abbattuto altri muri.
Lavo e accarezzo anche lo sfintere, altro gridolino. La sciacquo con una spruzzetta e la asciugo di nuovo accuratamente masturbandola ancora leggermente. Le chiedo sorridendo “Tutto bene ?” Suda leggermente, fa segno di si con la testa. Proseguo la visita guardando i genitali esterni, apro con le dita, stuzzico il clitoride, apro la vagina, inserisco leggermente un dito, prendo lo speculum lo inserisco e dilato. La donna ha un forte brivido. Preparo il tampone per il Paptest e prelevo. Tolgo il divaricatore, mi metto di fianco a lei e inserisco lentamente il dito sino in fondo. La guardo, ha gli occhi chiusi e la bocca aperta e respiro un po’ affannato, muovo il dito e la mano, con l’altra mano schiaccio a destra e sinistra della pancia, con il pollice tocco leggermente il clitoride, l’affanno aumenta, stuzzico più deciso, le sue mani artigliano la copertina del lettino, la gola emette suoni senza senso, premo deciso il clitoride, con un brivido prolungato si contrae tutta e tutto il fiato trattenuto esce. Il mio dito in vagina sente tutte le contrazioni, poi di colpo è come catturato dall’ultima contrazione.
Poi di colpo si rilassa completamente, spalmata sul lettino, occhi chiusi e respiro affannoso. Aspetto un attimo poi “ Signora venga, dobbiamo finire le visita” Apre gli occhi, un po’ acquosi, mi guarda “Si va bene” con voce incerta; tutti i freni inibitori sono spariti, è la donna con i suoi appetiti e desideri. L’aiuto a scendere, la faccio salire sul lettino piano, “si metta così!” la faccio inginocchiare, il sedere in alto,il busto chinato, il volto tra le braccia. Si fa muovere come un manichino. Le apro le gambe. E’ uno spettacolo in quella posizione, un culo da favola, con l’ano e la vagina in piena esposizione. Sta così tranquilla, aspetta! Mi riempio la mano di gel lubrificante, lo spalmo sullo spacco del sedere e sulla vagina. Massaggio per bene tutto, lei mormora ma non capisco, però non si muove. Lentamente penetro l’ano con un dito, la sua gola fa dei suoni, lo sfintere resiste un po’ poi si rilascia ed entro tutto.
Inizio a muovere il dito lentamente avanti e indietro, il suo respiro diventa affannoso e dalla bocca escono degli “ahhh” sempre più forti e prolungati, accelero il ritmo del dito e con il pollice schiaccio il clitoride, sta godendo sempre di più e gli urletti aumentano di volume. Quando le prendo un seno con la mano libera e lo palpo forte ma soprattutto quando con le dita le strizzo il capezzolo, ha un orgasmo violento, si contrae tutta, il mio dito è catturato dal suo sfintere. Lentamente lo sfilo e lei si abbassa sul lettino sdraiata a pancia in giù. Mi lavo le mani e torno in studio. Le do tempo per riprendersi. Sento che si alza e va a rivestirsi. Dopo un po’ riappare; la vedo leggermente stravolta, ma si è ripresa. La sua faccia ha cambiato espressione, meno arcigna e meno “puzza sotto al naso”. Si siede, come se niente fosse le dico “Allora per il seno non noto nulla di particolare, al limite per sicurezza, consiglierei una semplice ecografia mammaria, non credo sia necessaria una mammografia, troppo invasiva per la sua giovane età, per quanto riguarda il resto utero e ovaie nella norma , LUBRIFICAZIONE SPONTANEA E NORMALE “ la guardo e lei fa un sorrisetto “ e penserei ad una ecografia completa di addome superiore e inferiore, se non ne ha fatte di recente “ mi risponde con un semplice “No”. “ Poi aspettiamo il risultato del Paptest, tra una decina di giorni, se qualche cosa risulta la informo immediatamente; non mi sembra che ci sia nulla di particolare tranne una leggerissima infiammazione interna” Lei “benissimo dottore, la ringrazio” A quel punto sparo “ Rapporti sessuali ? “ questa volta la domanda non la imbarazza e mi risponde subito “ Non frequenti “ ed io “ intendevo dolorosi o fastidiosi ? “ No, no”
A questo punto mi chiede “ Dottore mi scusi le ecografie può farle lei ? “Certamente” “ Può darmi subito l’appuntamento ? “ Certo “ e le fisso giusto tra un mese. Si alza, mi sorride e ci salutiamo.

20
Autore Pubblicato il: 24 Settembre 2022Categorie: Erotici Racconti, Racconti Erotici0 Commenti

Lascia un commento

20