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L’ospitalità è sacra

By 18 Settembre 2023No Comments

“Dobbiamo vedere cosa fare con mia sorella.”
“Cosa?”
“Hanno bisogno di noi ora che non c’è più il marito.”
“Cosa?”
“Ho pensato che potremmo farle stare in mansarda, tanto non la usiamo mai.”
“Cosa?”
“Dì ancora una volta ‘cosa?’ e giuro che divento vedova come mia sorella.”
Questo scambio di battute avveniva dopo pochi giorni dalla improvvisa e prematura scomparsa di mio cognato mentre io e mia moglie eravamo a letto di sera ed io stavo leggendo un libro. Ovviamente avevo capito benissimo cosa mi aveva detto ma, come al solito, mi divertiva farla innervosire. Solo che stavolta mia moglie mi aveva imitato e mi stava facendo davvero arrabbiare.
“Ma come ti viene in mente di chiedermi sta’ cosa? Lo sai che non la sopporto. Per anni lei e il marito ci hanno usati come un bancomat e ora devo continuare a rimetterci anche ora che lui non c’è più? Le abbiamo sempre detto di andare a lavorare ma per un motivo o per l’altro non l’ha mai fatto. Prima stava male, poi stava cercando di restare incinta, poi doveva badare alla bambina. Ora la bambina è cresciuta ma lei continua a non fare niente. Mi spiace ma non è un problema mio. E’ ancora giovane, si trovi un marito e continui a fare la sua bella vita.”
“Ma come puoi dire certe cose? E’ appena rimasta vedova e già la vuoi rimaritare? E poi lo sai che l’esperienza matrimoniale non è stata positiva per lei, non penso proprio che vorrà legarsi di nuovo a qualcuno.”
“E come se non bastasse c’è anche la miss esibizionista.”
“Ma se la bambina è la tua nipote preferita!”
“Primo non è una bambina ma una studentessa delle superiori, secondo non è la mia preferita perché la cugina è molto meglio, studia, suona il pianoforte e fa sport. Le voglio bene ma non è la mia figlia ideale. Vive la sua vita come se fosse un evento continuo, una festa senza fine, sempre attaccata al cellulare e si impegna poco o niente a scuola. Guarda, se proprio devo fare qualcosa, mi impegno a pagarle gli studi ma solo se porta risultati, altrimenti va a lavorare insieme alla madre.”
“Dai non fare il burbero, lo so che mia sorella ti è sempre piaciuta, mi ricordo come la guardavi quando eravamo fidanzati. Ti ricordi quando andammo in vacanza insieme? Impazzivi a guardarla quando indossava quei costumi piccolissimi e non ti facevi neanche scrupolo di nascondermelo, anzi me lo dicevi proprio. E quando si mise in topless sulla spiaggia, mi hai portato in cabina perché dovevi sfogare la tua arrapatura. Per non parlare poi di tutte le volte che mi hai chiesto mentre scopavamo di fingermi lei. Basta è deciso, vengono a stare da noi.”
“No, non è deciso nulla, momentaneamente falle venire ma vedrò in giro di trovarle un lavoro e, appena possibile se ne vanno a vivere per conto loro.”
E così vennero a stare da noi nella mansarda di casa nostra come aveva detto mia moglie che, come sempre, mi faceva fare quello che voleva.
Dopo qualche settimana ritornammo sull’argomento, sempre mentre eravamo a letto di sera ed io tentavo di leggere il mio libro.
“Sono proprio contenta che mia sorella stia meglio, ero preoccupata.”
“Ah guarda si è consolata subito, si vede che le piace la bella vita che fa in casa nostra e anche a miss social. Tu poi sei andata a nozze, finalmente hai l’amica ideale per andare sempre in giro a spendere i miei soldi.”
“I nostri soldi. Altrimenti vai a mangiare al ristorante, porti i vestiti in lavanderia e paghi qualcuno per pulire casa.”
“Veramente io pago qualcuno per pulire casa e anche profumatamente.”
“Non fare l’idiota, altrimenti dovrai pagare anche per scopare, ammesso che non lo fai già a mia insaputa. Tanto ne saresti capace.”
“Ma che dici? Lo sai che ti sono fedele e che non ti tradirei mai.”
A queste mie parole mia moglie allungò una mano e cominciò a toccarmi tra le gambe. In breve ebbe l’effetto desiderato per cui si infilò la testa sotto il piumone e me lo prese in bocca. Io le infilai la mano nelle mutandine e cominciai a impastarle il culo infilandole anche le dita nella figa bagnata. Poi lei scostò la coperta, mi abbassò il pantalone del pigiama, e si mise a cavalcioni sul mio cazzo.
“Allora chi è che ti stai scopando tua moglie o sua sorella? Ti piacerebbe eh che lei stesse qui con noi? Te lo vorresti far succhiare dalla sorellina, le vorresti venire nella figa. Ti è sempre piaciuta e ora ce l’hai qui in casa tua, magari la convinciamo a dartela finalmente.”
Venimmo entrambi e ci abbandonammo esausti e svuotati.
“Ma poco fa dicevi sul serio o solo per farmi arrapare?”
“Cosa?”
“Hai detto che volevi convincere tua sorella a darmela.”
“Mah, non lo so, un po’ l’uno un po’ l’altro. Abbiamo evocato tante volte questa fantasia che è quasi come se te le fossi scopata davvero. Certo non posso dirle ‘mio marito vuole portarti a letto, che ne dici?’ però posso provare a sondare il suo umore e farle capire cosa le conviene. Tu però ti impegni a non fare storie per il loro mantenimento, di mia sorella e della bambina.”
Già, la bambina ovvero l’esibizionista. Stava continuamente con il cellulare in mano a creare contenuti, come diceva lei. Le avevo già detto che esigevo che si impegnasse negli studi se voleva che non le facessi mancare nulla,ma lei mi aveva risposto di non preoccuparmi tanto tra poco avrebbe guadagnato tanti di quei soldi che avrebbe potuto pagarsi quello che voleva. Questa cosa mi mise un tarlo in testa e decisi di controllarla per vedere cosa facesse e come pensasse di guadagnare i soldi che diceva. La mia preoccupazione era che facesse qualcosa di illegale.
Un pomeriggio eravamo soli in casa e salii nella mansarda con l’intenzione di parlarle. La trovai nella sua camera ma mi fece segno di fermarmi sulla porta. Stava stesa sul letto con l’onnipresente cellulare in mano e mentre era a pancia in sotto muoveva i piedi e poi a un certo punto inarcò la schiena sollevando il sedere coperto solo da un minuscolo slip. Poi mi fece segno di entrare.
“Scusa stavo girando un video da postare, la bunny challenge.”
“Cosa diavolo è la bunny challenge?”
“E’ un video in cui sembri un coniglietto. Aspetta te lo faccio vedere così capisci.”
Mi mostrò il video che aveva appena girato e postato.Praticamente, tenendo il cellulare ad una certa altezza, i piedi che le avevo visto agitare emergevano dalla testa come se fossero orecchie di un coniglio e con i filtri si era messa anche il nasino e i baffetti dell’animale.
“E perché alla fine fai vedere il culo?”
“E se no chi lo guarda il video zio? Più fai vedere bene il culo più visualizzazioni e like ricevi. Ma ti devo spiegare proprio tutto?”
“Ci sono molte ragazze che fanno sti video?”
“Non immagini quante. E non solo i coniglietti, ci sono i balletti in cui fai vedere le mutandine, il wipe in cui ti mostri in intimo per un istante, il fantasma che fa ballare le tette e poi tanti altri. Più video posti, più visualizzazioni realizzi, più soldi fai. Semplice.”
“E tu fai tutte queste cose?”
“Certo, i miei follower stanno aumentando a vista d’occhio e tra poco come ti avevo detto comincerò a incassare dei soldi.”
“Facendo vedere il culo e le tette a tutti?”
“Ma no, non faccio vedere niente, guarda.”
Si alzò dal letto e accese il pc sulla scrivania, poi mi fece sedere e lei si sedette sulle mie ginocchia. Si collegò al programma di gestione dei suoi social e mi fece vedere le sue statistiche e, soprattutto, quello che stava incassando. Non era molto ma comunque una sommetta.
“Guarda questo è il trend di crescita stimata, tra poco a questa somma si aggiungeranno tanti zeri. Solo questo video del fantasma mi ha portato migliaia di like e centinaia di follower.”
Avviò un video in cui stava lei con solo una maglietta addosso, la vidi infilare la testa nel collo della maglia fino a coprire il volto, poi indossò un paio di occhiali da sole ed iniziò a ballare a ritmo della musica di sottofondo. Non indossava il reggiseno e agitandosi faceva ballare le tette su e giù. Poiché ce le aveva belle grandi, nonostante la giovane età, l’effetto era notevole.
“E la gente guarda queste cose?”
“Non sai quanti zio, e io sono felice perchè farò tanti soldi.”
Non so se per la gioia o per la mancanza del padre mi mise le braccia al collo e mi diede un bacio. Sullo schermo il video del fantasma con le tette che ballano andava a ripetizione. Vidi che indossava una tshirt corta che si sollevava all’altezza del petto lasciando ampio spazio e che, come nel video, non aveva il reggiseno. Infilai una mano sotto la maglietta e le toccai una tetta. Non disse nulla anzi mi diede un altro bacio sul collo. Restai con la mano sotto la maglietta accarezzandole le tette e titillando i capezzoli. Lei intanto si strusciava sul mio cazzo ormai duro. Si alzò e si mise in ginocchio vicino alla sedia, mi aprì la cerniera dei pantaloni e tirò fuori il cazzo. Se lo mise in bocca e mi fece un pompino come neanche mia moglie aveva mai fatto. Le venni in bocca e ingoiò tutto, poi pulendosi la bocca con il dorso della mano, mi disse “ci sarebbe una borsa stupenda che devo assolutamente avere, ti mando il modello e l’indirizzo del negozio, passeresti a prenderla?”
Quella sera stessa quando mia moglie ed io entrammo in camera per metterci al letto, mentre eravamo in bagno per prepararci le dissi “Senti, ho riflettuto sul fatto di tua sorella penso che possono …” mia moglie non mi lasciò finire la frase, mi prese per mano e mi portò nella stanza: la sorella giaceva sul nostro letto completamente nuda e con le cosce oscenamente spalancate. Mia moglie mi mise una mano nel pigiama e mi prese il cazzo per farlo diventare duro, poi mi disse “dai, scopatela e, fin quando starà da noi, potrai farlo tutte le volte che vorrai.”
Mi fiondai sul letto e le infilai il cazzo nella figa scopandola con tutto me stesso. Venni felice pensando alle future scopate con madre e figlia.

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