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Nuda e libera? Mi piacerebbe ma… Ci vuole coraggio.

Facciamo un attento esame della domanda.

In estate tutti vanno sulle spiagge a fare il bagno chi in piscina, chi nell’acqua fresca del mare e a farsi asciugare dai caldi raggi del sole che ci tingono la pelle… In vacanza, molte costrizioni e obblighi che ci accompagnano nella vita di tutti i giorni si dimenticano. Compaiono mini costumi o abiti succinti per battere l’afa e per fregarsene delle mode o dei dettami che ci impone la società del buon quieto vivere; dell’armonia con il prossimo. L’unica cosa importante è l’abbronzatura, il relax che si gode leggendo un buon libro o ad oziare sotto i raggi del sole che colpiscono la pelle; tutta o in parte. Chi usa il costume, chi costumini, chi decide di osare e di indossarne di piccoli e leggeri, senza essere additati e sottoposti a costrizioni, a cui ci si sottopone per il resto dell’anno… Il sole ci regalerà una splendida abbronzatura, su ogni parte del corpo, o quasi… Chi usa il costume, avrà delle parti bianche, parti nascoste, che non mostrerà ad alcuno, se non in intimità. Ma c’è chi invece preferisce abbronzare anche quelle parti, e allora sceglie il topless. Tante ragazze, donne, di ogni tipo, stese sulla sabbia con il seno scoperto, ai raggi del sole… Loro non hanno inibizioni, né si interessano che qualcuno le stia a guardare; a giudicare. Si sentono libere di starsene al sole, senza imbarazzo e ormai siamo abituati a vederne, tanto da non farci più caso. Eppure c’è chi ancora si sconvolge, chi resta a guardarle con la bava alla bocca, tra gli uomini, mentre alcune donne, con una mentalità un poco ristretta, le criticano per l’oscenità e la sfacciataggine con cui se ne stanno mezze nude. Un fenomeno molto frequente, quello di chi non si cura dei giudizi degli altri e, senza inibizioni mostra una parte del corpo molto intima, da un lato e, di chi ancora resta sconvolto, in bene o in male, dall’altro. Ad ogni modo, è bene dire che non tutte le ragazze usano mettersi in topless anche se hanno a cuore di abbronzarsi il seno, e avere un’abbronzatura omogenea.

Più che indignarsi, molte ragazze si arrabbiano con il fidanzato che fissa la tipa di turno sdraiata sulla sabbia a godersi il sole e se è l’amica tanto peggio. Ecco il modo migliore di rovinarsi una giornata di relax. A questi inconvenienti si sommano i vari ‘Vu-cumprà’ e i massaggiatori occasionali che pare attirati come se vi fosse un’insegna ad indicare dove andare (nota: io scriverei come le mosche con la merda) e che si siano concentrati tutti nel tratto di spiaggia scelto. Insomma, entro la fine della giornata e con la coda di rientro in città da mettere in prevenivo, si capisce che abbisogna di un altro giorno di riposo in casa per la giornata di stress goduta.

E andare su una spiaggia per nudisti, piuttosto che obbligare chi non sceglie di vedere gente nuda?
Spiagge da nudisti, avercene.. Ecco, veniamo all’argomento… Contatto con la natura? Abbronzatura integrale? Esibizionismo? Qualunque sia il motivo che ci spinge a metterci nudi, i nudisti-naturisti (la diatriba sul nome è lunga da sciogliersi) hanno luoghi in cui possono essere ospitati in totale relax e legalità, senza avere il patema d’animo di ricevere la visita delle forze dell’ordine e prendersi poi una denuncia penale.

A Sassello, al Costalunga, (www.constalunga.org) si è immersi nella natura più totale. Banditi gli abiti e i molestatori, si è liberi di prendere il sole senza costume, per quanto piccolo, sottile e leggero possa essere. Il contatto con la natura è assicurata. Il mare? Ecco la piscina costantemente pulita da 100m3 dove si può nuotare per rigenerare i muscoli e senza aver paura delle meduse. Il sole? Impera a bordo piscina e se si vuole, si può scegliere di sdraiarsi in una delle zone libere, anche all’ombra delle piante quando questo diventa fastidioso. La sabbia? Non c’è e non si ha la preoccupazione di portarla a casa. L’abbronzatura integrale? è possibile per chi vuole cimentarsi anche per la prima volta, trovando un ambiente tranquillo e degli amici sempre disposti a scambiare quattro chiacchiere.

Per chi invece continua a dire che ci si può abbronzare il culetto anche con quei costumini a filo interdentale. Io rispondo che c’è in giro gente perversa, che va sulle spiagge solo per guardare, fotografare, e sognare, guardando i corpi delle donne… Neppure il presidente del consiglio è stato salvato da scatti rubati. Inutile fingere che tutti quelli che vanno su tali spiagge armati di fotocamere l’ho fanno perché amano la natura del birdwaching… Opss.. Fish-waching…

In Italia resiste ancora il concetto di equiparare la nudità con quello sessuale. Nulla di più sbagliato, ma che perdura nell’immaginario collettivo. Naturalmente è con gli organi che mostriamo che lo facciamo, ma sempre nell’intimità con la nostra compagna. è il contesto che conta e non il fatto di mostrarsi in totale libertà. Non si è soli, ma in una comunità con amici e figli al seguito.

In un tale contesto, in cui le posizioni sociali vengono meno, è normale vedere gente nuda che parlano e discutono come se fossero in un qualsiasi altro luogo del mondo. , L’intimità tra due persone, che fine ha fatto? Nulla è cambiato nella coppia. Coccole, carezze fugaci e…

Si cammina anche nudi per casa, in topless, con le finestre chiuse per non creare disagio ai vicini, per non alimentare voci.

Tanto nel campeggio, come nelle spiagge per nudisti, o anche chi osserva i topless, noto che si osserva per giudicare. Ed ecco la differenza. Fra naturisti si sfoggia l’abbronzatura integrale, mentre in altri luoghi i giudizi sono molto diversi. Ecco che fra i tessili si incomincia a discernere e a indicare. C’è allora chi può permetterselo, e chi no, chi ha il diritto di starci, e chi no! Se sei bella, con belle tette alte, sode e abbondanti, puoi starci, se sei brutta, con la cellulite, e seni piccoli, quasi ti ammazzerebbero, perché ti sei permessa di metterti il costume. E per l’uomo vale la stessa regola.
Non è raro ascoltare i ragazzi che parlano tra loro dicendo che tale ragazza ha un seno stupendo, e che l’altra è ridicola, e chissà dove ha trovato il coraggio per mettersi in topless, se non ha niente da mostrare…

Allora, perché non approfittare dello spirito di libertà che ci accomuna, il naturismo o nudismo di chi chessia, ove non ci sono solo corpi perfetti. Non si tratta di esibizionismo e voyeurismo, ma di armonia dove ci si accetta per quello che si è, in pace con se stessi e in armonia con il prossimo. Non siamo in una dittatura dove si viene obbligati. Per chi vuole continuare ad abbronzarsi solo le parti scoperte, con graziosi bikini è libero di farlo, ma non andate a spogliarvi sotto una lampada solo per togliere gli antiestetici segni del costume. Non c’è nulla di più sbagliato che i raggi UVA concentrati. C’è invece, chi sceglie di sottrarsi a sguardi indiscreti andando a rifugiarsi su una bella barca in mezzo al mare, tuffarsi e asciugarsi al sole… Non è questa la vera libertà, lo spirito del naturismo. Che le spiagge da nudisti esistano lo trovo giusto, poiché è giusto che chi lo desideri abbia possibilità di fare a modo suo, come desidera. Il topless? Ci siamo abituati, per tanti che se ne vedono in giro… E quanto all’esibizionismo, il topless non fa più effetto, anzi, è più trasgressivo mettersi con abiti succinti e intriganti dove l’immaginazione fa più effetto. Molti non la pensano allo stesso modo, anzi, di guardoni ce ne sono tanti, e molte foto loro, finiscono su siti internet, come toplessbeach, o voyeur.com. Ed ecco che ci viene in aiuto la legge. Chi commette un reato viene punito e chi ruba foto scattate in un’area privata quale è il campeggio, viene severamente punito. Non si è su una spiaggia pubblica e in ogni caso, dobbiamo dare il consenso per pubblicare la foto altrimenti scatta un’altra denuncia penale!

Ad ogni modo, ognuno è libero di stare al mare come desidera, senza troppo badare a chi critica, a chi osserva, ma piuttosto starsene per conto proprio sicuri di aver fatto la scelta giusta…
Maxtaxi

Questo nonè un romanzo. Aspetto le vostre critiche. Io e Sara siamo consci di sapere che siamo dei sognatori, ma che ci volete fare? Presto o tardi anche la nostra legislatura si metterà in pari con gli stati del nord Europa dove restare nudi non è reato.
Sono in attesa delle vostre proposte e suggerimenti.

taximassimo@yahoo.it ‘ mail e msg nelle poche volte che sono collegato.

Queste considerazioni espresse non possono essere riprodotte elettronicamente o a mezzo stampa senza la mia autorizzazione scritta.
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Faccio seguito all’articolo di Nuda e Libera

Dopo lo scambio di opinioni che ci sono state dopo aver pubblicato le considerazioni precedenti, ne sono avvenute altre in privato che voglio rendervi partecipi.

Chi è nudista da tempo e frequenta spiagge e scogliere dove la gente non apprezza l’indossare quei lembi di stoffa che impediscono al sole di illuminare le più celate intimità del corpo, sa che ha visto di tutto. Queste persone, oramai avvezze a determinati spettacoli, sanno quanto è salutare lo stare nudi e quanto l’opinione pubblica li condanni eppure continuano imperterriti a continuare a spogliarsi. Perché tutto ciò, se l’unica cosa di male che fanno è starsene sdraiati al sole?

La risposta è semplice. Vi sono persone che amano andare al mare nudi, per sentirsi liberi nella propria fisicità, ma anche nella propria mente, liberi di vivere il proprio corpo senza tabù, senza false ipocrisie. Queste persone hanno sempre creduto che una volta nudi sono tutte uguali, non ci sono etichette, si è solo quello che si è.
Chi frequenta questi posti pubblici ed è naturista da molto tempo, si sono dati delle regole di comportamento dettate in primis dal buon senso.

Purtroppo non tutti li rispettano e soprattutto non conoscono il concetto nel naturismo. Un nudista che si affaccia per la prima volta al sole integrale ha pur sempre delle remore e una certa dose di timidezza. I primi secondi, ci si sente con una moltitudine di occhi che scrutano il tuo corpo fin nelle intimità più segrete e pur troppo è la realtà.

Per taluni, questa è considerata libertà e per tal altri questo rende lo stare nudi in pubblico affascinante. Nulla di più lontano dal vero spirito naturista e neppure nudista. Questo è pure e semplice esibizionismo.

Andare al mare e restare nudi in un luogo aperto e non controllato, vi si può capitare di incontrare e vedere di tutto. Esibizionisti in azione, gay che si accoppiano, scambi di coppie eterosessuali, guardoni che si lasciavano andare al piacere onanistico.

Questo è quello che accade nella realtà delle spiagge nudiste non controllare ed è tutto il contrario della filosofia naturista. Per questo ho scelto di frequentare il campeggio Costalunga (www.costalunga.org).
Io e la mia famiglia oramai sono anni che ci rechiamo a Sassello e pazienza se ha volte troviamo un poco di vento, ma questo ci ha aiutato ha sopportare meglio la calura della giornata. Con orgoglio strettamente paterno, le mie bambine hanno smesso di usare i braccioli e imparato a nuotare nella piscina. Con gran dispetto contro i richiami di un vigile Eugenio, anche a fare i tuffi.

Per recarci al campeggio percorriamo un’ora di strada e non ci fermano le tortuosità, perché sappiamo che alla fine troviamo ad accoglierci una coppia che ha creato un’area piacevole dove restare liberi e in armonia per prendere il sole anche con altre coppie; reincontriamo amici e dove Rosetta e Eugenio ci deliziano e ci viziano con prelibati stuzzichini, anzi pranzetti…

Per chi frequenta il Costalunga, come ogni altra struttura adibita a campeggio per naturisti, sa bene che vi sono aree dove ci si può celare dal sole cocente. Sotto un pino, un platano o la tettoia dove ci si raduna per mangiare, chiacchierare o semplicemente per passare un poco di tempo in armonia. Ha tutto questo, si associa poi la possibilità di farsi una doccia rinfrescante e senza avere il patema d’animo di avere la salsedine o le creme addosso che possono macchiare vestiti o i sedili della macchina.

Per questo e ribadisco, mi concedo dei sani pomeriggi in relax e in totale libertà al Costalunga di Sassello.
Maxtaxi.

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Autore Pubblicato il: 1 Luglio 2009Categorie: Erotici Racconti0 Commenti

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