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il giorno dopo Silvana restò a letto più del solito. Simona, durante la colazione si chiese se non stesse male e andò a cercarla. Silvana lamentò un po’ di stanchezza ma riuscì ad alzarsi e a raggiungerci. Si mise a sedere vicino a me, esitando un po’, ma era l’unico posto libero.
“Che c’è Silvana? Tutto bene?”
“Si, ho dormito un po’ male, per il caldo mi sa..”
“Si, – le rispondo- stanotte c’è proprio stata un’ondata di calore…”
Silvana mi guardò con un misto di imbarazzo e porcaggine. Simona si alzò e andò dal bimbo. Colsi subito il momento
“Silvana ho voglia di te.”
“Ma sei matto. No, basta. Assolutamente basta.” “Lo dico io basta Silvana, non tu.”
“Andrea, spiffero a Simona quello che sei, se non la smetti.”
“Ok – le dico- Posso farlo anch’io.”
E le mostrai le foto sul cell con il suo culo in bella vista e l’ano bene aperto. E altre foto fatte di nascosto mentre me la stavo inculando.
” Ma sei matto!”
Mi alzai e mi avvicinai al suo viso col mio pacco. Feci uscire il cazzo bello ritto dal sotto dei pantaloncini e le dissi ” dai su, dagli il buongiorno.. ” Aprì la bocca come per istinto. Perché in fondo a Silvana il cazzo le piaceva. E inaspettatamente guardandomi mi disse. “Mandami quelle foto.” “Te le vuoi guardare bene?” “Si.. Mi eccitano da morire.”    “Ok. Stasera ti rivoglio.”
Rimisi il cazzo nelle mutande. Silvana prese il telefono e se ne andò in bagno. Le gîrai tutte le foto. E immaginandola ad osservarle mi eccitai ancora. Andammo al mare, e questa volta venne anche Silvana. Simona aveva messo il costume nuovo che le faceva davvero un bel culo. Mi era presa un’improvvisa voglia di lei. Doveva arrivare anche Carla, mia cognata, quella mattina e anche su di lei avevo fantasticato molto. All’improvviso mi venne un’idea bizzarra e perversa. Con Silvana a nuotare al largo, presi furtivamente il suo telefono e inviai un msg a Carla con la foto di lei distesa, tutta nuda con scritto un msg, è stato bellissimo. Aspettai la spunta blu dopodiché cancellai il msg.. E Rimisi il telefono apposto. Sapevo che avrei creato un bel casino… Ma mi eccitava… Carla arrivò poco dopo. Io ero in mare e Silvana era distesa sul suo asciugamano con il cell in mano. Carla salutò tutti. Vedevo un po’ di freddezza con sua madre. Io tornai all’asciugamano e le trovai a parlottare. “No, io non ti ho mandato niente. A che cosa ti riferisci?” Carla era imbarazzata. “Niente.” Le disse. “Niente.”
Quella giornata proseguì tranquilla, ma la sera a cena, qualcosa ci portò a parlare di sesso. Carla raccontava delle sere libere con la figlia dai suoceri, con cene finalmente a lume di candela e come mio cognato fosse al settimo cielo. “Ci credo- dissi- Noi invece ancora niemte! Io dormo da anni sul divano!” Silvana volle intervenire, “Simona, ma tu lo lasci solo così?” “No – intervengo –  una volta la mese o una ogni 2 si fa viva.” “Mah- prosegue Silvana- tuo babbo non l’avrebbe mai permesso.”
Carla allora intervenne “mamma invece te, volevi o no?”
“Io facevo quello che tuo padre chiedeva. E con piacere.”
Carla la guardò con circospezione e poi disse, “da chi abbiamo preso allora?” E segui un risolino. Silvana si alzò e disse, “io vado a letto.” Salutai anch’io ma per andarmene a fare un giro, meglio non alimentare troppi sospetti. Quando tornai un’ora dopo, mi avviai verso camera mia e dal corridoio senti parlare Silvana e Carla. Capii che le aveva fatto vedere la foto e che Silvana aveva confessato, dal fatto che  sentii pronunciare il mio nome. Me ne andai a letto, un po’ ansioso. Poco dopo sentii Carla in corridoio camminare. Vide la mia luce accesa e chiese il permesso di entrare. Quando entrò mi guardò con disprezzo e mi disse che aveva saputo tutto, che ero un lurido maiale e che ancora non sapeva se lo avrebbe detto a Simona. Io mi difesi dicendo che ero stato letteralmente assalito da Silvana, la quale mi aveva  sorpreso nudo, che io l’avevo riaccompagnata in camera cercando di calmarla e come lí poi lei si sia messa a piangere e a chiedermi di consolarla e che allora si, a quel punto avevo sbagliato cercando di lenire la sua sofferenza. Carla sembrava credermi. In fondo,, poteva sembrare vero. Ma voleva sapere ancora. “Scusami,- insisteva-, ma in che senso consolarla?”
“Beh, lei mi ha chiesto il permesso di toccarmi.. E ho pebsato che in fondo non ci fosse niente di male se finiva li..”
“E invece??” Riprese lei..
“Invece si è avventata con la bocca su di lui..” Carla sgranava gli occhi..” Te lo ha preso in bocca?” “Si.” Ammisi piano.. “Ti sei fatto spompinare da mia mamma?” Le ho detto di smettere ma era fuori di sé..”
Carla non smetteva di puntualizzare…” Hai permesso che te lo succhiasse??..” I miei occhi ammisero pieni di pietà. Carla scuoteva la testa.” Almeno lo succhia bene?” Rimasi di stucco.. “Sai, proseguì – non ce la vedo a fare una cosa del genere..” “Beh. Tua madre è molto più disinibita di voi mi sa…”
“È finita lì, spero..”
“No. Mi ha implorato che la penetrassi..”
“Oh mio Dio… Te la sei scopata??”
“No, lei ha scopato me…”
“Basta, non voglio sapere altro.. Cioè, ti ha dato tutto!”
“Si, lei ha voluto darmi tutto. Proprio tutto.”
Carla non voleva credere a quel proprio tutto… “Pure il culo???”
“Si. Quello però gliel’ho chiesto io..”
“Cosa??”
“Si, non ho resistito..” ”
E lei ha accettato??”
“Si, e le è anche piaciuto. – continuai – Scusami Carla se te lo dico, ma tua mamma scopa da Dio.” Sotto il lenzuolo, il mio cazzo si irrigidí, ricordare la scopata me lo aveva fatto rizzare, Carla lo notò anche perché dormivo nudo. ”
Andrea, che devo fare? Lo dico a Simona?”
” No, ti prego.” Carla scosse la testa,” É l’unica cosa che devo fare.” Si diresse verso la porta e io non potei fare altro che uscire nudo dal letto e correre a fermarla. La presi per un braccio, mentre lei apriva la porta,” No Carla, aspetta ti prego.” Quando si voltò mi vide nudo. Ancora il cazzo ritto..lei aveva una tuta molto aderente e una maglietta leggera sopra. ”
Andrea, mi disse, ma dormi nudo ?” Le chiesi di fare silenzio.. Tappandole la bocca con la mano. E invitadola a rientrare in camera… Mentre le tenevo la mano sulla bocca, con l’altra entrai sotto la sua tuta, toccandole la sua fica e sentendo bagnato. Cercò di ritirarsi ma invano…” Ma senti come sei bagnata… Allora ti eccita che mi sia scopato tua madre..” Diventò rossa in viso e pronunciò, “ma che dici ??” La misi sul letto… Le salii sopra e la baciai.. Cercava di sottrarsi ma il mio cazzo premeva sul suo promontorio e lei godeva. Le salii a cavalcioni sul petto e glielo misi in bocca… Si lasciò andare… “Vediamo chi lo succhia meglio tra voi due…” Iniziò a darsi da fare… Intanto con una mano le avevo scoperto la zona púbica e le sgrilletavo il clitoride… Era fradicia… “Ho trovato la più santa della famiglia mi sa”  le dissi, riferendomi a Simona. Le tolsi la tuta e la misi in ginocchioni sul letto… Aveva il culo un po’ grande ma anche lei bello tondo, un po’ peloso, come del resto la sua fica. Carla non era una che curava molto il suo aspetto. Ciò mi eccitava ancor più… Il mio cazzo si fece largo tra quei peli e iniziai a scoparla a pecora… Carla gemeva e io ero arrapato da morire… Con la coda dell’occhio scorsi una figura, sulla porta. Era Silvana, stava guardando tutto.. Aveva una mano nella passera e se la toccava.. Contibuso a scoparla, avevo le palle grondanti di umori. ALe tolsi il cazzo super bagnato e iniziai a strofinarlo sul buchetto, entravo in fica, uscivo e lo strofinavo ancora sul suo buchetto… Ogni volta Carla pronunciava un no.. “Lo diceva anche  tua mamma no..” “porco..” pronunciò Carla E guardai Silvana che godeva senpre più… “Ma io non l’ho mai preso li.” “Uguale a tua madre”  “Fai un bel respiro…” In un colpo le sfondai il culo… Soffocò un ahí nel cuscino… Il buchetto di Carla era molto più stretto, la carnagione chiara con quei peli neri intorno mi eccitavano da morire…  Silvana non stava più nella pelle.. Avrebbe voluto unirsi. Ad un certo punto uscìi dal culo, presi Carla per i capelli, la feci voltare e le chiesi di prendermelo in bocca… “No!” mi disse “Ti prego questo no!” Le presi la testa e la gîrai verso Silvana.. “Oddio! Mamma, che ci fai qui?!” Silvana, -le dissi – vieni te a finire il lavoro??” Non aspettava altro…” Però prima spogliati tutta.”
Silvana di tolse la camicia da notte, le sue tette ciondolanti, si muovevano e la sua pancia rugosa nascondeva la grigia peluria  della sua fica. Si piegò in ginocchioni sul mio cazzo e iniziò a spompinarmi.. Carla si era rannicchiata in una parte del letto e guardava tra sbigottita e eccitata.. “Mi avevi chiesto come lo succhia vero? Che te ne pare? Silvana non fogarti troppo, lo sai che voglio.”
La presi per il capelli,, la baciai in bocca e le spinsi il viso verso la fica di Carla.. “Dai, falle vedere come lecchi…” Carla era incredula, vedeva sua madre come non l’aveva mai vista, nuda, arrapata. Silvana le disse “Dai Carla, in fondo sei sempre la mia bambina..” Carla non seppe reagire. Io mi spostai sul culo di Silvana e iniziai a incularla selvaggiamente… Mugolava e leccava,
Carla era eccitatissima… “Che figlia sciagurata… Pensi solo a te… Dai su.. Anche tua madre gradirebbe..” Carla guardava sua madre che gliela leccava e ansimava, mi guardò eccitata, rimuginò un attimo su cosa avevo detto.. Ma non mi assecondò. “No.. Non voglio…” “Carla pensi che la tua fica giovane sia più gustosa? – le dissi-Silvana vorresti Carla sotto di te?”
“Non voglio forzare nessuno” disse lei.
“Carla ormai è chiaro che siete due troie, forza, vieni con il viso sotto il suo culo e gustati la fica di tua madre.” Carla continuava a godere per la lunga pomiciata di sua madre con la sua fica e si lasciò andare in un ” Mamma lo vuoi?” “E tu? Vuoi che continui?” Allora Carla rimanendo con la sua vagina incollata alla bocca di sua madre si sdraiò sotto Silvana che io intanto  continuavo ad inculare a pecorina e portò la sua bocca sulla sua fica.. Silvana ebbe un gemito.. Vedere il mio cazzo che inculava sua madre e Carla che mi osservava mentre le leccava la passerà era idilliaco.. Non seppi resistere… Tolsi il cazzo lo infilati di forza in bocca a Carla che fece una smorfia di disgusto, me lo succhiò con due tre boccate prima che lo rimettessi nel culo a sua madre.. Poi cambiai parte… Mi misi davanti a Silvana, lo misi nel culo a Carla e poi in bocca a Silvana.. . Ero al massimo dell’eccitazione.. Mentre inculavo Carla, Silvana mi disse, “Lasciamene un po’ ancora me, ti prego. Inondami il culo” Cambiai ancora parte e mi dedicai solo al culo di Silvana… “Sentito tua mamma, Carla? Non pensavi fosse così porca eh…” In quel momento non riuscii più a trattenere la mia venuta… Le sborrai nel culo… Carla continuava a leccare la madre, anche loro godevano… Uscii con il cazzo pieno di sborra. E di sborra inizio a colare il suo culo… Presi la testa di Carla che cercava di ritirarsi… Aspetta le dissi.. Silvana, non ti alzare, sgronda tutto in bocca a tua figlia… Silvana le si mise a sedere, a 5 cm dalla sua  bocca in cui colavano rivoli di sperma… Carla chiudeva la bocca ma  con le dita le aprii le labbra… “dai su.. Ingoia tutto..  Ha fatto anche questo tua mamma stanotte..” Mentre Silvana si faceva il bidet su Carla io mi rizzavo sul letto e mettevo il cazzo davanti al viso di Silvana, “Dai, pulisci tutto, come ieri..”
Iniziò a ciucciarmelo ancora e con una mano si toccava la fica mentre sgrondava di sborra in bocca a Carla. “Siete proprio due rotte in culo..” Scattai una foto e dissi loro.. “Quando la vedrà Simona…

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Autore Pubblicato il: 9 Settembre 2021Categorie: Erotici Racconti, Racconti erotici sull'Incesto, Tradimento1 Commento

Commenti per questo racconto

  1. Partenopeo57 19 Settembre 2021 at 16:18

    adessp ti manca solo di scopare la suocera la cognata e tua moglie iniseme

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