Leggi qui tutti i racconti erotici di: ombrachecammina

In camera, trovarono sul letto, una fantastica composizione, creata con gli asciugamani puliti. Due cigni, rivolti con i becchi vicini sembravano baciarsi come due innamorati e attorno, fatto con dei petali di fiori rossi un grande cuore. Era un vero artista, l’addetto alle pulizie ed al riordino della loro camera. A malincuore, per poter utilizzare gli asciugamani, dovettero disfare la romantica opera, dell’ artista in erba. Si spogliarono velocemente e si infilarono insieme sotto la doccia, con una grossa spugna naturale, aiutandosi a vicenda, si lavarono accuratamente, per eliminare, la sabbia, i residui salmastri dell’acqua di mare e tutte le tracce, di eventuali liquidi appiccicosi, specie sul corpo di Laura.
Certo che se andiamo avanti di questo passo, disse Alex , fra qualche giorno, ci saremmo fatti conoscere dall’intero villaggio. Rise Laura, e si, rispose lei, hai ragione Ale , pensa a quanti bei cazzi e belle fighe ci sono in questo hotel, sai che magnifica orgia si potrebbe fare? Incredibile ! Ormai, sei veramente una inguaribile porcella , rispose a sua volta il ragazzo. Risero entrambi di gusto e sotto il getto dell’acqua tiepida ,si baciarono a lungo, sempre più innamorati e felici. Poi uscirono dalla cabina e si asciugarono, con gli accappatoi puliti e profumati. Si riposarono un ora, prima di vestirsi per andare a cena. Mentre Alex stava ancora disteso sul letto, Laura iniziò a prepararsi, nuda di fronte allo specchio, si truccò in modo leggero, una goccia di Chanel numero cinque, un perizoma modello ‘ c’è ma non si vede’ ,color carne, un paio di scarpe con il tacco dodici, a sfondo bianco e inserti in pelle trasversali color pesca e infine, un vestitino sempre color pesca, andò a coprire parzialmente, molto parzialmente il flessuoso corpo della ragazza. Era infatti un vestito che gli cadeva morbido, con una scollatura quadra davanti e dietro con dei finti bottoni davanti fino a vita, una cinturina dello stesso colore, faceva da divisorio con la parte sotto, che scendeva giù, fino a metà coscia, aprendosi a campana con tante piegoline. Lei sfilò davanti al suo uomo e fece un paio di giravolte facendo svolazzare la gonnellina del vestito, scoprendo il sedere praticamente nudo. La mia porcellina è di nuovo pronta per prendere cazzi a volontà, pensò Alex..
Lui si sollevò a fatica dal letto iniziando ad infilarsi i ‘fantasmini’ ai piedi, seguiti dallo slip bianco firmato Armani . Si sistemò bene ‘il pacco’ prese una polo ‘Lacoste’ blu scura, la infilò, indossò un paio di pantaloni tipo jeans, aderenti, di colore bianco. I sandali in pelle marrone, completarono la vestizione. Wowwww quanto sei bonoo ! Esclamò Laura, In quanto a bontà amore, tu non sei seconda a nessuna, mi viene una voglia di sollevarti la gonnellina e prenderti adesso qui appoggiata al muro. No dai tesoro poi mi sgualcisci il vestito eh ! E lui’.lasciamo perdere scendiamo dai che se ci ripenso ”. L’aria calda del giorno si era lievemente affievolita, un venticello leggero accarezzava il vestito di Laura, facendolo sollevare, lei camminava ondeggiando i fianchi, era veramente, desiderabilmente sexy . Al loro ingresso al ristorante, com’era già successo in precedenza, molti si voltarono per seguirli con lo sguardo. Ehi, disse Alex a Laura, siamo la coppia più bella del mondo, tutti ci guardano ! Lei gli sorrise un po imbarazzata e lo baciò sulla guancia. Scelsero spaghetti con i frutti di mare e arrosto di vitello con le patate fritte, e per terminare la cena, un buon dessert con Kiwi e frutti di bosco. Fuori dal ristorante si sedettero al tavolino del bar e ordinarono il solito caffè italiano. Verso le ventidue e trenta iniziarono a vedere che molti giovani ragazze e ragazzi, si andavano mano a mano riunendo nella hall. Alle ventidue e quarantacinque si presentarono l’animatore biondo, quello dalla dotazione extralunga, Elisa e Nausica. La responsabile rilasciò a tutti una ricevuta e tutti pagarono l’ingresso alla discoteca. Naturalmente anche Alex e Laura versarono il loro contributo e ne ricevettero in cambio un buono d’ingresso da cambiare poi all’ingresso della discoteca. Alle ventitré puntualissimo arrivò l’autobus che li avrebbe condotti a Naama Bay alla discoteca Pachà . Laura e Alex rimasero a bocca aperta nel vedere per la prima volta questa cittadina con i suoi viali illuminati dalle insegne accese delle centinaia di negozi, che vendevano di tutto: Gioielli, scarpe, borse, abbigliamento, souvenir , stoffe, orologi e poi nel viale centrale dove c’era la discoteca ‘ Il pachà ‘ la facevano da padroni i ristoranti, le birrerie, con ampi dehors, dove moltissima gente, stava seduta comodamente a sorseggiare una bibita, oppure a fumare il Narghilè , mentre attorno ballerini e ballerine, si esibivano in danze egiziane con costumi coloratissimi. Gli animatori, chiamarono i turisti del villaggio a raccolta e li guidarono verso l’ingresso del locale, prima di entrare dissero che si sarebbero ritrovati tutti alle quattro in punto nei pressi dell’uscita della discoteca.. All’interno luci psichedeliche e tavoli attorniati da ampi e comodi divani. Si leggeva in fondo alla sala, un insegna azzurra con scritto ‘privèè’ .Ognuno si sistemò dove più le piaceva e si formarono dei gruppetti qua e la sparsi per il locale. Alex e Laura stavano scegliendo un posto per sedersi quando notarono che i tre animatori, seguiti da altri turisti, si dirigevano verso il privèè , incuriositi si accodarono unendosi a loro. Dietro una pesante tenda videro una bellissima porta in legno a doppia anta ,color mogano con, ad altezza uomo, due oblò di vetro, con la cornice di ottone. Ai fianchi di questa porta, vi erano due uomini egiziani, vestiti con una divisa composta da: Pantaloni nocciola e giacca granata, con su il logo dorato della discoteca.
Uno di loro, dopo un breve conciliabolo con Elisa, ci aprì le porte e ci fece accomodare, in una saletta con le pareti dipinte da sapienti mani, vi erano raffigurate diverse scene dove si vedevano uomini e donne atti a accoppiarsi in diverse posizioni. Al fondo di questa saletta, un’altra porta, senza gli oblò, anche questa ci fu aperta da due inservienti in divisa.
Un corridoio centrale e sia a destra, sia a sinistra vi erano a distanza di circa cinque metri una dall’altra delle porte chiuse. Elisa, esaminò il foglietto che aveva in mano, e aprì la porta con il numero dieci. Tenendoci aperta la porta ci fece accomodare in una sala lunga almeno dieci metri e larga cinque. L’arredamento, molto elegante e raffinato, era costituito da sei blocchi di ampi divani imbottiti di stoffa color rosso vinaccia, ogni blocco era disposto a semicerchio, con al centro un tavolino basso, con la superficie in cristallo trasparente. Vi erano ancora due di questi blocchi liberi e il loro gruppo si distribuì occupandoli tutti e due. Un cameriere, raccolse le loro ordinazioni e dopo pochi minuti, ritornò, portando un grosso vassoio, che teneva sul palmo della mano sollevato in alto. Egli distribuì le varie consumazioni e chiese loro se erano interessati a fumare il narghilè.
Tutti acconsentirono e dopo poco, tre inservienti si preoccuparono di preparare e consegnare ad ognuno un narghilè fumante, in pochi secondi attorno a loro, si sollevò una nuvola di fumo che veniva però subito aspirata dai bocchettoni posti in alto sopra i divani. Laura e Alex avevano notato che un altro gruppo, per lo più coppie, giovani e meno giovani, seduti sui divani al fondo della sala, si scambiavano teneri baci e carezze passionali. Un paio di ragazze poi avevano le gambe aperte e si stavano facendo toccare la figa dai propri compagni. Un po’ per volta tutte le coppie iniziarono a limonare più o meno lascivamente, si intravidero comparire dalle patte dei pantaloni i primi cazzi duri che furono subito gratificati dalle bocche femminili che pompavano i membri eretti con vigore, masturbandoli contemporaneamente con una mano. Era stupefacente, vedere, come i camerieri e gli inservienti presenti lavorassero apparentemente indifferenti alle scene erotiche che si svolgevano sotto i loro occhi. Anche gli altri loro amici si accorsero di ciò che stava accadendo in quella zona della sala privata. Alex vide Elisa che abbandonata sul divano semidistesa con le cosce dischiuse premeva la mano destra contro il suo inguine coperto dalla corta gonnellina bianca. Nausica seduta al suo fianco gli sfiorava con le dita alternativamente entrambi i capezzoli puntuti che erano ben visibili sotto la camicetta bianca di lino assolutamente trasparente. Intanto la situazione era degenerata un po’ dappertutto, in tutti i blocchi di divani si iniziavano a vedere scene analoghe a quelle descritte in precedenza. In quella sala erano presenti circa una cinquantina di persone e ormai quasi tutte stavano facendo sesso ognuno a proprio piacimento e a proprio gusto. Il loro gruppo, era composto, oltre da loro due, anche da Nausica, Elisa e Gianni, il biondino dal pene lungo, e in più erano presenti quattro coppie e ancora due amici maschi non accoppiati. In tutto quindici di cui sette femmine e otto maschi. Le coppie cominciarono a baciarsi e a lavorare con le mani, aprendo pantaloni, sollevando gonne, sfilando mutandine, facendo volare le camicette e le magliette, sganciando reggiseni’. In poco tempo furono tutti praticamente nudi, naturalmente anche i due innamorati erano nudi e si toccavano con passione, Alex leccava la figa a Laura lappandola dal basso verso l’alto e succhiandogli il clitoride eretto. Lei lo teneva contro la sua vagina premendogli il capo più contro possibile al suo pube infuocato. Mentre Alex si stava sollevando per penetrare la sua compagna, una mano gli toccò la spalla e un uomo sui cinquanta lo fece spostare e prendendosi il cazzo in mano lo appoggiò alla figa fradicia di ciprina e glielo infilò spingendoglielo a fondo.
Le parole che Laura pronunciava non si sentivano, dappertutto, era scoppiata una mega orgia.
Alex vide la strafiga Elisa con le gambe spalancate e Nausica che gliela leccava lentamente, fece pochi passi e avvicinandosi ad Elisa con il cazzo eretto si appropinquò alla bocca di lei e glielo appoggiò alle labbra, lei aprì gli occhi e gli sorrise in modo complice, poi afferrò il cazzo e lo scappellò lentamente un paio di volte, quindi si mise a leccargli la cappella tutta attorno, scendendo giù lungo l’asta fino a prendergli una palla in bocca succhiandogliela. Poi lo leccò ancora fino alla feritoia, dalla quale fuoriusciva una goccia di liquido perlato trasparente, infine lo ingoiò e lo fece sparire lentamente dentro la sua bocca, fino a sentirlo sbattere contro la sua gola. Laura intanto era alle prese con il cazzo precedente che la possedeva in figa e un altro che gli era stato sbattuto in bocca. Nausica abbandonò la figa di Elisa e appropinquandosi alla bocca dell’amica si mise a leccare l’asta di Alex insalivandoglielo con passione.
Le due donne si misero con la bocca una contro l’altra e in mezzo scorreva su e giù il membro di Alex, nel contempo, gli accarezzavano le palle e facendo scivolare le dita sul buco del culo di lui, lo penetravano alternativamente, facendolo godere come non mai. Quando sentirono il cazzo contrarsi, le due femmine si piazzarono di fronte al pene e lo masturbarono fin quando gli schizzi caldi dell’uomo le colpirono sul viso formando una maschera lattiginosa e colante. Lui non gliene fece perdere nemmeno una goccia, raccogliendo il frutto del suo orgasmo con le dita e infilandoglielo fra le labbra socchiuse, delle loro bocche vogliose di sborra.
Laura era attorniata di cazzi duri, tra cui due di loro, provenienti da altri gruppi, erano di colore, due mazze enormi per lunghezza e diametro, non erano completamente eretti ma sembravano più grossi del polso di Alex . Ad un certo punto lei sentì delle mani che di peso la sollevavano e la deponevano sul tappeto a terra, prona, con il magnifico culo in aria poi sentì delle dita che gli allargavano il buchetto posteriore e infine una grossa cappella appoggiarsi contro il suo ano e sforzare per entrarci. Lei urlava : NOOOOO IL NEGRO NOOOOO !!! MI AMMAZZAAA!!! ALEEEEE AIUTAMI TI PREGO NOOOOOO !!! Alex stava sdraiato dietro di lei e si divertiva a vederla sodomizzata da un cazzo cosi grande. L’uomo di colore la teneva per i fianchi e spingeva il cazzo nel culo di lei. Alex vedeva l’uomo che spingeva il suo palo divenutogli nel frattempo durissimo nel culo del suo amore. Si avvicinò al viso di trasfigurato di Laura e la incitò a rilassare i muscoli anali, gli disse: SPINGI COME PER FARE LA CACCA AMORE DAI !!! DAI CHE LO PRENDI TUTTO !!!! FAGLI VEDERE CHE LO RIESCI A PRENDERE DAI !!!!
AMOREEEE MI FA MALISSIMO ME LO ROMPE DAVVEROOO !!!! Una spinta più forte fece si che il grosso dardo superasse l’anello anale introducendo la grossa cappella all’interno dell’intestino della donna. AAAAGGGHHHHHHHH ,urlò Laura VAFFANCULOOOO ALEEEEE, NON CE LA FACCIOOO!!!! ‘ E Alex , DAI NON FARE LA STRONZA!!!! LO SO CHE TI PIACE IL CAZZO IN CULOOOO !!!! DAI TROIETTA MIA TI PIACERA’ IL CAZZONE VEDRAI CHE TI PIACERA’ – Il grosso obelisco gli entrava dentro quasi tutto e lei iniziò a non sentire più tanto dolore’.. TI PIACE VEDERE CHE IL NEGRO MI ROMPE IL CULO VERO????? FATTI UNA SEGA,FAMMI VEDERE COME TI SEGHI MENTRE MI GUARDI !!!! SIIIII DAII GODIIII , DAI CHE TI SBORRO IN FACCIA DAI GODIIII !!!! ‘
L’uomo di colore la stantuffava in culo e lei si dimenava per farlo entrare tutto. SIIIII !!! CONTINUAAAA !!! SIIII DAI INCULAMIIIII INCULAMIIII !!!! SIIIII GODO OH SI GODOOOOOO DAIIIIII !!!! VENGO VENGOOOOO. WOWWWWWWW WOWWWWWW SIIIIIIIII UUUMMMHHHHHHHHHH ‘ Mentre godeva con gli occhi chiusi e la bocca spalancata sentì arrivare i primi schizzi di Ale e aprì gli occhi, davanti a lei cinque cazzi duri tra i quali quello dell’altro maschio di colore erano pronti per sborrarle in bocca, Alex terminò la sega schizzandogli tutto il viso e dentro la bocca, ma subito fu sostituito da un altro e poi da un altro ancora e poi”.
Quando anche il nero depositò la sua sborra nella bocca di Laura, lei sentì affondare il grosso cazzo che la stava inculando, gli sembrò di sentirlo arrivare fin dentro lo stomaco e poi il calore si impossessò del suo intestino, lui grugniva e sborrava, le contrazioni del cazzo sembravano interminabili e ad ogni movimento il liquido bollente si riversava nel suo culo colmo di caldo liquido seminale.
Spostatisi in due divani liberi, vi erano i due amici single e il biondino che stavano facendo tranquillamente un bel ‘trenino’ scambiandosi di posizione spesso per riuscire a prendere e dare senza farsi mancare nulla. Alex si avvicinò a loro, sotto lo sguardo incuriosito di Laura, si posizionò fra le gambe del capo fila e iniziò a succhiarglielo con maestria. Quando gli altri decisero di cambiare lui si trovò preso in mezzo e sentì il cazzo del biondino appoggiarsi al suo buchetto vergine e lo sentì dilatargli l’ano e penetrargli con dolore intendo dentro al suo culo. AAAHHIIIAAAAA!!!! MMM !!! MI FATE MALEEEEE !!! DAI CHE SONO VERGINEEE !!!! ‘ Laura non si lasciò scappare l’occasione e avvicinandosi al quartetto incitava Il biondino ad incularlo senza pietà , DAIIIII FICCAGLIELO DENTRO !!!! TI PIACEVA VEDERMI INCULARE DAL CAZZONE DI QUELLO LA’ EHH????? ‘ DAI FICCAGLIELO PROFONDO !!!! TUTTOOOOOO !!!!! TUTTO NEL CULOOOO !!!! VIGLIACCA !!! Rispondeva lui .
DAIIIII ROMPIGLI IL CULO DAIIIII CHE VUOLE LA SBORRA IL MAIALEEE !!! Ed infatti il gruppetto si scompose simultaneamente e incitati da Laura rivolsero le loro lance in direzione del viso di Alex. Lui apprezzò la grande quantità di sborra che gli amici gli donarono e ne bevve parecchia gustandosela il più possibile.
Nella sala, un po’ per volta, le urla di piacere, le parolacce, gli incitamenti, cessarono e molte persone se ne stavano abbandonate sui comodi divani esausti, molto di loro erano senza più energie e non avevano nemmeno la forza di rivestirsi. Un po’ per volta tutti abbandonarono la sala e si gettarono nella mischia a suon di musica rock .
L’autobus che li riportò in hotel arrivò puntuale alle quattro e dopo una ventina di minuti, arrivarono tutti a destinazione. Si salutarono tutti scambiandosi baci e abbracci e si avviarono ognuno alle proprie camere. Laura, arrivata in camera si spogliò e si infilò nella vasca idromassaggio, cercando di rilassarsi e godersi il recentissimo ricordo della magnifica e calda serata. Alex invece usò a lungo il water speciale , che esiste solo in Egitto. Non essendoci i bidet in Egitto hanno creato il water con un getto di acqua centrale per lavarsi il sedere, azionato da un rubinetto laterale, quando serve lo si usa ed è perfetto, perché il getto d’acqua è calcolato al millimetro e quando lo si aziona colpisce perfettamente il buco dell’ano nettandolo dalle feci.
Per Alex invece fu un toccasana per il suo culo aperto e martoriato, sentire l’acqua fresca scorrere sul buchetto, anzi, ex buchetto, fu per lui una medicina propedeutica.
E cosi anche il secondo giorno era trascorso, ma quanti cazzi e quante fighe avevano gustato?
Si misero a letto e provarono a fare l’inventario, ma il conteggio era di difficile realizzazione, si arresero e abbracciati si addormentarono’

Buon sesso a tutti da parte di ombrachecammina
Per commenti: alexlaura2620@libero.it

Autore Pubblicato il: 11 Luglio 2012Categorie: Orgia, Racconti Cuckold, Racconti Erotici Etero0 Commenti

Lascia un commento