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Ricordo che di Lorenza mi ero veramente innamorato, 20 anni, alta 1.70, coi lunghi capelli castani che incorniciavano un bel viso con le labbra sensuali e gli occhi color del cielo.
Il fisico poi era pressoché perfetto, il seno alto e sodo della terza misura, coi capezzoli piccoli e sensibili, il ventre piatto e la fighetta ben curata e, capolavoro nel capolavoro, due splendide gambe sormontate da un culetto a mandolino calamita degli sguardi di uomini e donne.

”Mi ritorni in mente bella come sei’.forse ancor di più”’

Ci eravamo conosciuti a casa di amici e tra noi era subito nata una simpatia che col passare del tempo si era trasformata in amore, almeno per quanto mi riguarda.
La prima volta che facemmo l’amore, avevamo trascorso uno splendido pomeriggio al mare nella casa dei miei genitori e, ritornati dalla spiaggia, cominciammo a baciarci appena entrati in casa.
In un batter d’occhio eravamo nudi, l’uno nelle braccia dell’altra, ad esplorare i nostri corpi.
Dopo averla baciata scesi a lambire con la lingua il collo e le spalle per poi impadronirmi con la lingua dei suoi capezzoli già induriti.
‘Mmmmhhh’.siii’siii!!’ mugolava mentre le succhiavo i seni e con le dita esploravo la sua fessura fradicia.
‘Godo amore’vengo’.godooo!!’ in breve era giunta all’orgasmo.
A quel punto fu lei che prese l’iniziativa impadronendosi del mio membro irrigidito cominciando a segarlo lentamente.
Poi si accucciò tra le mie gambe e sentii il suo caldo alito sulla cappella congestionata.
‘Si’amore’siiii!!’
Lorenza aprì la bocca accogliendo al suo interno il mio cazzo duro da impazzire iniziando a succhiare e leccare con passione fino a portarmi velocemente all’orgasmo.
‘Vengo amore’godooooo’siii’sborroooo!!’
L’accolse tutto nella sua splendida bocca e, senza perderne una goccia, lo ingoiò leccandosi le labbra.
‘Ti voglio’scopami amore’.scopami!!’ mi urlò mentre si sistemava con le gambe spalancate sul letto completamente offerta.
Col cazzo ancora teso mi avvicinai alla sua figa ed appoggiai la cappella all’entrata poi con un colpo deciso fui dentro di lei.
‘Aaaahhhh’siii’tuttoo’siii!!’
La scopai a lungo, variando la velocità e la profondità delle spinte, facendola urlare di piacere squassata dai numerosi orgasmi finché raggiunsi l’apice del piacer inondandole
L’utero del mio sperma bollente.

”Mi ritorni in mente dolce come mai’..come non sei tu’.”

Furono giorni e mesi stupendi durante i quali ogni momento era buono per fare l’amore.
Come quella volta sul treno che ci portava a Venezia per il fine settimana.
Continuava a provocarmi ed ad un tratto l’ho presa e portata nel bagno.
In un attimo ci siamo spogliati nonostante lo spazio angusto ed il rischio di essere scoperti.
Anzi questo aumentò notevolmente la nostra libido.
Si abbassò prendendomi subito il cazzo già durissimo tra le calde labbra regalandomi un pompino da concorso poi, alla pecorina le penetrai il culetto che teneva aperto con entrambe le mani.
Penetrai il suo buchino stretto come l’ariete sfonda un portone di un castello facendola gemere di piacere mentre sculettava spingendo all’indietro per farsi penetrare meglio e più profondamente.
Con una mano le artigliavo le tette mentre con l’altra le titillavo il clitoride gonfio martellandole il culetto col mio cazzo durissimo.
Godemmo contemporaneamente mentre qualcuno bussava alla porta del bagno.
Uscimmo ridendo come ragazzini sotto lo sguardo di rimprovero e di invidia di una signora attempata.

”Ma c’&egrave qualcosa che non scordo’..che non scordo’..”

Una sera eravamo stati invitati ad una festa per l’inaugurazione di un nuovo negozio.
Non che fossi particolarmente contento ma, poiché lavoravi nel settore della moda, era il tuo mondo accettai di accompagnarti.
Dopo il brindisi e i discorsi di rito la festa iniziò a prendere corpo e ben presto ci trovammo abbracciati a ballare un lento.
Proprio in quell’istante vidi entrare Massimo, un vecchio compagno di scuola, un ragazzo ed ora un uomo bellissimo, alto e muscoloso con un viso ed un’espressione da divo del cinema, coi capelli ora leggermente brizzolati alla George Clooney per intenderci.
A scuola faceva strage di cuori di ragazzine ed era amato ed invidiato da noi maschietti diciamo ‘normali’
Ebbi un moto di disappunto nel vederlo, era l’ultima persona che avrei voluto vedere in tutta la mia vita.
Lorenza si accorse della sua entrata e del mio atteggiamento.
Massimo sembrava una persona importante del settore, perché subito i proprietari del nuovo negozio si avvicinarono per salutarlo cordialmente.

”All’improvviso mi hai chiesto lui chi &egrave’..lui chi &egrave”..!!”

‘Chi &egrave?……..lo conosci?’ mi chiese Lorenza molto interessata.
‘Chi?….quello?’
‘Si”lo conosci?!’
‘E’ un mio vecchio compagno di scuola!!’
‘Beneeee!!………dai presentamelo!!’
A malincuore mi avvicinai a Massimo.
‘Ciao Massimo come stai?’
Mi guardò un attimo come se stesse ricordando e poi mi sorrise.
‘Ciao Claudio”quanto tempo’.come te la passi!?’
‘Bene grazie’..posso presentarti Lorenza la mia fidanzata?!’

”Un sorriso e ho visto la mia fine sul tuo viso”..il nostro amore dissolversi nel vento”.!!”

Massimo le sorrise e lei rispose guardandolo dritto negli occhi e stringendogli la mano con vigore.
‘E’ un vero piacere””.Massimo!!’

”Ricordo”..sono morto in un momento”..!!”

Continuammo a ballare comportandoci normalmente ma avevo capito che tra noi era finita, più di una volta la vidi scambiare con Massimo occhiate di fuoco.
Poi, contrariamente al solito, mi chiese di essere accompagnata a casa presto.
La lasciai sotto casa e mi congedò con un bacio, freddo e distaccato.
Non so perché ma invece di tornarmene a casa,, fatti pochi metri, parcheggiai la macchina e mi nascosi.
Avevo un presentimento che mi faceva gelare il sangue nelle vene.
Dieci minuti dopo il mio presentimento si tramutò in realtà, lo vidi arrivare con la sua macchina sportiva e tu venire fuori e saltagli al collo baciandolo con passione.
Li seguii fino ad un Motel dove entrarono abbracciati come fidanzatini.
Quello che accadde nella stanza posso solo immaginarlo ma conoscendola non le avrà negato nulla concedendosi con passione, godendo e facendolo godere come mai.

”Mi ritorni in mente bella come sei’.forse ancor di più’.”

La ritrovai sei mesi dopo su un viale frequentato da prostitute, faticai a riconoscerla, minigonna inguinale con calze autoreggenti, un toppettino che a malapena nascondeva il seno ed un paio di scarpe col tacco a spillo.
Il viso sfatto di chi si droga!!
Mi accostai.
‘Ciao Lorenza!!’ mi guardò con stupore poi mi riconobbe e scoppiò a piangere.
‘Claudio!!’
‘Quanto prendi?’ le chiesi lasciandola interdetta.
‘Cinquanta!!’
‘Ok monta!!’ salì come un automa ed io partii alla volta di casa mia.
Non disse e non fece nulla quando la presi per un braccio e la portai in casa.
La spogliai e la misi sotto la doccia lavandola con cura, trovandole numerosi lividi, tumefazioni e bruciature di sigaretta.
‘E’ stato lui?’
‘Si”..i primi mesi era gentilissimo e sembrava veramente innamorato’.poi tutto &egrave precipitato”potrai mai perdonarmi?’
‘Ti ho già perdonata”solo che ora lo denunciamo e lo mettiamo in galera’.poi ti disintossichi”’.sei d’accordo vero?’
‘Perdonami”’..sono stata una sciocca”’mi ami ancora?’
Per tutta risposta le presi il viso tra le mani e la baciai assaporando le sue dolci labbra.
La sentii fremere sotto le mie dita che esploravano quel corpo favoloso e, quando raggiunsi il suo fiore, gemette come la prima volta.
La penetrai con dolcezza portandola presto all’orgasmo poi volle prendermelo in bocca e farmi concludere tra le sue labbra.
La mattina dopo, in commissariato, fece la denuncia ed il bel Massimo, dopo pochi giorni di indagini, venne arrestato per spaccio di stupefacenti, induzione alla prostituzione, sevizie ecc, ecc.
Fu per me fonte di grande gioia arrestarlo personalmente.
‘Claudio”sei un bastardo!!’ mi disse.
‘Portate via questo stronzo!!’ ordinai ai miei uomini
‘Subito signor Commissario!!’

Sono graditi suggerimenti, commenti e critiche
fanserver07@gmail.com

Autore Pubblicato il: 13 Novembre 2008Categorie: Racconti Erotici Etero0 Commenti

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