-Perché?
-Perché te l’ho chiesto, ecco perché!
è confusa, glielo si legge in faccia. La luce del lampione dalla finestra ci illumina come un quadro del Caravaggio: ‘puttana in ginocchio con cazzo di cliente alla bocca’; sguardi incrociati.
-Proprio non capisci vero?
Rimane in ginocchio mentre mi sfilo dalle sue mani e mi risistemo il tutto nei pantaloni.
Rimane così’ interdetta mentre apro la porta per andarmene.
-Ti prego’- sta per piangere.
Mi volto, guardo un’illusione.
-Se fai qualcosa perché te l’ho chiesta è un favore, una condiscendenza’- ora sta realizzando, ora ha capito’ troppo tardi -offrirsi è complicità’ addio.



Ciao Giulia, Pubblicherai anche i prossimi capitoli? La storia è interessante e mi piacerebbe vedere come si sviluppa.
Grazie mille!
Ottimo come sempre, egregio!
continua???? bello sto racconto
a nessuno andrebbe di fare dei disegni illustrativi di questa serie?