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esperienze a napoli

Ciao a tutti io sono Silvia, e voglio raccontarvi cosa mi è capitato in discoteca.
Mi trovavo in un locale di cui non farò il nome ed ero con la mia coinquilina qua a napoli, li a metà serata ho conosciuto un uomo di mezza età che era uno dei gestori della discoteca che tramite un mio amico mi aveva fatta entrare gratis, e ci aveva presentati, mi ha invitata al suo tavolo, lui la era con altri amici e io ho portato pure la mia coinquilina, ero con un vestito corto.
Ci siamo sedute e ci hanno offerto subito da bere, lui non era bellissimo, aveva pure la pancia ma da come si vedeva aveva molti soldi, aveva un pesante accento napoletano si sforzava a parlare italiano poi mi disse pure di avere una barca la al porto.
Era seduto accanto a me sul divanetto, io non facevo molti movimenti perché avendo il vestito cortissimo, come mi muovevo mi si vedevano le mutandine, tanto che per farvi rendere conto vi dico che avevo le gambe accavallate e il vestito mi arrivava a metà sedere.
Poi Rodolfo, cosi lo chiamerò, mi riempiva di complimenti, mi chiese come mi trovavo a napoli visto che conosceva altre ragazze calabresi che si trovano benissimo e si divertono molto, poi mi disse:
‘poi di voi calabresi qua a napoli se ne dicono molte ahah diciamo che vi piace divertirvi siete piccanti come le vostre salsicce ahahah solo che noi qua a napoli abbiamo pure le salsicce ahahah’ ero ferma, mentre di fronte a me c’era la mia coinquilina che chiacchierava con l’altro che ogni tanto guardava me e faceva delle risatine, faceva un caldo, forse per colpa dell’alcol poi ero stata in mezzo alla folla tutta la sera ed ero un pò sudata, più che altro mi sentivo appiccicosa, ma soprattutto iniziavo a non sopportare più i tacchi, allora mi tolsi le scarpe e misi i piedi sul tavolino, lui continuava a riempirmi il bicchiere di champagne e io bevevo, poi lo vidi prendere una mia scarpa dicendo che gli piacevano, ma non si limitò a guardarla, ma l’annusò portandola al naso, e poi disse all’amico
‘Senti che profumo’
Io: ‘ noooo daiii che fai scemo ahahah dammela’
L’amico prese la scarpa in mano e l’annusò pure lui, poi sorrise e disse a Mario
‘vorrei annusare un’altra cosa io’
E rise insieme a Mario, io non mi ero accorta che da come avevo steso le gambe sul tavolo, stavo facendo vedere non solo a lui ma anche a quelli che passavano il mio perizoma.
Intanto Mario mi parlava sempre più vicino all’orecchio fin quando non mi baciò il lobo, in quel momento ho sentito una scarica di vibrazioni e mi venne la pelle d’oca sulle braccia, lui evidentemente se ne accorse, e prese a baciarmi l’orecchio e a leccarmi la guancia, ma la cosa che mi ha fatta bagnare è stata quando con le labbra mi morse l’orecchio, a quel punto non capivo più niente, mi sono girata e ho ricambiato il bacio mentre lui mi tastava il seno, poi scese sulle cosce e in fine quando io mi sentivo ormai senza freni e le nostre lingue stavano dando spettacolo per i passanti mi disse
‘vieni con me’
Io ero eccitatissima, dissi alla mia coinquilina di aspettarmi e l’ho seguito a piedi scalzi perché non sopportavo più i tacchi e ho lasciato le scarpe al tavolo, mi ha portata in una stanza all’interno del locale, adibita a camera da letto dove mi disse che dormiva quando era stanco e non gli andava di guidare, mi ha seduta sul letto e la subito lui riprese a infilarmi la lingua in bocca, e la mano tra le cosce, mentre si è tirato fuori il cazzo e ho preso a succhiarglielo, mentre lui mi teneva la mano dietro la nuca, e mi spingeva per pompare, e intanto con l’altra mano mi toccava tra le gambe avevo il vestito che praticamente mi era salito all’ombelico, mi sono sollevata sul letto e ho tolto le mutandine, lui le ha prese in mano e le ha annusate, e poi mi ha detto
‘sono bagnate’, poi le mise in un cassetto del comodino e riprese a toccarmi, mi leccava i capezzoli mentre mi aveva infilato due dita nella fica, io ansimavo e lo masturbavo, e lui mi ha detto:
‘brava zoccola vedi che abbiamo ragione che siete troie voi calabresi, chissa quanti cazzi hai preso da quando studi a napoli, hai la fessa sguarrata maiala’
poi ha cercato di mettermi un dito nel culo, ma io sono saltata in aria, allora mi ha girata, e mi ha iniziato a scoparmi, aveva il cazzo a cuneo, no molto lungo ma grosso, lo sentivo che mi apriva l’ingresso della fica, mi pompava e mi dava schiaffi sul sedere dicendomi
‘ti piace?’
E io rispondevo
‘si’
lui:
‘ti piace o pesce cessa?’

Ma sul più bello, mentre mi stava sfondando, e io ero a bocca aperta per come mi sentivo aperta, e lui mi teneva dai capelli, e mi riempiva di insulti e oscenità, ad un tratto l’ho sentito gridare
‘ma che sfaccimm è”ma che schifo’..ma si cessa davvero ”
Mi sono resa conto che mi erano venute le mestruazioni, e mi stavo sporcando tutta, ma lui non smise mica di fottermi ha dato degli ultimi colpi che ho sentito forte e mi hanno fatta un po male per la sensibilità in quel momento della mia fica, ha dato questi colpi e mi ha sborrato dentro, ma intanto mi stavo sporcando, e avevo iniziato a dire
‘basta, basta fermati’
Lui usci dalla mia fica rotta e piena di sangue, c’era una puzza in quella stanza che non si poteva stare e si era sporcato pure il letto poi s’incazzò
E mi disse
‘guarda che hai combinato si proprio na cessa ma solo voi calabresi siete cosi schifose e luride, e praticamente mi ha fatta scendere dal letto, io mi sono alzata, poi lui mi ha buttato contro il vestito, tranne il perizoma che si è tenuto e mi ha detto
‘guarda che m’hai combinato tiè pulisciti si proprio na maiala’
Mi ha dato dei tovaglioli io mi vergognavo avevo fatto una figura di merda assurda, allora con i fazzoletti ho cercato di pulirmi alla meno peggio, quindi ero rimasta sporca di sangue tra le cosce e si sentiva la puzza di mestruazioni, l’unica cosa che mi era rimasta da fare è stata quella di chiamare la mia amica che non rispondeva e nel frattempo camminavo nel locale scalza per andare a riprendermi le scarpe al tavolo non capivo niente, ero troppo concentrata sulle mie mestruazioni, non avevo neanche un assorbente o un tampax dietro poi non vi dico come mi si erano sporcati i piedi a camminare scalza, sono riuscita a trovare la mia amica che stava facendo la troia con un uomo, mi sentivo che stava per iniziare un’altra colata di ciclo e visto che ero pure senza mutandine le ho chiesto se tornavamo a casa, sono arrivata in condizioni vergognose, ci ha accompagnate un amico non vi dico come si sentiva la puzza in macchina, mi si era sporcato pure il vestito e un po il sedile della macchina perché nel tragitto avevo avuto un’altra colata di ciclo, arrivata a casa tutta sporca mi sono buttata nella doccia e pensando a quello che era successo mi mi vergognavo come una ladra’
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