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Francesco un giovane liceale con vecchie lacune in matematica &egrave alla ricerca di un docente per delle ripetizioni.
I genitori lo stressano in quanto vorrebbero che riuscisse bene in tutte le materie’lui &egrave stanco, non ha voglia di fare nulla, esce spesso di pomeriggio per fare tutt’altro però una cosa gli piace fare’tanto sesso!
Lui adora farlo &egrave discretamente dotato ma soprattutto adora stuzzicare le ragazze con doppi sensi e allusioni spinte, alcune sue amiche spesso ci stanno e lo fanno ancor più eccitare costringendolo al ritorno a casa a masturbarsi pensando a loro.
14 aprile prima ora di scuola entra in classe la professoressa di matematica con in mano il plico di compiti in classe corretti, Francesco era agitatissimo per l’esito della valutazione, dopo aver sbrigato le solite faccende la prof inizia a distribuire i compiti, arrivata a Francese la professoressa lo guarda negli occhi ed esclamando sbotta con un ‘4 come al solito Francesco!!’.
Era a pezzi non aveva neppure il coraggio di guardare in faccia la professoressa, così chiese di uscire per andare a bere dell’acqua per smaltire l’agitazione e il colpo preso. Fuori della classe c’era la bidella del piano e conoscendo Francesco iniziò pure lei a parlargli di andare a ripetizioni però lei aveva un nome da dargli di una professoressa giovane che sa spiegare molto bene e prepara agli esami di 5^ superiore.
La bidella preso un pezzettino di carta scrisse il nome e indirizzo e diede subito il fogliettino a Francesco.
Arrivato a casa Francesco naturalmente comunicò alla madre la notizia di aver trovato una professoressa che gli facesse le ripetizioni. Aperto il bigliettino trovò il nome e indirizzo: Sara B***** Via Callegari 13.
Di colpo il nome gli era piaciuto molto e gli stuzzicava un pochettino così preso dalla curiosità nel pomeriggio preso lo scooter andò a trovare la professoressa per conoscerla e per fissare un incontro di prova per vedere se lo accettava come allievo.

Sara &egrave una professoressa giovane, laureata non da tanto e con il solito problema della precarietà cerca di arrabbattarsi tra supplenze e ripetizioni private.

Appena lasciatasi con il suo ultimo amore, Michele, un avvocato sui 40, cerca di dimenticare i tradimenti buttandosi sul lavoro e sugli amici.
Ha 36 anni, mora e liscia con gli occhi azzurri che risaltano perfettamente in contrasto con i capelli scuri ed il viso candido, dimostra quasi dieci anni in meno di quelli hce effettivamente si porta sulle spalle, sarà forse grazie alla costante attività fisica che pratica da sempre.

A casa ora, guarda l’orologio e sbuffa un po mentre comincia a correggere dei compiti assegnati ai ragazzi che vanno da lei a fare ripetizioni. Sorride a tratti forse trovando comici gli errori assurdi che alcuni di loro fanno cercando di risolvere quelle equazioni terrbili.

E’ vestita comoda, pantaloni della tuta grigi che le restano perfettamente aderenti sulle cosce e sul sedere rotondo, un top nero, una matita a reggere i capelli raccolti alla bene meglio e piedi nudi.
Continua a correggere mentre tra una sigaretta e l’altra si concede un bicchiere di t&egrave freddo alla pesca..

Di colpo il nome gli era piaciuto molto e gli stuzzicava un pochettino così preso dalla curiosità nel pomeriggio preso lo scooter andò a trovare la professoressa per conoscerla e per fissare un incontro di prova per vedere se lo accettava come allievo.
Preso lo scooter Francesco in men che non si dica era davanti al portoncino della professoressa tutto ansioso di conoscere chi lo avrebbe aiutato a studiare matematica, incerto se suonare alla fine si decise, preso un bel respiro suonò. Era agitato aspettando che qualcuno rispondesse non sapeva che dire. Lungo il tragitto aveva provato ad immaginarsi un poco questa donna sperava con tutto il cuore che non fosse la solita signora di mezza età acida e stanca, però qualcosa lo incuriosiva dopo aver sentito le parole della bidella ‘si &egrave proprio una persona speciale, e spiega tutto bene’.
Dopo poco una voce dal chiedeva chi fosse alla porta, così Francesco un po’ titubante disse ‘Salve, sono Francesco’, il cancelletto si apri e così di conseguenza la porta di una casa semplice con le finestre semichiuse, sull’uscio uno zerbino con tanti cuoricini. Le premesse non parevano male ma il meglio doveva ancora arrivare per il nostro Francesco.
Aperta la porta di casa rimase fermo in quanto non vi era nessuno che lo aspettava, solo una voce calda e dolce lo avvertì che sarebbe accorsa subito. Francesco si guardava in giro incuriosito dall’arredamento semplice ma giovanile ed elegante, di fronte a lui una grande scala di legno scuro. Sentiva che qualcuno al piano di sopra stava correndo qua e la fino a che non sentì un primo passo sulla scala ben deciso e subito dopo altri’Sara stava scendendo con un sacco di panni e lenzuola sulle braccia, erano così tanti che non la si vedeva in viso però Francese guardandola dai piedi nudi verso l’alto intuiva già l’aspetto tonico, le gambe belle ed affusolate e le cosce molto belle e dolci nelle forme. I pantaloni aderenti le segnavano il sedere bello e rotondo. Francesco non vedeva l’ora di vederla in volto e per vedere interamente il corpo.
Francesco accorse per darle una mano perché le stava scivolando una maglietta dalla cima del mucchio così lo prese al volo, Sara lo ringraziò molto esclamando ‘Grazie, ma tanto dovevo buttare tutto per terra!’. Detto questo fece cadere a terra il mucchio mostrandosi a Francesco, lui rimase di sale vedendola e tenendo in mano ancora la maglietta pareva avesse perso l’uso della parola.
Era bellissima, i capelli mori le facevano da cornice ad un viso candido, erano raccolti in una bella ciocca fermata da una matita bianca, gli occhi azzurri lo fissavano dolcemente creando un fantastico contrasto con la acconciatura scura.
Le labbra carnose erano delicatamente arricciate in un sorriso di saluto di fronte a questo giovane attonito ai piedi delle scale.

Sara: E cosi tu sei Francesco … il nemico della matematica

Accenna una leggera risata la professoressa forse per mettere a suo agio il ragazzo, lo squadra per bene e gli si avvicina ancora.

Sara: non ti preocucpare per i panni farò poi dopo, vieni intanto sediamoci , posso offrirti da bere?

Lo osserva e resta sciolta, con naturalezza si muove attorno a lui quasi provocante, scalza ancora solleva appena il piede destro, nudo, e lo porta sopra il divano prorpio accanto a dove Francesco si sta sedendo. Con noncuranza si china e con la mano dalle unghie ben rifinite e curate , si gratta la caviglia leggermente sollevando appena i pantaloni della tuta cosi da mostrare al ragazzo una porzione di gmba dalla quale spunta una piccola cavigliera in oro molto delicata.
Chinandosi per grattarsi tradisce il suo non portare il reggiseno, il top nero si allarga appena sotto il peso della sua terza misura abbondante, un seno sodo e rotondo che ora si tradisce mostrando quasi i due capezzoli ritti ritti.
Non si socmpone, osserva il ragazzo in viso e si accorge che lui a tratti la guarda, questo la eccita da morire e non si copre, resta in quella posizione ora, osservandolo e mostrandosi in tutta la sua sfacciataggine.

Francesco sta impazzendo perché la sua immaginazione stava già vagando su ogni centimetro di quella creatura che aveva davanti.

Sara ‘Allora vuoi da bere o no?’ gli fa a Francesco ancora chinata.
Francesco ‘Si’ehm si si grazie molto gentile’

Sentendo finalmente la voce di Francesco si alza in piedi e inarcando leggermente la schiena facendo così mette in risalto i capezzoli induriti per l’eccitazione. Il top si sollevò leggermente mettendo in evidenza la maestosità di un pizzo del perizoma nero che indossava’
Francesco non respirava più era paonazzo e iniziava a sentire una certa sensualità nell’aria.
La professoressa compiaciuta del ragazzo si girò andando verso la cucina per prendere dell’acqua, era divertita ed eccitata da quella presenza giovanile nel suo studio teatrino di molti giochi anche con il suo ex marito.
Francesco durante l’assenza di Sara si era infilato una mano nei boxer per spostarselo leggermente era durissimo e non voleva che lei se ne accorgesse e intanto pensava a quanto avrebbe voluto provarci.
Sara subito di ritorno si era tolta la matita che le teneva i capelli ed ora le scivolavano lungo il collo posandosi dolcemente sulle spalle.
Servendo da bere a Francesco che teneva in mano il bicchiere fece a posta a far uscire dell’acqua bagnando i jeans proprio dove Francesco aveva spostato il suo pene.

Sara ‘AHHH scusami Francesco mi dispiace!! Non volevo ‘ facendo un piccolo ghigno di piacere.
Francesco ‘No no si figuri nessun problema &egrave solo dell’acqua’

Sara più veloce e furba preso un fazzoletto lo appoggiò sulla macchia e avvertì subito che il ragazzo era già eccitato e ben dotato.

Sorridente la ragazza osservava Francesco mentre con la mano tastava il terreno. Spostandosi verso l’inguine sente subito un arnese notevole, si accorge cosi hce &egrave bastato un capezzolo e un po di pizzo nero per far eccitare quel ragazzino, un po si sente in colpa ma la cosa le piace da morire… sente la sua intimita pulsare ora, e quella scintilla scattare immediatamente. Con cura passa il fazzolettino sui jean si francesco soffermandosi ora piu decisa sul cazzo del ragazzo. Lo sente duro, lungo e notevolmente grosso e comincia a fantasticare su come avrebbe potuto godere con quel cazzo in ogni buco.

Sara: Adesso asciughiamo per bene, ma credo che tu di debba togliere i pantaloni, li stenderemo al sole sul terrazzo.

Dice la professoressa con tono estremmamente malizioso mentre ora il cazzo del ragazzo &egrave quasi impugnato nella mano della donna, solo i jeans ed il fazzolettino separano la pelle della mano con quella del cazzo durissimo di Francesco.

Senza pudore Sara, mentre accarezza l’eccitazione di quel ragazzino porta la sua mano libera ad accarezzarsi un seno, entra sotto il topo e comincia a straziare quel capezzolo ormai diventato di marmo talmente &egrave eccitato, lo osserva , osserva il ragazzo e comincia la sua danza erotica.

Francesco non sa più che fare sente la mano della professoressa che glielo sta accarezzando e lui più si concentra sul movimento e più si eccita. Il suo cazzo &egrave durissimo e caldissimo non vedrebbe l’ora di tirarlo fuori per soddisfare Sara però &egrave combattuto e non sa proprio decidersi.
Con lo sguardo segue la mano della professoressa che stringe sempre più forte il capezzolo mentre l’altro nascosto dal top sembra che voglia bucare il tessuto da quanto duro &egrave’
Sara inginocchiata di fronte al ragazzo si solleva sedendosi sulle punte sei piedi nudi ma con uno smalto rosso eccitantissimo, allarga le cosce e le richiude a ritmo con la mano sul cazzo di Freancesco, inizia a bagnarsi dall’eccitazione.
Frascesco guarda quel movimento &egrave imbambolato da quelle cosce bellissimi e sogna la fica di Sara bella depilata e pronta a ricevere il suo bel cazzo tutto dentro. Sara capisce che gli sta piacendo da matti così lasciando un po il capezzolo inizia a strusciare il pantalone contro la sua fica facendolo inumidire tutto.
Guardando Francesco dolcemente ma con gli occhi vogliosi gli dice

Sara ‘mi sto bagnando tutta, credo che andrò a togliermi i pantaloni per metterli ad asciugare mi segui che mettiamo anche i tuoi?’
Francesco ‘si ehm” sentendolo titubante gli preme sul cazzo Sara ‘ok ok Sig. Sara’
Sara ‘Non farmi sentire vecchia chiamami Sara’

E prendendolo per il cazzo lo fa alzare in piedi guardandolo negli occhi con i suoi azzurrissimi e vogliosi.

Sara ‘sai &egrave molto che non vedevo una ragazzo così ben’.disposto’

Francesco era tutto rosso dall’ecitazione e prendendo la mano di Sara la preme vedendo lo stupore della donna

Francesco ‘grazie sei gentilissima’

I due si avviarono verso il terrazzino della casa sembravano la padrona e il suo cagnolino da come lo tirava dolcemente Sara per il suo cazzetto eccitato.

Di fronte alla porta della terrazza Sara si china di fronte a Francesco e guardandolo fisso appoggia le sue mani sulla cintura del ragazzo iniziandola a aprire, tremava tutto, lei decisa ed eccitata sbottonato i pantaloni prende con le dita la lampo facendola scendere piano piano, passandosi la lingua sulle labbra carnose.
Francesco &egrave molto eccitato anche perché dall’altro può vedere il seno sodo ed appetitoso di Sara ma una ciocca di capelli gli ostruisce la vista così con le mani le sposta dolcemente i capelli dietro alle spalle, ora alla vista dei due seni si stringe le labbra per la bellezza’
Sara ha slacciato i pantaloni ed aiutandoli li fa cadere sui piedi di Francesco, mettendo in mostra quell’erezione formidabile. Era così duro che libero dai jeans usciva dai boxer tutto pulsante.
Sara alla vista di quel bel cazzo spalancò gli occhi di colpo stupita da tutta quella sostanza! e bagnandosi le labbra con la lingua, gli stampò un bagnatissimo bacio sopra. Francesco sussultò per la passionalità del gesto e questo lo portò ad essere ancor più voglioso.
Ora era in boxer di fronte a quella che sarebbe stata la sua professoressa di matematica che le avrebbe insegnato oltre le funzioni matematiche anche le vie del sesso più erotiche e spinte.
Chinandosi Francesco e guardando finalmente negli occhi Sara le prese dolcemente la testa e iniziò a baciare quelle labbra carnose che tanto aveva osservato. L’eccitazione di della coppia era tale le mani scorrevano sui due corpi caldi e trepidanti, Sara era molto decisa e facendo scorrere una mano sulla maglia la infilò nei boxer di Francesco e tenendolo in mano iniziò a strofinarlo e scappellarlo lungo tutto l’asta.
Francesco all’inizio ritirò a scatto la lingua ma subito per tranquillizzarlo Sara infilò la sua lingua nella bocca del giovane e continuò nella sua opera.
Francesco non resisteva più staccandosi dalla sua professoressa la alzò in piedi e prendendo per i fianchi i pantaloni gli tirò giù velocemente questo fece vibrare tutta Sara che sbottò

Sara ‘Mmhh adoro gli uomini che sanno cosa vogliono e prendono l’iniziativa’

Francesco sorridendo soddisfatto aveva di fronte un bellissimo tanga nero molto sexy, le cosce lunghe e definite lo eccitavano moltissimo preso così coraggio la portò sul terrazzo tenendola di spalle, l’aveva tra le sue braccia, una mano le stringeva il seno accarezzandolo con maestria, la teneva stretta tra il muretto della terrazza e il suo basso ventre premendole tra i glutei il suo bel cazzo.
A Sara sembrava di essere tornata ventenne quando lo faceva di nascosto dai sui genitori e questo le dava una scarica di adrenalina ed ardore immensa si alzava sulle punte dei piedi e salendo poi scendendo godeva nel sentirlo premere ed allargare il suo sodo sedere, Francese spostando i capelli le stava dando piccoli morsi sul collo, scendendo cn una mano lungo la gamba la prese con fermezza ma comunque con dolcezza e la sollevò aprendole le gambe mozza fiato.
Dando dei dolci baci lungo le spalle e la schiena scendeva lungo Sara annusandone il dolce profumo, iniziò a baciarle i glutei scolpiti stringendoli con entrambe le mani, le passava la lingua sollevando il tanga continuando inesorabilmente a scendere lungo la fica di Sara che era molto bagnata.
In ginocchio Francesco si soffermò ad osservarla tutta e senza perdere tempo le stampò un appassionato bacio tra le sue calde coscie, facendo fare un piccolo gemito un piccolo gemito a Sara, non contento iniziò con la lingua a passarla avanti ed indietro sulla sua fica bollente e molto umida.
Sara si toccava tutta stringendosi i capezzoli ma facendo finta di nulla perché aveva notato i vicini che stavano entrando in macchina per andarsene, questa l’aveva ancor di più eccitata.
Quel giovane ragazzo aveva una lingua impavida non si fermava mai facendola bagnare da matti, sentendola fremere di piacere con le dita Francesco spostò il tanga mettendola in mostra tutta la fica bagnata e depilata accuratamente, la sua lingua era insaziabile e non ci volle molto perché iniziasse a passarla tra le dolci labbra di Sara.
Era caldissima il clitoride iniziava a pulsarle non resistette a toccarselo cn le dita ma Francesco la fermò

Francesco ‘ ferma faccio io!!’ e si allungò con il collo ed con le labbra lo iniziò a baciare tutto e a leccarlo.

Sara era in un turbinio di emozioni l’eros la stava facendo tremare tutta sapeva che se quella lingua avesse continuato ancora l’avrebbe fatta urlare di godimento!!
Anche Francesco se ne stava rendendo conto, voleva far diventare pazza quella professoressa così porca, allora tirandosi in piedi fece scendere i boxer ai suoi piedi, glielo fece sentire caldo e duro sulle sue labbra bagnate dalla sua stessa lingua. Sara sussultò facendo scendere la gamba e bloccandogli il suo cazzo pulsante tra le cosce. La cosa fu piacevole per tutti e due, Sara si girò e dicendo

Sara ‘cucciolo non possiamo” cn gli occhi semichiusi
Francesco ‘come!?!?!?’ rimase attonito questo fece sgonfiare quella eccitazione che le premeva sulla fica
Francesco ‘ma come? Dopo tutto questo ci dobbiamo fermare? Ti prego continuiamo’no no non lasciarmi così’

Il ragazzo era così vicino alla sua scopata che riusciva a crederci, non voleva assolutamente perdere questa occasione!
Sara lo ascoltava in silenzio e guardandolo negli occhi vedeva in lui quanto ci teneva e quanta voglia aveva di scoparla, girandosi lo baciò appassionatamente succhiandogli la lingua e lasciandolo lo guardò in negli occhi, il suo sguardo era cambianto.

Sara ‘Nemico della matematica scopami tutta!!! ‘ rientrarono in casa’

Francesco era in piedi in mezzo alla stanza con solo la maglietta addosso, Sara lo guardava mentre chiudeva la porta, si passava la mano sul cazzo delicatamente per tenerlo bello duro sebbene non servisse perché era ben in tiro.
La professorina avvicinandosi a Francesco lo baciò delicatamente sulla guancia e sussurrandogli all’orecchio

Sara ‘Fammi tua!’ la sollevo da terra prendendola in braccio.

Io due erano stretti tra le braccia e continuavano a baciarsi e leccarsi tutti in un amplesso molto intenso, Sara era divertita perché era come seduta sul bel pisello duro di Francesco e la teneva su premendole sulla fica.
Gli occhi si incrociarono e fu li che Francesco capì cosa andava fatto, camminando la fece sedere sulla scrivania buttando a terra tutti i fogli che ricoprivano il mobile, le allargò le gambe sfilando il tanga ormai fradicio. Annusandolo tutto il suo pene si irrigidì ancor di più, Sara lo guardava in quel suo fare molto intrigante, ne era attratta moltissimo così iniziò con le dita a stuzzicarsi il clitoride molto caldo e bagnato.
Francesco prendendola per le cosce la avvicinò al suo cazzo ed iniziò ad aprirle le labbra con solamente la cappella violacea e pulsante, poi preso un respiro lo infilò dentro un poco per farle sentire il suo membro caldo dentro di lei. Era bagnatissima a fichetta era bella stretta tanto da farla impazzire quando Francesco l’ha penetrata tutta facendole fare un piccolo gridolino di piacere!
Francesco la penetrava dolcemente entrando ed uscendo con il suo cazzo caldo e grosso ogni volta che glielo spingeva dentro anche il ragazzo stringeva forte le labbra perché sentiva le pareti che avvolgevano il suo pene stringerlo forte e bagnarlo.
Pian piano che continuava la penetrazione Sara iniziava a toccarsi tutta avvolgendo lo studente con le gambe per farlo entrare con forza, il top la infastidiva e cosi da sdraiata se lo tolse potendosi stringere i seni con le mani, più la sbatteva Francesco più lei stringeva la presa sui suoi capezzoli strizzandoli con le dita, aveva gli occhi chiusi e la lingua impazzita leccava le sue labbra dalla voglia.
I corpi sudati si univano con forza, i gemiti di piacere risuonavano nella stanza, i respiri affannosi dalla foga dell’amplesso facevano insistere nella sua penetrazione Francesco con più forza.
Sara stava godendo moltissimo e raccogliendo a petto le gambe, le pose sulle spalle di Francesco questo faceva stringere ancor di più come una morsa il cazzo di nella sua fica facendola godere ancor di più, lo sentiva entrare tutto caldo le faceva quasi male ma l’ardore la fece venire innondando il pene del ragazzo.
Aveva ancora voglia e girandosi sulla pancia si mise a novanta per donare al ragazzo il suo sedere, Francesco era molto sudato tanto da farlo spogliare totalmente quei momenti di movimento giovavano al ragazzo perché non voleva lasciare insoddisfatta la donna venendo squallidamente alla prima volta di Sara. Era li per li che sapeva che gli mancava poco per innondare quella porca di professoressa del suo seme.
La professoressa era chinata con il viso appoggiato sulla scrivania, tutta ansimante, con le mani si stringeva il sedere bagnaticcio e muovendo i glutei richiamava lo sguardo di Francesco che intanto si smanettava il suo cazzo.

Sara ‘Bel porco forza sfondami da dietro, te lo meriti, solo pochi hanno questo onore’quelli ben dotati e vogliosi possono farmi il culo’
Francesco ‘Mmmhh non aspettavo altro! Porca!’

Avvicinandosi alla donna Francesco la prese con forza ai fianchi dandole un piccolo schiaffo questo l’aveva fatta gemere dolcemente, portandola a se le faceva sentire il suo cazzo caldo tra le cosce. Facendo cadere della saliva Francesco iniziò a passarla sul suo bel buchino preparandola e facendole desiderare la sua calda mazza tutta dentro.
Vedendolo pronto iniziò ad appoggiare il suo pene contro il buchino e tirando a se Sara lo iniziò a far entrare, era ancora stretto ma questo lo faceva godere moltissimo, anche lei stava godendo perché lo incitava con frasi porche. Lo sentiva entrare tutto lentamente facendola dilatare moltissimo.
Sara ‘Su non fermarti!! Si maiale prenditi il mio culo! Usami SFONDAMI!!!’

Questo aveva mandato in visibilio il giovane che iniziò a scoparsela per bene facendola ansimare come una giovane puttanella. Il suo cazzo piaceva molto a Sara adorava averlo dentro e sentirselo pulsare nel culo.

Con il cazzo ocmpletamente dentro il culo, Sara ora giocava di esperienza. Agitava i fianchi per farlo entrare bene tutto dentro e spingeva con forza ferso il ragazzo.

Sara: Spingi, sfondami come una puttana da 4 soldi

Eccitatissima lo incitava quasi alla violenza, aveva le mani piantate sulla scrivania davati a se e con le braccia si dava le spinte giuste per tenere il ritmo. La mano destra scende ora per accarezzarsi la fica bagnatissima e ancora vogliosa, in mente di sara navigavano le fantasie piu perverse, immaginava un altro cazzo pronto a scoparla senza ritegno ed un’altro ancora che aspettava la sua bocca…

Mentre spingeva contro il cazzo del ragazzo ragginse l’orgasmo con fremiti mai provati prima, sentiva il cazzo di Francesco ancora duro dentro di lei ad allargarla notevolmente e per favorire l’inculata solleva la gamba sinistra allargando il suo culo come una vera puttana.

Sara: Sono la tua troia, dimmelo che sono una zoccola

Le piaceva sentirsi insultata, sentirsi sporca e puttana..

Sara: Dai sborrami nel culo, e poi sborrami anche in Bocca

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ladyxxxit2001@gmail.com

Autore Pubblicato il: 16 Aprile 2008Categorie: Racconti Erotici Etero0 Commenti

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