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Lucrezia e Baptiste hanno sempre fatto sesso liberamente fin dalla prima vacanza sull’isola. A loro si era aggiunto Pascal ed anche Karine. In volo nel tornare a casa a fine vacanza Lucrezia ha conosciuto Elena la quale faceva parte, anche lei, del Club del Bikini Dorato.
Insieme ad Ennio, suo marito, Lucrezia era stata introdotta in quel club mentre lui con la sua riservatezza e scarso adattamento al fare sesso è stato inizialmente ridotto a cameriere affinché vedesse il suo tesoro liberarsi delle restrizioni che le persone dell’ambiente fino a quel momento frequentato avevano imposto loro. Era così prima del matrimonio e lui avrebbe voluto che fosse altrettanto anche dopo.
Per lei la conoscenza di Baptiste ed il coinvolgimento in quel bel club dove lei si sentiva importante e libera di accoppiarsi sessualmente con chi le piacesse è stata una svolta fondamentale nella sua vita.
Anche per Ennio è stata una svolta perché ha capito che il sapere che la sua donna veniva scopata da altri con il suo consenso era qualcosa che gli dava un piacere sottile e molto forte. Inoltre lui ha scoperto la sua omosessualità ed anche la sua vera indole di transessuale a cui Lucrezia ha contribuito non poco.
Dopo la lunga notte in cui Baptiste l’ha scopata e poi offerta a degli sconosciuti per capire quanto lei fosse disposta a concedersi ad altre persone, i due sono rientrati nel bungalow dove viveva Lucrezia e dopo poco si era vista all’orizzonte sul mare un leggero chiarore a dire che sarebbe sorto il sole, era quindi mattina presto.
Lei era decisamente stanca ed i suoi orgasmi ormai erano molto brevi, il clitoride irritato a seguito dei vari titillamenti da parte sia di Baptiste sia di quei tre sconosciuti.
Baptiste in quella fatidica notte non si era sprecato molto ed era in forze, lei, invece, era esausta quindi aveva deciso di riposarsi fino a riprendersi.
A causa della stanchezza e del fatto che doveva riprendersi da quell’uso sfrenato delle sue parti sessuali, la ragazza non è uscita di casa per tre giorni. Si levava dal letto solo per lavarsi e mettere delle pomate lenitive a base di erbe locali per ridurre ed anestetizzare lo sfintere e la figa. Per mangiare ci hanno pensato Janine e Louise, due ragazze introdotte al club che indossavano immancabilmente il bikini dorato. È andata a a trovarla anche Elena che le ha annunciato che in settimana ci sarebbe stata una festa dove lei si sarebbe concessa tre maschi in contemporanea. Lucrezia si è meravigliata di quelle parole perché sapeva che quella donna era bisessuale ma con preferenza lesbiche.
Quanto a Karine, che si era fatta vedere poco poiché stava sfruttando il suo mestiere di fotografa, è andata a trovarla ed aveva s**ttato delle foto che ha poi riversato sullo smartphone affinché Lucrezia le potesse inviare ad Ennio per farle vedere in quale stato era ridotta la sua donna dopo una notte di sesso. Quella visita è stata anche l’occasione per conoscere meglio Karine e Lucrezia ha così saputo che era stata la donna di Pascal ma poi una turista americana l’aveva sedotta e lei si era convertita al lesbismo anche di gruppo ma soprattutto l’americana le aveva insegnato a fotografare anche le parti intime oltre che le persone che fanno sesso.
In quei tre giorni Baptiste l’ha baciata e coccolata e lei sentiva il cazzo attraverso i jeans ma non voleva giocare ed ha lasciato il suo uomo con il cazzo duro.
Al quarto giorno i due si stavano coccolando sul letto davanti alla TV, con lei appoggiata con la schiena sul petto del suo bel negro, quando Lucrezia si è girata ed ha urtato il cazzo di Baptiste, si è guardata alle spalle e sorridendo ha detto “Scusami per avertelo fatto diventare duro ancora una volta. Forse dovremmo smetterla, non voglio che ti faccia del male e che io abbia una irritazione ancora più lunga dell’attuale” ed ha proseguito con tono ironico “Non sono abituata a farmi scopare da quattro o più bei maschiacci!”
Baptiste ha capito l’ironia e ridendo le ha detto che lei poteva tirarlo fuori e lasciarlo distendere perché in quei tre giorni aveva lavorato poco. Lei si è girata sorridendo ed ha guardato in direzione del cazzo osservando che lui non aveva ancora fatto niente. In quel momento gli ha chiesto se volesse aiuto per portarlo fuori.
Dall’espressione del viso di Lucrezia, Baptiste ha avuto l’impressione che Lucrezia non avesse mai visto o sentito un cazzo duro prima, e da come si comportava lei sembrava che volesse scoprire come sarebbe andata a finire quella scoperta.
Da donna esperta lei ha allungato una mano verso la cintura del jeans di lui e l’ha slacciata, poi il bottone ed infine la cerniera.
Il cazzo di Baptiste non era affatto piccolo e quando ha lei raggiunto gli slip pareva aver paura di piegarlo nel farlo uscire, proprio come quando si estrae un oggetto fragile da una s**tola.
Per facilitare l’operazione, lui ha abbassato i jeans e, poiché erano sul letto, si è girato sedendosi sul bordo poggiando i piedi a terra potendo abbassare i jeans fino alle ginocchia e si è fermato per guardare lei che osservava aspettando che lui finisse.
Baptiste aveva una macchia di bagnato sullo slip e lei ha fatto finta di non capire chiedendogli cosa fosse. Le ha detto che era pre-sborra ma non aveva ancora idea di cosa fosse.
Lucrezia ha allungato una mano e gli ha tirato giù gli slip ed ha fatto un salto quando il cazzo è venuto fuori colpendole la mano.
Per lui è stato bello averlo fuori con lei sdraiata lì a guardarlo come fosse la prima volta. Lei lo guardava soltanto, sorrideva ed era diventata un po’ rosea in viso come se avesse ripreso vita.
Lui le ha chiesto se volesse continuare a guardare la TV per distoglierla dalla visione del cazzo e la risposta è stata “Sì! Ma cosa hai intenzione di fare con lui?” mentre lo indicava con l’indice.
La risposta è stata “Penso di sapere cosa mi piacerebbe fare con lui. Ci sono diverse cose che potremmo fare” ma non ha specificato quali.
Lucrezia ha ancora chiesto “Per esempio cosa?”
Baptiste non era davvero sicuro di cosa dirle, ma poi di nuovo lei ha insistito nella richiesta.
“Ci sono molte cose che possiamo fare” e con un tono di voce tra il malizioso e lo scherzoso “Renditi conto che tra noi non ci sono stati ancora rapporti sessuali e non vorrei averne chissà fino a quando, però qualcosa si può fare. Alla fin fine c’è sempre il sesso orale o anale oppure un lavoro manuale oppure ancora posso masturbarmi e farti guardare. Poi se proprio vuoi astenerti possiamo semplicemente guardare la TV e lasciare che il cazzo si ammorbidisca da solo”
“E tu vorresti che io lasciassi che il tuo cazzo si afflosciasse senza che io faccia nulla?”
Baptiste le ha risposto che con lei seduta sul suo petto, l’afflosciamento di sicuro non sarebbe avvenuto presto e Lucrezia ha proseguito “Allora diamo un’occhiata alle altre opzioni, il sesso orale oppure cos’altro? Mi spieghi cosa significa il sesso anale o un lavoro manuale? Io sono ancora ingenua, ho bisogno di spiegazioni perché da ragazza di città non ho avuto fin ora un ragazzo e tu sei il primo! Piuttosto, ne sai qualcosa di quella ragazza a cui piace scopare anche con altri, di notte, dopo una festa, farsi scopare nella figa e nel culo da sconosciuti in un parcheggio?”
Lui l’ha guardata e le ha chiesto se davvero non lo sapesse pensando che stesse solo facendo dell’ironia. In realtà Lucrezia le ha detto che veramente non sapeva come fare sesso con Baptiste poiché non si era ancora accertata di essere pronta a riceverlo nelle sue parti intime dopo quella fatidica notte.
Nel proseguire il dialogo tra lo scherzoso, il maligno e l’ironico Lucrezia aveva un’idea ma non sapeva come o quale fare ma comunque sapeva che poteva iniziare con un lavoro manuale.
Baptiste le ha detto che avrebbe dovuto usare dell’olio per bambini per spalmarlo sul so corpo, cazzo compreso, poi avvolgere il cazzo con la mano e accarezzarlo andando su e giù fino a quando non fosse venuto.
“Guarda che quando vengo, erutterò un qualcosa di appiccicoso bianco dal buon sapore. Tutte le ragazze lo apprezzano e ne sono anche golose!”
Lui l’ha guardata ed ha detto che non era sicuro che la mano si sarebbe adattata a lui.
Lucrezia a quella che era una battuta, ha riso e poi lui ha precisato che il sesso orale era diverso da quello fatto con la mano perché quando lo si lecca e lo si succhia finché non si viene ed ha precisato che il sesso orale lo si può fare andando in entrambe le direzioni su e giù ed ha proseguito ancora “Sappi che se lo fai ed ingoi quando vengo, mi sentirò ancora meglio!”
“Ma non mi dire!” esclama Lucrezia fingendosi una verginella.
“L’ultima chance, naturalmente, sarebbe il sesso anale. Ti ricordi che ti ho detto dell’olio per bambini? Ebbene, dovresti metterne molto soprattutto tra i tuoi glutei e sul buchetto posteriore, sarebbe meglio anche un po’ dentro. Poi dovresti dedicarti a me massaggiandomi la schiena ed infine lentamente lo dovresti lasciare scivolare dentro di te così ben lubrificato all’inizio lo spingerei dentro e fuori finché non ti abitui e poi spingerò ancora più veloce e più forte finché ti allargherò il culo e sarò dentro di te completamente senza lasciarne fuori neanche un centimetro”
Baptiste si è fermato con il suo scambio di frasi sarcastiche perché non voleva spingerla a fare qualcosa controvoglia, a lui sarebbe andato bene anche guardarlo mentre si masturbava per lei ne sarebbe stato comunque felice.
Lucrezia si è levata dal letto ed è andata in bagno da dove è tornata in pochi secondi portando con sé l’olio per bambini. Il segnale dato a Baptiste era chiaro, quindi lui si è levato di dosso i jeans e gli slip, si è levato dal letto ed è andato in bagno. Quando è tornato aveva in mano un asciugamano e Lucrezia si era levata il suo minuscolo hot pants in jeans ma aveva ancora il perizoma dorato. A lui il vederla quasi totalmente nuda è piaciuto e non ha chiesto nulla, quando si è seduto ha sollevato la maglietta per levarla da sopra la testa restando anche lui nudo e lei ha fatto colare l’olio per bambini. Baptiste si è avvicinato a lei e l’ha tirata a sé per baciarla facendola eccitare di nuovo dopo tre giorni di assoluta astinenza.
Lei era distesa sul letto dalla sua parte sdraiata supina con lui che le teneva le mani sulla la testa e giocava con le sue tette attraverso la maglietta e il reggiseno dorato scambiandosi baci in continuazione.
Il cazzo di Baptiste era diventato nuovamente duro come una roccia e spingeva nel suo fianco. Lei si è mossa per sdraiarsi su un fianco di fronte a lui che l’ha tirata su accanto a lui mettendole il cazzo tra le gambe arrivando, tanto era esteso, che spingeva contro la figa da sopra il perizoma.
Le sensazioni ricevute da Lucrezia erano fantastiche.
Lei non era sicura di cosa lui avesse in mente, sapeva solo che sarebbe venuta, ma al momento non era sicura.
Quando l’ha spinta indietro e le ha chiesto di sdraiarsi sulla schiena Lucrezia pensava che lui volesse che le facesse una sega ma si sbagliava. Infatti Baptiste si è levato dal letto restando lì accanto e le ha chiesto di essere gentile nel fargli un pompino.
Lei non potevo credere alle sue orecchie che dicevano di sì. In cuor suo lei voleva essere scopata ma di fargli un pompino non solo non le dispiaceva ma le piaceva.
Per essere più a suo agio si è tirata giù lentamente il perizoma guardando il suo corpo in uno specchio che oscillava con i fianchi per abbassare quell’indumento e direttamente il cazzo si muoveva da solo per la grande eccitazione dovuta all’attesa del piacere che avrebbe ricevuto.
Appena denudata completamente, Lucrezia lo ha guardato poiché sembrava non sapere come procedere e lui, capendo tutto, l’ha fatta stendere , le ha allargato le gambe e si è sistemato con le gambe ai lati della testa della ragazza la quale da quella posizione sembrava guardare in paradiso, forse in un posto dove nessuno aveva mai guardato prima. Baptiste si è accovacciato sul viso di lei inclinandosi in avanti in modo che lei vedesse bene il cazzo, con le mani si sorretto ed è andato a toccare lentamente la figa con la lingua sapendo che Lucrezia non aveva mai prima provato niente di simile.
Per effetto della leccata, e del piacere che ne derivava, Lucrezia ha stretto le cosce e non ha impiegato molto tempo prima che lei spruzzasse sbroda una prima volta, la seconda non si è fatta attendere. Baptiste ne ha dedotto che era innamorata del sesso e di sicuro della sua lingua, ha anche pensato che in qualsiasi momento avrebbe leccato o iniziato a succhiargli il cazzo ma Lucrezia fino a quel momento non l’ha fatto. Quando si è decisa lui si è fermato non essendo sicuro di cosa lei avrebbe inventato. Lui l’ha guardata spostarsi al suo fianco, prendere l’olio per bambini ed ha supposto che volesse fargli una sega. In tal caso lui si sarebbe accontentato anche se il fine per cui l’aveva messa sotto era un altro.
Baptiste era decisamente eccitato e prossimo a sborrare, lo si poteva dedurre dal cazzo molto duro che gocciolava pre-sborra proprio davanti al viso della ragazza.
Per avere una migliore visuale ed esse lui più comodo, ha fatto levare da sotto Lucrezia e si è disteso lui sul letto mettendosi un cuscino dietro la testa in modo da poter guardare mentre lei versava l’olio dappertutto coprendogli la pelle e spalmandolo.
Quando gli ha afferrato il cazzo Baptiste sicuramente non sarebbe venuto soltanto con una sega, anche se fatta ad opera d’arte.
La sorpresa è avvenuta quando Lucrezia dopo aver finito di spalmare l’olio su tutto il corpo, gambe comprese, ha insistito nel metterne in abbondanza sul cazzo, inoltre ha spostato una mano tra le gambe con un po’ di olio ed ha fatto un’espressione particolare, quella di ragazza che gode a farsi toccare lo sfintere.
Lui l’ha vista lubrificarsi il buco del culo e gli ha chiesto di essere inculata.
A quella richiesta lui è rimasto sorpreso poiché nessuna donna gli aveva mai chiesto di essere scopata in culo, poi Lucrezia gli ha chiesto se le avrebbe fatto male e lui ha risposto, con grande felicità ed un leggero sorriso sulle labbra scure “Entrerò molto lentamente e se avessi molto male mi fermerò”
Lucrezia a quelle parole si è rilassata ed ha avuto fiducia sentendosi sicura che lui avrebbe rispettato la promessa fatta.
“Ok, come lo facciamo?”
Baptiste le ha detto che, se Lucrezia voleva controllare la velocità e la profondità quando lui sarebbe stato dentro di lei, doveva salire su di lui e cavalcarlo, oppure avrebbe potuto sdraiarsi su un fianco e spingersi all’indietro, arcuando la schiena, su di lui.
Mentre lei stava riflettendo, il suo uomo di pelle scura ha iniziato a giocare con il suo sfintere mettendo l’olio per bambini, infine si è stesa su un fianco ed ha appoggiato la schiena formando, con la gamba sollevata, la forma della lettera T. Era la posizione ottimale per lui per spingere la testa del cazzo vicino al buco del culo. Inoltre Baptiste, allungando un braccio, era riuscito a mettere due dita dentro di lei nella figa e le stava spingendo dentro e fuori mentre allineava il cazzo per penetrarla. A quel punto le ha chiesto “Sei pronta per darmelo? Ne sei sicura? Adeso me lo puoi dire, qui non siamo con gli altri, io non sono Pascal e tantomeno uno degli sconosciuti che già ti hanno inculato.
Lei ha sorriso e lui ha detto “Avvicinati, tesoro”
Per facilitare la penetrazione e poter aprire lo sfintere si è alzato un po’ e ha fatto pressione sul buco del culo con il cazzo e le ha detto di spingersi all’indietro e lasciarlo scivolare dentro “Per poter entrare devi spingere all’indietro il tuo culo come se ti sforzassi e fossi stitica.
Baptiste è rimasto fermo per non creare fitte di dolore e far sì che Lucrezia apprezzasse quel grosso cazzo una volta dentro di lei e potesse poi chiederlo dentro anche altre volte. Poiché era fermo ha lasciato che lei spingesse il sedere all’indietro ed in pratica si è inculata da sola. Lui ha sentito la testa scivolare dentro e quando hanno avuto la medesima sensazione, Lucrezia si è fermata per abituarsi alla dimensione di quel sesso decisamente più grosso degli altri e poi gli ha detto di spingerlo dentro lentamente.
Quando più della metà del mio cazzo era dentro, lei gli ha detto di fermarsi. Gli ha detto di sentirsi piena e stava iniziando a far male, quindi lui si è tirato fuori un po’ e si è spinto all’indietro scopandola lentamente. Mentre la scopavo lentamente, lei lo ha sentito scivolare bene per effetto dell’olio abbondante applicato, ciò ha fatto sì che non ci fossero dolori e, dopo u attimo di paura, si è rilassata ed ha iniziato a gemere e spingerlo sia dentro che fuori ritmicamente.
Poi ha chiesto, inaspettatamente, “Più in fondo, per favore! Scopami più a fondo, per favore! Spingilo tutto dentro di me. Voglio essere allargata come le troie. Fammelo sentire tutto!”
Baptiste voleva sentire quelle parole ed ha spinto il cazzo come lei chiedeva fino a che le palle non hanno sbattuto sul perineo.
Poiché Lucrezia voleva impalarsi e poterlo cavalcare estraendolo e poi rinfilandolo nel suo intestino, si ha levato il cazzo dal culo ed ha cavalcato Baptiste salendogli sopra. Si è seduta lentamente sul cazzo finché non è sparito di nuovo in profondità e lui ne era felice essendo quella la posizione preferita.
Lucrezia per ringraziarlo del piacere che le stava dando, si è chinata su di lui per baciarlo e lo ha cavalcato come se non lo avesse mai fatto.
Il vedere Lucrezia incularsi era decisamente arrapante.
Quando Baptiste ha iniziato a sborrare, l’ha tirata a sé ed ha rallentato il ritmo delle inculate.
Mentre si scaricava la sborra nel culo con getti in sequenza di sperma caldo dentro di lei, lui ha osservato sguardo del viso della ragazza proprio mentre spruzzava quantità decisamente grandi.
Dopo il terzo spruzzo di sborra , lei è venuta con un urlo ed uno scuotimento di tutto il copro come se fosse impazzita, sollevandosi i capelli con le mani e facendosi sprofondare il cazzo dentro di lei cercando di infilare anche le palle.
A lei è piaciuto tantissimo quando è venuta, ha detto che per la prima volta si sentiva una donna.
Stanca dalle scariche di piacere, infine si è stesa sul petto di Baptiste finché non si è ripresa.
È stato allora che lui ha avuto necessità di andare in bagno.
Il bagno di quel bungalow era davvero grande ed aveva una grande cabina doccia, quindi mentre lui andava in bagno ha preso un paio di asciugamani, è entrata in bagno e ho aperto la doccia e quando è arrivata l’acqua calda ha chiamato Lucrezia dicendole di entrare e pulirsi perché puzzava di sesso e olio per bambini. Quando Lucrezia è entrata, Baptiste era ricoperto di schiuma di sapone, il suo cazzo ha iniziato a ergersi nel momento in cui la ragazza è entrata.
Lei era bellissima e non lo sapeva, il che la rendeva ancora più sbalorditiva. Quando ha visto il cazzo diventare più turgido, lo ha avvolto le mani e lo ha accarezzato per farlo diventare ancora più duro, poi ha spostato sotto il getto della doccia per sciacquarlo e, quando si è inginocchiata, ha iniziato a baciarne la cappella.
“Ora, quindi, capisci che il mio cazzo ha una testa molto grande. Se stavi massaggiando l’asta per farmi una sega non dovevi preoccuparti di levartelo dal culo per sapere quanto fosse grosso. Lo hai fatto come se non avessi mai visto o provato il mio cazzo. Forse non ti ricordi di niente? Non è che sei tornata qui per qualche altro maschio?”
Lucrezia mentre lui parlava stava lavorando sul cazzo ed aveva i primi dieci centimetri in bocca e lo stava succhiando e usando la lingua per girarci intorno e stimolarlo. Baptiste era in paradiso e le ho detto che si stava preparando a venire tra non molto se avesse proseguito nel pompino.
Lucrezia si è fermata, l’ha guardato e gli ha chiesto se voleva venire nella sua bocca o semplicemente masturbarlo.
Lui le ha risposto “Sta a te, cara, decidere dove vuoi che ti dia la mia sborra. A me piacerebbe sborrarti in bocca ma non voglio farti vomitare perché la quantità di sborra che ti darò sarà veramente tanta dato che mi hai fatto arrapare come poche altre volte.
Lucrezia ha sorriso e gli ha detto che la stava solo prendendo in giro e lei ,per fargli capire che seriamente lo avrebbe gradito sentirlo venire in bocca, se lo ha rimesso in bocca.
Lui si è riconcentrato sulla sborrata tanto desiderata e le ha annunciato che stava per venire, allora lei lo ha succhiato ancora più forte.
Baptiste si è appoggiato alla parete posteriore della doccia ed ha allungato prima una mano per tenerle la testa ed anche spingere il cazzo nella sua bocca senza pensare a cosa le potesse causare, poi lui ha aggiunto anche l’altra mano a tenerle la testa e stava scopando la bocca quando ha iniziato a sborrare. Lei non ha avuto altre scelte se non ingoiare o soffocare.
Quando ha finito di spompinare Baptiste ha lavato i capelli ed il corpo di Lucrezia la quale lo malediceva per averla soffocata con quel grosso cazzo. Finita la doccia si sono risciacquati ed asciugati con un asciugamano prima di sdraiarsi a fare un pisolino restando nudi.
Non era la prima volta che dormivano insieme e sicuramente, vista la voglia di sesso da parte di Lucrezia, non sarebbe stata neanche l’ultima.
Al risveglio Baptiste non è più con lei a letto al suo fianco. Lucrezia lo cerca anche all’esterno del bungalow ma non lo trova. Dopo pochi minuti arriva una ragazzina decisamente carina che le consegna un biglietto che contiene l’invito ad una festa per scambisti in tarda serata.
Il tema della festa sorprende la ragazza ma ormai è abituata a situazioni simili ed a lei interessa soltanto prendere scopare con chi le piace non pensando più al suo ex Ennio che è rimasto a casa a diventare un trans o per lo meno un cross dresser.

Autore Pubblicato il: 20 Novembre 2022Categorie: Racconti Erotici Etero1 Commento

Commenti per questo racconto

  1. levis_48 22 Novembre 2022 at 02:02

    Salve come mai salti i capitoli l’ultimo che ho letto era 11 mo vedo il 15 che fine anno fatto gli altri capitoli.
    Saluti Giò

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