Leggi qui tutti i racconti erotici di: mirella

A luglio dell’anno scorso promisi ai miei che avrei sistemato la mia camera.
Complice un fine settimana che loro non c’erano mi ero messa all’opera.
Tirai giù da sopra l’armadio tutto il casino che avevo, tolsi dall’armadio vestiti vecchi e comincia a metterli nei sacchi per portare il tutto alla discarica comunale.
Faceva un gran caldo ed ero vestita con una canottierina e una minigonna in cotone un po svolazzante.
Abitando al secondo piano di un condominio mi resi conto che portare giù i sacconi era un po faticoso così pensai al mio vicino Simone.
Simone un bel ragazzetto di 18 anni molto timido con un vizietto.
Lui è sempre sotto il giro scala.
Ogni volta che sali le scale lui lo trovi li a guardare sotto le gonne delle donne.
Ormai noi donne e specialmente noi ragazze che abitiamo li non ci facciamo più caso
Anzi se non c’è ci rimaniamo male.
Dopo averci guardato per bene sotto mi è stato detto da una ragazza del condomino che va nel suo bagno a segarsi.
Comunque io dovevo portare giù i sacconi e andai sulle scale a cercare Simone.
Immancabilmente era li.
Mi scruta da sotto (certamente vedeva un bel panorama, portavo un perizomino bianco lavorato) e vedo la sua soddisfazione.
Mettendomi cou i piedi su due scalini in modo che potesse vedere bene, gli chiesi se mi avesse aiutata.
Alla sua risposta affermativa lo invitai a salire.
Mi aiutò a portare i sacconi in macchina e quando avemmo finito di caricare gli chiesi se veniva con me in discarica.
Si sedette in macchina ma vidi che non era tranquillo.
Allora gli chiesi il perché e non sentendo nessuna risposta gli dissi se era agitato perché non era potuto andare subito a segarsi.
Lui arrossi e mi disse perché dicevo questo.
Allora dissi che tra noi ragazze sapevamo che dopo averci visionate da sotto si chiudeva in bagno.
Lui fece un sorrisino e mi confermò tutto questo.
Al ritorno dalla discarica visto che era quasi mezzogiorno ed ero sola gli chiesi se veniva a mangiare una pasta a casa mia.
Avvisò i suoi e salimmo a casa mia.
L’argomento come volevasi era il sesso e gli chiesi se aveva scopato con qualche ragazza.
Mi disse che la sola esperienza sessuale che aveva avuto era un bocchino fatto da una sua compagna di classe durante una festina tra studenti.
Finito di mangiare e dovendo ancora di finire di riordinare la camera gli chiesi di aiutarmi a mettere le ultime cose rimaste sull’armadio.
Presi la scaletta e salii fino in cima.
Evidentemente Simone ne fu felicissimo in quanto poteva vedere tutto per bene.
Per sistemare bene le cose mi misi a cavalcioni della scaletta (lo feci apposta) e notai che Simone sudava un po.
Tutto ciò lo aveva eccitato.
Allora mi girai verso di lui e gli dissi ridendo di non venire sul pavimento in camera mia, ma di andare se non ce la faceva più in bagno.
Lui corse in bagno subito ed io scesi dalla scala in fretta.
Andai verso il bagno e aprii la porta vedendo Simone che si stava segando con forza.
Lui quando mi vide si fermo di scatto ma io gli dissi di andare avanti posizionandomi in fianco a lui.
Simone aveva un bel cazzo e questo mi mise un pò in agitazione.
Lui mi guardava e si segava (certamente in quel momento ero la sua musa ispiratrice).
Dopo pochi colpi venne copiosamente, si pulì con la carta igienica e si mise a cavalcioni del bidet.
Questo mi fece felice in quanto era segno che il ragazzo amava la pulizia.
Non potendo stare ferma gli dissi che ci avrei pensato io a pulirlo.
Come lo presi in mano il suo cazzo si gonfiò di nuovo facendomi sentire quanto l’aveva duro.
Dopo averlo pulito ed asciugato lo presi e lo tirai in camera mia facendolo sdraiare sul letto.
Gli dissi che avremo giocato un pò e mi misi a cavalcioni sopra di lui cominciando a fargli un petting.
Il contatto del mio perizoma sul suo cazzo oltre a far impazzire lui mi mise una voglia anche a me.
Comincia a strusciarlo prima piano poi più velocemente, vedevo che lui era al settimo cielo mentre io mi stavo bagnando.
All’improvviso disse ‘vengo’.
Non mi ero presa su niente dal bagno e avevo paura che sporcasse quindi non mi restò altro che buttarmi con la bocca sul suo cazzo e ricevere una innondazione di sperma.
Lui tenendomi la testa stretta sul suo cazzo non mi permetteva di staccarmi così per non soffocare dovetti mandare giù tutto.
Mi chiese scusa di questo che non lo aveva fatto apposta.
Gli credetti ma a me era rimasta la voglia.
Allora presi dalla mia borsa un preservativo (cosa che porto sempre in borsa) e glielo misi.
Avendo il suo cazzo per le mani comiciai a masturbarlo facendolo indurire ancora e riprendei il petting di prima.
Lui però stanco di questo inaspettatamente prese l’iniziativa .
Con un scatto mi trovai a gambe aperte sotto di lui, mi spostò il perizoma e me lo infilò trovando la mia pussy già tutta bagnata fradicia.
Per essere un novellino Simone si dimenava bene, mi girò e rigiro diverse volte prendendomi in diverse posizioni e facendomi venire un paio di volte.
Non pensavo che resistesse tanto, invece la sua terza sborrata durò tanto facendomi divertire molto.
Prima di venire si mise sopra di me me lo infilò comiciò a dimenarsi, io ansimavo dal piacere, lo guardai e lui mi diede un bacio alla francese che mi eccitò ancora di più.
Venimmo praticamente insieme, sentii il serbatoio del preservativo gonfiarsi (ma quanta ne aveva).
Mi tolse il cazzo dalla pussy, gli tolsi il preservativo e glielo pulii con la bocca.
Rimanemmo sul letto ancora e lui volle mangiarmi la pussy (non lo aveva mai fatto) facendomi venire ancora.
Ormai era pomeriggio inoltrato e dopo averci lavati e riordinati lui ritornò a casa.
Adesso quando lo incontro sotto il giro scale (il vizietto non la perso) lo vedo sotto un altro aspetto.
So di avere per vicino, un bel ragazzo che all’occorrenza può servire.
Intanto mi faccio vedere sotto la gonna molto volentieri e lui è molto contento.
Se qualche ragazza volesse condividere le stesse esperienze scrivete a: mirellina1985@outlook.it

Autore Pubblicato il: 6 Maggio 2010Categorie: Racconti Erotici Etero0 Commenti

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