Mente e carne protese dentro altra carne,
pelli in contatto in un perpetuo tentativo di fondersi,
mani smaniose, smaniose e tormentate,
indecentemente golose ed incapaci di saziarsi.
Un lento fluire in crescendo e poi…
poi lo schiocco ed il contatto di pelle e cuoio,
pelle e cuoio su pelle, prima il bruciore
e poi lo scivolare fresco ed estraneo.
Muscoli che si tendono i nanosecondi interminabili,
ma come un naufrago riguadagna la superficie,
dopo l’ennesima onda, non si ha scelta che continuare.
Non si ha scelta che scendere calarsi ancora,
con rinnovata energia, con supplice desiderio,
e ancora l’onda schiocco e quella pausa infinitesimale,
che si riduce, che sprona , che invita, che scatena.
Cocchiere di questo giogo, smaniosamente impietosa,
meravigliosamente egoista, ti appaghi appagandomi.




Grazie! Si diciamo che volendo dare un senso temporale ai miei racconti, in alcuni casi possono esserci più situazioni in…
Ciao, quando esce la parte tre che la sto aspettando da mesi?
Ciao Mathilda (bel nome, fra l'altro), il racconto mi è piaciuto molto, davvero ben scritto ed eccitante! forse avrei suddiviso…
Grazie!!! Vedrò di continuare allora! ;)
Spero sia l'inizio di molti altri racconti