Mente e carne protese dentro altra carne,
pelli in contatto in un perpetuo tentativo di fondersi,
mani smaniose, smaniose e tormentate,
indecentemente golose ed incapaci di saziarsi.
Un lento fluire in crescendo e poi…
poi lo schiocco ed il contatto di pelle e cuoio,
pelle e cuoio su pelle, prima il bruciore
e poi lo scivolare fresco ed estraneo.
Muscoli che si tendono i nanosecondi interminabili,
ma come un naufrago riguadagna la superficie,
dopo l’ennesima onda, non si ha scelta che continuare.
Non si ha scelta che scendere calarsi ancora,
con rinnovata energia, con supplice desiderio,
e ancora l’onda schiocco e quella pausa infinitesimale,
che si riduce, che sprona , che invita, che scatena.
Cocchiere di questo giogo, smaniosamente impietosa,
meravigliosamente egoista, ti appaghi appagandomi.



Ciao William... Dunque, posso onestamente dirti che non ho piani precisi per un eventuale prequel sebbene l'idea mi stuzzichi. Tuttavia…
Come sempre, un ottimo racconto, Rebis: l'attesa è valsa la pena. Sarebbe bello avere anche la storia antecedente, che narra…
Bello! Adoro le santarelline porche
Sempre più coinvolta con Giacomo, bei racconti grazie
Per me non è una novità...anche se bianchi o nere/i non fanno differenza.... sono solo protagonisti come tutti gli altri..