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ROMA. Aver risentito Flavio dopo 5 anni mi aveva fatto piacere. D’altronde avevamo condiviso molti momenti belli durante il periodo liceale e la sua idea di organizzare una cena in onore dei vecchi tempi era pienamente condivisa da me.

Eravamo una classe molto unita formata da 8 ragazzi e 9 ragazze. Mi ricordo tutte le gioie e le delusioni passate insieme nei 5 anni del liceo, mi ricordo tutte le cotte prese da noi per le ragazze veramente tutte molto belle e sensuali fin dai 16 anni.

Ormai era passato del tempo e i cambiamenti sui volti e sui fisici di tutti noi si potevano vedere anche sulle foto postate sui più famosi social network, che aiutarono non poco la riuscita dell’organizzazione della cena.

La sera della cena era arrivata, come location avevano scelto la villa di una ragazza che abitava a Roma Sud e io mi ero vestito con una camicia e un paio di pantaloncini corti, vista la temperatura estiva di quella serata di giugno.

I miei lunghi capelli mori non erano legati e contrastavano molto con l’azzurro dei miei occhi; fisicamente sono alto 1,85 con un buon fisico allenato da un paio di sedute settimanali in palestra.

Ero molto contento di svagarmi con i miei vecchi amici del liceo e soprattutto di rincontrare due ragazze: Alessia e Federica.

Alessia &egrave stata la mia “sorella” per quei 5 anni, ci confidavamo tutto e il nostro rapporto era vero e sincero.
Federica invece &egrave quella con cui avevamo perso i rapporti, in quanto l’estate successiva alla maturità aveva vinto il concorso per diventare velina ed era diventata una vip a tutti gli effetti con tanto di calciatore come fidanzato.
Ai tempi del liceo non era la bellezza che &egrave ora, il seno era molto piccolo e non mostrava la stessa femminilità che mostra ora; per questo, nonostante lei fosse molto interessata a me, io avevo deciso di respingerla quando lei voleva frequentarmi in quarto liceo.

Non potete immaginare quanto mi stia ancora mangiando le mani; ora dedicavo indimenticabili seghe a lei vedendola sgambettare sul bancone di striscia o in perizoma al mare accanto al suo fidanzato.

Devo dire che il suo gusto per gli uomini non &egrave cambiato, infatti il suo attuale fidanzato, il calciatore A.M., &egrave molto simile a me esteticamente.

Comunque torniamo a noi, non sapevo se lei fosse presente alla cena, ma la mia voglia di vederla era veramente tantissima e mi ero promesso che avrei tentato un approccio nonostante il suo fidanzamento.

Arrivo alla villa della ragazza e già trovai alcuni dei miei compagni, subito ci salutammo e iniziammo a raccontarci le nostre vicissitudini in attesa degli altri.

Piano piano arrivarono tutti, ma contandoci eravamo 16: mancava proprio Federica. Il mio sogno di incontrarla era infranto, ma proprio all’ultimo, la padrona di casa, molto sua amica tutt’ora, ci avvisò che Federica avrebbe tardato ma sarebbe venuta.

Tutti noi maschi eravamo in fibrillazione, ma anche le ragazze erano eccitate dal suo arrivo vogliose di sapere notizie gossippare o curiosità dal mondo dello spettacolo.

Federica &egrave sempre stata molto introversa ma disponibile ad aiutare tutti e vederla comparire li ci mostrò un cambiamento radicale nel suo modo di fare. Avvolta in un mini abito aderente bianco senza spalline e lungo fino a metà coscia, si mostrò per la prima volta molto sexy e sensuale ai nostri occhi come mai lo era stata.

La ragazza timida che non voleva mai scoprirsi si era trasformata: aveva dei lunghi capelli castani scuri lucenti che le coprivano le spalle, un sorriso che le illuminava il viso e un’abbronzatura invidiabile per essere solo giugno.

Il vestito bianco contrastava il nero dell’abbronzatura e metteva in risalto la sensualità del suo fisico; le tette, rifatte, quasi debordavano dal vestito e ovviamente erano molto dure e sode, mentre nella parte bassa, il vestito attillato mostrava un lato B veramente da perderci la testa.

Tutti la salutammo con affetto e lei divenne colei che allietò la nostra serata con racconti e curiosità. Dopo aver mangiato e bevuto per 3 ore, alcuni decisero di tornare a casa e rimanemmo una decina di persone tra cui Federica. Ad un certo punto della serata forse a causa dell’alcol, mi isolai su un’altalena a pensare e a rilassarmi.

Dopo qualche minuto due mani mi coprirono da dietro e gli occhi e io cercai di indovinare chi fosse…le toccai le mani e risalii verso il suo corpo arrivando addirittura a toccare le tette di colei che mi stava dietro.

Lei urlò e dalla voce capii che era proprio Federica. Mi complimentai con lei per le tette dure che aveva e dopo avermi dato uno schiaffetto si mise accanto a me e iniziammo a parlare.

Ci ricordammo delle nostre avventure amorose e del mio rifiuto confessandole che ora la mia risposta sarebbe completamente diversa… L’alcool bevuto ci aiutò a non avere vergogna nel raccontarci i nostri pensieri e lei mi confessò che al liceo mi voleva così bene che voleva che fossi io a sverginarla, ma tutto ciò non fu possibile a causa del mio No.

L’atmosfera tra noi si fece sempre più confidenziale e più hot; nei suoi occhi vedevo una voglia di andare fino in fondo e in me c’era una voglia incredibile di scoparmela.

Tolto ogni freno inibitore glielo confessai e lei rispose con una risata senza precludere nulla. Purtroppo questo momento fu rovinato dal mio bisogno impellente di fare pipì e quindi la salutai momentaneamente entrando in casa al piano di sopra per andare al bagno.

Feci tutto ciò che dovevo fare e quando uscii dal bagno, attaccato alla porta, trovai un biglietto “SE MI VUOI COSI TANTO, DOVRAI MERITARMI, TI ASPETTO NELLA STANZA ACCANTO , f.”

Non credevo ai miei occhi, ma era veramente lei che mi chiedeva di andare?? non avevo nulla da perdere quindi decisi di giocarmi le mie carte e entrai nella stanza.

Era sdraiata sul letto matrimoniale e la luce era accesa.

“Ora chiudi la porta a chiave e fai tutto quello che ti dirò io, da ora in poi sarò la tua padrona.”

Queste sue parole mi eccitarono all’inverosimile e mi mostrarono il definitivo cambiamento di Federica.

“Non dovrai dire una parola, ma solo obbedirmi. Spogliati rimanendo nudo e leccami i piedi”

Senza pensare a nulla, feci ciò che lei mi richiedeva e rimasi completamente nudo, con il cazzo eretto , chinandomi per leccarle i piedi nudi.

Aveva dei piedini molto piccoli e curati, le passavo la lingua sul collo del piedi e fra le dita; doveva essere per lei un punto erogeno e infatti mentre io leccavo lei emetteva gemiti di piacere.

Dopo un paio di minuti alzai lo sguardo e notai che si era tirata giu la parte superiore del vestito scoprendo le tette: ora si vedeva chiaramente come fossero rifatte, rimanevano ferme ed erano molto dure, lei con le dita si accarezzava i capezzoli, più scuri rispetto al colore delle tette e con un’aureola non molto grande.

“Ora basta. Vieni sul letto e leccami la figa fino a farmi venire”

Sentirla cosi autoritaria e che usava termini molto forti mi eccitava ancora di più. Comunque salii carponi sul letto e lei aprii le gambe piegate sul letto.

Il vestito le salì scoprendo le sue parti intime coperte da un mini perizoma bianco. Io piano piano sfilaii il perizoma scoprendo una fighetta completamente depilata e già bagnata dagli umori.

Avvicinai il viso tra le sue gambe, vederla così da vicino mi mandava in estasi, era veramente depilata bene e curata nei minimi dettagli; aveva una fighetta molto piccola e stretta, le grandi labbra erano molto attaccate alle piccole labbra e si intravedeva già il clitoride.

Iniziai a leccarle pirma lateralmente e poi affondai la lingua sul clitoride e lei iniziò a gemere sempre di più. Continuai questo trattamento con lingua, mentre lei con le mani si toccava i capezzoli per aumentare il piacere.

Abbandonai il clitoride andando con la lingua fra le labbra iniziando una lenta penetrazione.

“SIIIII toccami il clitoride che voglio godereeee”

Ormai era super eccitata e i tanti umori emessi dalla sua figa ne erano una prova. Seguii il suo consiglio e con il pollice andai a toccare e accarezzare il clitoride.

“AAAAAAAAAAAHHHHHHHHHHH SIIII VENGOOOOOOOOOOOOOO””

Dopo meno di un minuto esplose in un orgasmo incredibile che la travolse lasciandola sdraiata per un minuto. Dopo aver ripreso le forze, si mise in ginocchio e mi iniziò a succhiare il cazzo: lo succhiava in maniera lenta ma divina, accompagnava il movimento con la mano facendomi una sega lenta. Io ero veramente eccitatissimo e non so quanto sarei potuto durare ancora, per qualche secondo continuò a succhiarmi e leccarmi il cazzo con una maestria mai vista finch&egrave

“Ora mi monti a pecora, prima mi lecchi il culetto e poi mi penetri, mi dovrai far male e far godere.”

Non fece a tempo a finire la frase che me la ritrovai a pecora sul letto con il suo culetto aperto rivolto verso di me. Aveva un culetto molto piccolo e veramente perfetto. Appoggiai le mani sulle sue chiappe e gliele aprii per far si che potessi leccarle il buchetto più facilmente.

Lei gemeva sui colpi della mia lingua sul suo buchino e dopo 3-4 minuti cosi si portò una mano tra le gambe iniziando a masturbarsi lentamente.

“ADESSO INCULAMI E FAMMI MALE”

Non me lo feci ripetere due volte: con un colpo solo la penetrai nel culo non senza qualche difficoltà ma cercai di non fermarmi per fare sentire più dolore possibile. Il suo culetto non era molto stretto, segno che le piaceva molto quasta pratica.

“AHHHHHHHHH SIIIIIIII.. CHE DOLOREEEEE”

Il provare dolore la eccitava e la sua mano si muoveva velocemente tra le sue gambe.
Avevo preso ormai a pomparla in quanto il suo culo si era abituato al mio cazzo.

“SIII.. SCOPAMI IL CULO E FAMMI GODEREEEEE”

Ormai era veramente un fiume in piena e la mia autonomia era limitata in quanto sentivo che da li a poco sarei venuto.

“SIIIII continua daiii che sto per venire”

Era sempre più eccitata e fuori controllo, ma volevo farla venire prima di venire io. Continuai per un minuto a pomparla riempendole anche il culo di schiaffi. Questo mix la portò ad un orgasmo devastante.

“ODDDIOOO ODDDIOOOOOOOOO SIIII VENGO VENGO VENGOOOOOO…QUANTO GODOOOOOO”

Stava provando un orgasmo veramente incredibile mentre io avevo diminuito il ritmo per non venire.

“SIIII..E ORA RIEMPIMI IL CULO DI SBORRA DAIII”

A quelle parole non resistetti più.. aumentai il ritmo e dopo pochi secondi le venni nel culo riempiendolo con 5-6 schizzi di sborra calda.

“SIII CHE BELLO SENTIRE GLI SCHIZZI CHE MI RIEMPIONO IL CULO”

Ripresomi dall’orgasmo mi sdraiai sul letto, mentre lei prese il vestito e andò in bagno mentre con una mano faceva si che la sborra non le colasse dal culo.

“Ho avuto una mia rivincita. Complimenti sei stato un bravo schiavetto. Ora aspetta un po prima di scendere”

Io non sarei mai voluto più scendere dopo aver scoperto quanto fosse porca quella velina con il viso angelico.

Autore Pubblicato il: 22 Luglio 2014Categorie: Racconti di Dominazione, Racconti Erotici Etero0 Commenti

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