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salve sono un ragazzo di 30 anni ,voglio raccontarvi quello che mi e’ successo 10 anni fa.Io vivo in un piccolo paese dell’interland siciliano, all’epoca mi stavo riprendendo da un brutto infortunio avuto al ginocchio e sotto consiglio del mio medico mi ero iscritto ad un corso di nuoto in piscina per dare un po’ tono muscolare.Nel gruppo del nuoto c’era pure una donna di 35 anni di nome gianna (nome inventato).gianna era alta 1.72 capelli lunghi neri lisci occhi neri,aveva un viso bellissimo con due labbra carnose una quarta di reggisono era una bomba.quando passava lei tutta la piscina si fermava per ammirarla.Gianna aveva solo un difetto era sposata, voi direte chi se ne frega be l’uomo con cui era sposata non era uno qualunque era don Salvatore,un’uomo molto conosciuto nella mia zona essendo un dei capi indiscussi della criminalita’ locale.Capirete che anche se gianna era un bocconcino davvero gustoso nessuno si sarebbe mai azzardato a stuzzicarla per paura di qualche ritorsione da parte del marito.i giorni del corso passarano .Appena incomincio’ l’estate mi trasferi nella mia casa a mare e lascia perdere anche la piscina la cosa mi dispaceva parecchio perche’ avrei perso l’occasione di ammirare quella meravigliosa creatura.Un giorno andai a fare un escursione in bici tra le campagne della mia zona tra una pedalata e un altra arrivai in una zona un po’ isolata che sinceramente non conoscevo,preso dalla spirito di avventura mi decisi di esplorare quella zona imboccai un sentiero non asfaltato e cominciai a pedalare,da lontano intravidi un macchina lasciata in mezzo al sentiero che ostruiva il passaggio,appena arrivai vicino al veicolo notai che aveva forato una gomma e vidi all’interno una persona con un telefonino in mano mi avvicinai al finestrino per chiedere se potevo dare una mano, la persona che si materializzo’ davanti i miei occhi era gianna indossava un bikini che faceva vedere tutte le sue meravigliose fattezze,anche lei mi squadrava e vidi i suoi occhi guardare in direzione del sedile della bici dove ero ancora seduto,per un attimo mi baleno’in mente di agguantare una tetta e di succhiarla ma subito dopo mi ricordai chi era e che dovevo stare calmo.gli domandai se aveva bisogno di aiuto,lei mi rispose di si anche perche’ nella zona dov’eravamo non c’era segnale e non poteva chiamare nessuno,e se non sarei passato io sarebbe rimasta la.Scesi dalla bici e cominciai a cambiare la ruota,durante il lavoro io ero inginocchiato e lei era di fronte a me con quel bikini bellissimo mi stava diventando duro e non era una buona cosa visto che avevo dei pantaloncini elasticizzati molto stretti,avevo paura che se se ne fosse accorta avrei fatto una brutta fine.Passarono diversi minuti prima che riusci a montare la ruota di scorta colpa del caldo torrido e di quella visione che mi distraeva,mi alzai abbastanza sudato e mi tolsi la maglietta lei mi osservo’ e mi disse che avevo un bel fisico io la ringraziai,lei prese un fazzolettino si avvicino’ a me e comincio a pulire la mia fronte con un fazzolettino il suo seno sfiorava leggermente il mio corpo ma quel piccolo contatto basto’ per farmi drizzare il cazzo,era duro e si vedeva lei abbasso gli occhi e vide il bozzo,io non sapevo cosa fare la mia eccitazione era troppo evidente,lei mi guardo negli occhi e sorrise quel sorriso mi fece calmare,mi disse che a prima vista gli sembrava un bell’attrezzo io continuavo a fissarla non osavo fare la prima mossa lei capi la situazione e con la mano abbasso i pantoloncini il mio cazzo scatto fuori come fosse una molla lei comincio ad accarezzarlo molto lentamente,dopo un po’ lo prese in mano e comincio’ a segarlo prima piano dopo sempre piu veloce dopo senza togliere il suo sguardo dai miei occhi si abbasso e comincio’ a leccarlo, la sua lingua giocava con la mia cappella e mentre lo faceva con l’altra mano comincio a toccarsi la figa io stavo impazzendo ad ogni colpo di lingua il mio cazzo divantava sempre piu’ grosso,ad un certo puntosi sbottona il bikini e mostro’ quelle tette meravigliose,prese il mio pene e comincio a strfinarlo tra quelle poppe strepitose dopo circa 20 minuti io venni e la copri di sperma lei comncio a pulire la mia cappella con la lingua, appena fini si alzo’ io allora la presi la misi sul cofano della macchina le tolsi quello che era rimasto del costume e comincia a leccare la sua fica gia fradicia di umori lei gemeva e ansimava lo sentivo che la cosa le piaceva dopo un po’venne,io allora mi alzai piano e comincia a baciare le su tette e sali fino alla bocca ,il cazzo era dinuovo duro mi distaccai da lei la feci girare e cominciai a giocare con il suo orifizio lei si giro e mi gurdava con la punta degli occhi capi che lo voleva e allora presi il mio arnese e cominciai a farle entrare nel suo buchetto diedi una spinta decisa che la fece gridare io sempre con molta delicatezza cominciai a spingere dopo un po’ lei assecondo’ il mio movimento e io aumentai sempre le spinte sempre piu’ forti e sempre piu’ profonde,la stavo cavalcando sempre piu forte e a lei piaceva la sentiva come gemeva ,si giro verso di me e mi disse fottimi piu forte animale io allora mise tutta la mia forze in quelle spinte lei comincio a gridare dal piacere si muoveva come un ossessa e dopo un po’ venne e anche io gli venni dentro le viscere.dopo esserci ricomposti ci lasciammo con la promessa di vederci altre volte.Dopo una settimana suo marito fu arrestato in un blitz della polizia e lei se ne ando’dal mio paese.Non ho mai raccontato a nessuno la mia avventura e spero che a voi vi sia piaciuta a presto saki.
Fatemi sapere se vi e’ piaciuto il mio racconto

Autore Pubblicato il: 30 Agosto 2004Categorie: Racconti Erotici Etero0 Commenti

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