Sono Monica, 50nne sposata da 25 anni con Leandro, come sempre avviene nelle coppie dopo qualche anno i rapporti sessuali si sono diradati ed anche quando lo facciamo non c’è più l’entusiasmo degli inizi. In particolare lui mi rimprovera di non metterci fantasia e di non provocarlo e stimolarlo come gli piacerebbe ad esempio mi fa notare che non mi vesto mai in modo sexy per uscire. E’ vero, pur non essendo mai stata una esibizionista da giovane mini e tacchi alti li mettevo quasi ogni volta che si usciva la sera con o senza di lui. Ora preferisco look più sobri e più comodi, non mi piace esibirmi anche se a detta di tutti sono una bella donna che dimostra non più di 40 anni. Le curve sono al loro posto ed allora perché a lui questo non basta?
Ho deciso di fare qualcosa per ravvivare il nostro ménage per cui un venerdì sera, di ritorno dal lavoro, lui mi ha trovato con indosso un vestito stretch nero a mezza gamba che ho da quando ci eravamo messi insieme che ancora mi calza a pennello. Con quel vestito ne ho, anzi ne abbiamo fate di tutti i colori per cui sono sicura che gli farà venire anche più di qualche idea. Ma la scintilla non è tanto o solo il vestito corto ed il resto del look (collant a rete con apertura al cavallo e scarpe con tacco alto e sottile) ma anche il fatto che non uscirò con lui.
Appena mi vede lo guardo negli occhi e noto la cupidigia che gli monta dentro, si avvicina per iniziare ad approcciarmi ma io lo fermo.
“Mi accusi sempre di non vestirmi sexy per uscire, stasera esco con un nuovo gruppo di amiche della palestra, siamo in 4 le altre, di cui ti ho parlato, sono tutte divorziate e molto libere sessualmente dopo il divorzio. Visto che nelle nostre fantasie ci piace immaginare situazioni in cui mi faccio scopare da altri uomini, stasera ti voglio dare un motivo per rendere queste fantasie più vivide”.
Mi guarda perplesso ma io continuo senza lasciarlo parlare.
“Andremo prima al ristorante e poi in quel locale per single dove si va a rimorchiare solo per fare sesso. Non ci sono mai andata ma le nuove amiche ci sono già state e non sono rimaste deluse”.
Mi guarda sempre più sorpreso ma lo incalzo senza lasciarlo parlare.
“Se vuoi vieni anche tu ma per conto tuo, noi fingeremo di non conoscerci e, se ti fa piacere, puoi provare anche tu a rimorchiarmi ma devi essere convincente e non usare tecniche che conosco perché non funzionerebbero. Non è detto che mi farò scopare da qualcuno ma voglio mettermi alla prova per vedere se piaccio ancora”.
Leandro non proferisce parola ma lo vedo che non è contrario.
“Prima di uscire però mi devi firmare questa liberatoria in cui dichiari che se stasera dovessi farmi scopare da altri, non userai quanto avvenuto per chiedere il divorzio. Inoltre nella liberatoria scriverai che qualora dovessi arrivare a casa con evidenti segni di rapporti sessuali potrò sottometterti ed umiliarti e non avrai nulla da recriminare”.
Lo so ho usato l’artiglieria pesante mettendo in una unica situazione tutto quanto so che lo eccita di più. Sono certa di avere provocato in lui un forte contrasto fra il desiderio di sapermi scopata che torno a casa per dominarlo e la voglia borghese di avere la moglie fedele e non essere cornuto. D’altra parte so per certo che qualche scappatella se la è concessa in 25 anni ed ogni volta che lo ho scoperto non gli ho detto nulla ma lo ho ripagato della stessa moneta. Quando è successo gli uomini con cui sono andata non è che mi abbiano entusiasmato ma al ritorno per un bel po’ il fuoco del sesso si era riacceso fra di noi. Ma a quello che sto proponendo stasera sono sciura che non ci aveva mai pensato e che non se lo aspettasse.
Leandro ha il cazzo duro come il marmo e me lo mostra, lo guardo e sorrido.
Suona il citofono
“E no mio caro, non posso farti nulla, rovinerei il rossetto e poi le ragazze sono arrivate”.
Prendo le chiavi dalla ciotola all’ingresso ed uscendo tiro su la gonna per fargli vedere l’apertura al cavallo senza alcun tipo di intimo. Probabilmente si farà una sega subito visto che aveva già il cazzo dritto.
“Allora firmi o no, gli dico dalla soglia con la porta aperta”. Leandro si precipita e firma senza nemmeno guardare e mi da una copia del semplice documento.
Lo metto in borsa gli sorrido e gli mando un bacio e gli dico “vedrai che non te ne pentirai”.
In cuor mio non credo che scoperò stasera ma l’idea di farlo un po’ impazzire mi attizza un sacco e quando tornerò a casa sono sicura che faremo i fuochi artificiali.
Leandro è molto arrapato, prende il pc e si guarda un filmino di una decina di anni prima in cui lui e Monica si erano ripresi con tre telecamere di telefonino strategicamente piazzate e poi montate in una sequenza per lui molto arrapante. Nel filmato Monica si prende prima un bel cazzo di gomma e poi lo spompina insieme al suo strofinando le due cappelle, poi si fa riempire in tutti i buchi dal marito tenendo a portata di bocca il dildo e scambiandosi con Leandro parole di sesso estremo. Leandro non resiste molto e si sega ma non vuole passare la serata ad aspettare sua moglie per farsi raccontare quello che è successo, vuole vivere e vedere dal vivo come e quanto la sua signora sa far arrapare altri uomini, situazione che lo gratifica molto.
Alle 23 Leandro si reca al locale per single, per l’occasione si è tolto la fede visto che Monica aveva fatto lo stesso. Sua moglie e le sue amiche arrivano poco dopo, sono belle allegre e dopo aver lasciato le borse ad un tavolo riservato, vanno in pista a ballare. Ridono e scherzano fra di loro ed ovviamente un gruppo di 4 donne piacenti non passa inosservato per cui inizia la danza dei mosconi che si avvicinano per conoscerle e cercare di portarsele a letto. Alcuni sono veramente improbabili e le quattro li smontano con poche battute ridendo di loro. Certo che le donne sono stronze quando ci si mettono. Anche Leandro, dopo le prime scremature si lancia in pista balla al suo meglio, gira intorno al gruppo ma non fa nessuna mossa spudorata per cercare di attaccare bottone.
Monica ha già rimandato al loro posto 3 single, uno nemmeno male pensa Leandro, le sue amiche, sono fra le più giovani ed in forma nel locale ed è quasi un lavoro tenere a bada lo sciame dei mosconi.
Dopo circa 30 minuti sulla pista da ballo le ragazze hanno fatto le loro scelte senza però entrare nel dettaglio delle coppie, per quello c’è tempo. Tornano al tavolo seguite da un quintetto di maschi fra cui c’è anche Leandro. Lui e sua moglie fanno finta di non conoscersi e Lui non ci prova con lei ma dirige le sue attenzioni verso Lisa.
Il gruppo alza ulteriormente il livello alcolico con un paio di bottiglie di bollicine. Il gruppo chiacchiera e ben presto si formano dei sottogruppi. Due delle donne salutano le altre e se ne vanno una addirittura se ne porta via due mentre l’altra si “accontenta” di uno. Restano Monica Lisa Leandro ed un altro uomo.
L’altro uomo si chiama Ugo ed è prestante ed orientato verso Monica, Leandro allora sta al gioco e stringe il chiacchiericcio con Lisa e vede negli occhi di Monica un po’ di smarrimento. Lisa però prende l’iniziativa, prende Leandro per mano e saluta Monica con un “poi ci sentiamo e mi dici come è andata” il tutto seguito da una grossa e grassa risata.
Monica resta con Ugo ed è combattuta. Il gioco lo ha iniziato lei ed ora si trova nella condizione di esserne in parte vittima. Decide che non vuole andare in negativo ed esce con Ugo. Vanno verso un motel e già in macchina Ugo fa viaggiare le mani. E’ un bell’uomo e se fosse single accetterebbe più serenamente la corte. Quello che la fa decidere è il fatto che suo marito se ne è andato con Lisa, una biondina con un bel viso, truccata pesantemente, longilinea con poco seno ed uno splendido sedere a mandolino, molto lontana da quello che è lei che è di forme più morbide.
Ugo già prima di arrivare in albergo ha trovato la sua passera ed ha insinuato un paio di dita senza trovare le mutandine e la ha trovata bagnata. Stranamente il pensiero che suo marito starà facendo lo stesso con Lisa non la infastidisce più e si lascia andare all’avventura
Lei non è da meno e comincia a carezzare il membro di Ugo da sopra i pantaloni. Lo sente grosso e turgido e dice all’uomo di fermarsi un momento in un punto appartato e quando lo fa gli tira fuori il cazzo ed inizia a menarlo e succhiarlo. Sa di buono ed è grosso, circonciso cosicché la cappella spunta prepotente. E’ grossa come una noce e lei gioca con la lingua sulla fessura di lui facendolo impazzire. Lui le prende la testa e la guida poi la spinge verso il basso per farle ingoiare quanto più cazzo può. Era anni che non faceva più questo con suo marito. Da ragazza era famosa per la sua capacità di ingoiare cazzi. Ritrova l’arte e riesce a tenere il cazzo di Ugo in gola per diversi secondi prima di rischiare il conato di vomito.
Si sfila e dice ad Ugo che per il resto continueranno in motel e che non vede l’ora di prenderlo in tutti i buchi.
Si ricompongono, quando arrivano al motel entrano in camera avvinghiati, Ugo le sfila il vestito ma lei tiene calze e scarpe, a suo marito eccitano molto per cui presume che anche ad Ugo piaccia la cosa. Lui invece si spoglia completamente nudo, la prende in braccio e la fa sedere sul bordo del letto poi si fionda fra le sue cosce ed inizia a leccarla con impeto e delicatezza al tempo stesso. Le piace da morire, ha ancora un minimo senso di colpa che però svanisce pensando a suo marito con Lisa.
Dopo averla ben lubrificata Ugo prende un preservativo, se lo mette e inizia a scoparla alla missionaria. Anche se è più grosso di quello di Leandro e non scopa da un po’, il cazzo per l’eccitazione scivola dentro senza fatica. Monica ha un primo orgasmi ed allora Ugo le fa cambiare posizione mettendola a pecora e prendendola saldamente per i fianchi pistonandola con ardore. Le piace essere sbattuta così. E’ ancora lontana dal venire di nuovo ma il piacere sale. Dopo 10 minuti si sfila fa sdraiare Ugo nel centro del letto poi si cala sopra di lui cavalcando e comandando la scopata. Ugo è al limite ed il suo uccello si ingrossa dentro di lei che eccitata viene proprio mentre Ugo la riempie con bordate di sborra contenute dal preservativo. Finito e calmatisi Ugo la ringrazia e le dice che è stata fantastica e chiede dove la deve portare. Monica si fa portare a casa e quando arriva vede la macchina di suo marito parcheggiata sotto casa. Mentre Ugo si faceva la doccia ha recuperato il preservativo, lo ha annodato e messo in borsa. Ha intenzione di farla pagare a Leandro per lo scherzetto che le ha fatto con Lisa. Doveva essere un gioco ma è andato oltre chissà se sopravviveranno come coppia alla serata.
Prima di scendere Monica apre la cerniera e da un paio di pompate al cazzo di Ugo che torna subito eretto. Lui le chiede se può rivederla e lei gli risponde “chissà, per ora se capiterà sarà ancora nel locale dove ci siamo incontrati” e scende dall’auto. Erano sotto un lampione e lei ha visto che Leandro dalla finestra stava guardando. Quella veloce succhiata di cazzo non era per Ugo ma per Leandro.



Ti ringrazio per il bel commento. In realtà la storia è basata sulla lunga confidenza di una coppia di sottomessi,…
Che voce ipnotica. Leggerei anche l'elenco telefonico scritto da te.
Ciao, il racconto intero lo puoi trovare gratuitamente sul mio profilo substack: https://substack.com/@lirio642235
Molto eccitante spesso e volentieri ma mi sembra molto surreale in molti capitoli. Comunque se dici che è tutto reale…
Grazie Piombo, ora siamo quasi al finale