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Orgia da Luisa

Luisa mi faceva fare di tutto e da tutti, cio&egrave da chiunque lei volesse.

Quel pomeriggio mi chiamò alle 15, invitandomi alla serata che aveva organizzato a casa sua, con lei e i suoi amici.

Io non le chiesi più dettagli del necessario, ma solo a che ora avrei dovuto stare li.

Mi presentai alle 19, alla cena eravamo pochi commensali, oltre noi gli invitati erano 4 uomini, di cui 2 giovani sulla 30 ina, uno sui 40/45 e un altro un po più maturo, diciamo sulla 70 ina.’

Cena tranquilla, battute a doppio senso e occhiate libidinose verso di me avrebbero lasciato presagire un dopocena interessante…

Io avevo un tubino nero con davanzale molto pronunciato, corto sull’ombelico e un paio di leggins sempre neri che lasciavano intravedere le mie forme.

Ad un certo punto della cena Luisa fece un cenno ai ragazzi, i quali si alzarono dalle loro sedie e si misero accanto a me in fila indiana con il pisello ancora moscio di fuori.

“Guarda che bei piselli che ti ho procurato stasera” disse Luisa tirandomi giù il tubino e facendo strabordare le tette in fuori

Io sorrisi e aprii subito la bocca per accogliere il cazzo flaccido del più anziano del gruppo. Aveva la pelle intorno al glande molla e bagnaticcia, lo aprii con 2 dita piano aiutandomi anche con un massaggio alle palle. Presi il pisello in bocca e iniziai a succhiarlo molto forte mentre Luisa mi accarezzava la testa.

Il vecchio sembrava godere molto della mia bocca famelica, faceva apprezzamenti tipo “Brava puttana che sei, succhi bene”

Intanto un altro ragazzo mi veniva a sinistra toccandoselo e strusciandomelo sul viso. A lui lo presi in mano per segarlo e farglielo meglio indurire. Intanto anche al vecchio si era rizzato bene, mi ricordo in particolare il suo odore forte, come di piscia secca, probabilmente essendo così vecchio aveva qualche perdita di urina. Ma continuai a succhiare, in attesa che qualcun altro a suo piacimento mi prendesse la bocca per saziarmi.

E venne il turno dell’uomo sulla 40 ina che, senza attendere che io facessi venire il vecchio, di forza mi prese dalle tempie e mi spinse sul suo pisello molto grande. Aveva la cappella tozza quasi rotonda, ricordo che la mordicchiai un po perch&egrave era molto dura. Era molto peloso e i peli mi solleticavano le narici per quanto in fondo io presi il pisello. Luisa faceva in modo che io li prendessi bene fino in fondo, cosa abbastanza semplice poich&egrave nessuno di loro era extradotato.

Il pisello più bello era quelo del 30 enne, anche se molto puzzolente. La forma e la depilazione erano da rivista porno tanto era perfetto, il sapore di cazzo non lavato era nauseante, ma di forza succhiai anche quello, come una troia obbediente, ero li per quello. A turno li feci venire tutti, mi schizzarono il loro seme in bocca ma su ordine di Luisa non ingoiai subito, lo sputai in un bicchiere che prese dalla tavola ancora apparecchiata.

C’erano 2 dita di sborra, io presi il bicchiere e bevvi tutto d’un fiato, &egrave una cosa che mi piacque moltissimo e infatti con Luisa le volte successive dichiarai questa mia preferenza affinch&egrave lei provvedesse ad esaudirla. Nei capitoli successivi vi racconterò i progressi che feci in tal senso.

Dopo essere venuti Luisa si mise sotto di me ad odorarmi la fica attraverso i sottili leggins. Sapeva che non portavo le mutande e mi ordine di pisciarmi sotto. Io la feci fra le risate dei ragazzi e lei sotto a bocca aperta si lavava il viso dalla pipi che filtrava attraverso i pantaloni.

A quella scena ognuno di loro (anche Luisa) presero il bicchiere della tavola e ci pisciarono dentro fino a riempirlo.’

Ognuna di loro aveva un colore diverso, ricordo quella chiara quasi trasparente di Luisa e dei ragazzi, e quella molto gialla e torbida dell’anziano, sembrava fosse th&egrave.’

Bevvi tutti e 5 i calici, li riempirono nuovamente e mi costrinsero a bere ancora. Tutti fecero 3 pisciate, tranne il vecchio che lo riempì 5 volte.

Mi avevano veramente dissetata tra sborra e piscia. Fu una serata alternativa, non ci fu scat e mi piacque molto anche questo abuso.

Gli uomini se ne andarono alla mezzanotte, io e Luisa rimanemmo ancora un po insieme a fare sesso “tradizionale” e ad accordarci sui prossimi appuntamenti.

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