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E’ passato poco più di un mese dal convegno grazie al quale ci siamo incontrati. Ora ti ho raggiunto qui, in questa città che non conosco, per un’altra notte di sesso.
Ho una voglia irrefrenabile di rivederti, decido di farti una sorpresa e di raggiungerti direttamente all’università. Mi hai scritto che l’incontro finirà in ritardo e non ho nessuna voglia di aspettarti sola in hotel.
I nostri rispettivi mondi sono lontani e nessuno ci conosce’dunque nessun problema nel farci notare insieme.

Entrando nel grande auditorium individuo subito la tua testa di bei capelli mori, ma non voglio disturbarti e così mi siedo da una parte. Sono però già bagnata al solo pensiero’
Improvvisamente ti alzi e senza volerlo ti dirigi proprio verso di me’mi passi accanto, mi vedi, ma il tuo volto non tradisce nessuna emozione e mi saluti appena. Ho paura di aver sbagliato a venire qui, ma passata la sorpresa iniziale ti sciogli in un sorriso malizioso, mi prendi la mano e mi conduci fuori.
‘Accompagnami’ suona quasi come un ordine ‘Ho bisogno di bere un caffè’ e mi baci con passione, intrecciando con la mia lingua un dialogo voglioso.
Ma la tua è solo una scusa’il corridoio è lungo e dopo un paio di tentativi troviamo aperta la porta di una piccola aula laterale, immersa nella penombra’ci infiliamo dentro furtivamente, il desiderio è troppo forte.

Mi stringo a te, strusciandomi lungo il tuo corpo e attirandoti a me. Ti sussurro all’orecchio frasi e parole che non avevi mai sentito uscire dalla mia bocca, e sussulti sorpreso. Sento il suo sesso reagire prontamente ed inturgidirsi.
Ti apro con desiderio i pantaloni, te li abbasso a metà gamba e subito noto i boxer segnati da un’erezione fortissima. Mi inginocchio dunque davanti a te ed appoggio la mia bocca sulla cappella, mi soffermo a leccartela per poi scendere fino ai grossi testicoli che mi riempiono la bocca mentre ci gioco.

Ti guardo, eccitata dal tuo godimento’osservo la tua splendida bocca che geme, i tuoi begli occhi dalle lunghe ciglia in estasi.
Sento che sei al limite, il tuo membro è già umido. Allora mi alzo in piedi, allento il nodo della tua cravatta, te la sfilo’voglio essere bendata, come spesso succede nelle mie fantasie erotiche. Ti poso un dito sulla bocca per farti capire di non dire nulla e di stare al gioco. Mi baci con passione, appoggi le mani sulla mia testa e mi annodi il pezzo di stoffa attorno agli occhi. Mi sfugge un gemito’voglio sentirti, toccarti, gustarti senza l’aiuto della vista,voglio che in questo gioco tu sia il mio padrone ed io la tua serva.

Mi fai sedere su di una scrivania presente nella piccola aula, mi fai sdraiare a pancia in su, ti infili tra le mie gambe, io te le avvolgo intorno ai fianchi e sento tutta la tua eccitazione, ormai impaziente. Il tuo cazzo è sempre più duro e prepotente e questo mi fa capire quanto mi desideri. Mi baci con foga mentre le tue mani, aprendo velocemente la camicetta di seta bianca che indosso, cercano i miei seni abbronzati.
Con una leggera pressione indirizzo la tua bocca verso di loro e inizi a mordermi delicatamente i capezzoli provocandomi forti brividi di piacere. Il contatto con la tua pelle morbida, con pochi peli e calda mi porta a gemere piena di voglia, il tuo buon odore mi fa perdere la testa.

La gonna è ormai tutta arrotolata in vita’mi sfili il perizoma completamente bagnato. Inizi a leccarmi, sollecitando il clitoride gonfio in maniera sempre più decisa’lo sai bene quanto mi fai godere facendo così. Mi appoggi la punta del tuo sesso proprio all’entrata della mia fica, ma la fai entrare appena nella mia fessura. Ti imploro di scoparmi, di infilarmelo dentro e per stuzzicarti mi giro qualche attimo per strusciare il mio culo sul tuo cazzo.
A questa provocazione non resisti, finalmente mi afferri i fianchi e lo spingi tutto dentro. Mi inarco, reclino la testa completamente all’indietro sospirando, spingo in fuori il mio seno e i miei fianchi ondeggiano sensualmente, accompagnando le tue spinte.

Le mie braccia sono appoggiate al tavolo, unite in alto sopra la mia testa’legate dalla stretta potente della tua mano che immobilizza i miei polsi.
Non posso vederti ed ora non posso neanche più toccarti’tutte le sensazioni sono concentrate nella mia parte più intima, dove il tuo membro mi sta riempiendo. Questa situazione mi eccita ancor più’i miei ansimi si fanno sempre più forti, la testa gira vorticosamente e il cuore batte all’impazzata. Ormai fatico a trattenermi, ma sento il tuo orgasmo esplodere e mi abbandono anch’io al piacere massimo.

Autore Pubblicato il: 23 Febbraio 2010Categorie: Racconti Erotici Etero0 Commenti

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