Leggi qui tutti i racconti erotici di: Matteezia

Ciao a tutti.

Ogni tanto Valentina, la migliore amica di mia zia, mi invita da lei per passare un pomeriggio ricco di divertimento. Qualche giorno fa fu uno di quei pomeriggi.
Valentina mi scrisse una sera chiedendo se fossi impegnato per il giorno seguente e, in caso affermativo se avessi voglia di passare da lei.
Accettai subito conoscendo Vale, ci accordammo per un orario dopo la giornata di lavoro.
Il pomeriggio seguente mi sistemai e alle 17 arrivai da Valentina.
Abita in una serie di casette a schiera molto carine non troppo grandi.
Entrai e subito notai il gran caldo in casa, Vale aveva il caminetto acceso.
Vale indossava un top appena sotto al seno, leggings a metà polpaccio bianco da cui intravedevo i suoi slip molto fantasiosi e ai piedi dei calzini bianchi.
Ci bevemmo un caffè e parlammo del più e del meno per alcuni minuti.
Ci spostammo sul divano, l’atmosfera era molto eccitante: Vale era molto sensuale e provocava molto. Vale si metteva in mostra e rendeva tutto molto più eccitante.
Mi saltò in braccio sbattendomi le sue tette in faccia e scambiandoci qualche bacio.
Vale tolse il top e la sua quarta misura abbondante mi si presentò davanti alla faccia.
Le afferrai il seno, lo strizzai, lo leccai e lo baciai.
Vale si alzò e mi levò i pantaloni. Gattonando arrivò in mezzo alle mie gambe afferrando con la bocca il mio cazzo. Iniziò a leccare con decisione e maestria alternando anche alcuni baci alle palle.
Si mise in ginocchio, prese il cazzo tra le tette e mi fece una delle sue meravigliose spagnole.
Adoro sbattere il cazzo sulle sue tette e Vale si lascia fare.
Si alzò, mi diede le spalle e in maniera super sensuale si tolse i leggings e subito dopo le mutande.
Si sedette sul mio cazzo, sempre dandomi le spalle.
Vale ha un ritmo molto più veloce di zia quando cavalca e spesso è dura starle dietro. Lei mi scopava e io le strizzavo le chiappe schiaffeggiandole.
La feci alzare, mi alzai io e la spinsi sul divano. Le leccai tutta la sua figa assaporandone ogni singolo sapore e masturbandola con le dita.
Con un colpo secco lo rimisi dentro e cominciai a scoparla a ritmo sostenuto.
Vale gemeva ed urlava godendo un sacco. Le tolsi i calzini e iniziai a leccarle i piedi scopandola.
V: “Sento che ci sei quasi, siediti” mi disse, tornai seduto sul divano e mi riprese il cazzo tra le tette.
Qualche movimento e venni copiosamente tra le sue tette e qualche schizzo le arrivò vicino al mento. M: “Sei una dea con le tette Vale” , mi strizzò l’occhiolino e si ripulì lo sperma.
Andammo in camera di Vale e la feci stendere. Iniziai a leccarla sia sulla figa sia sull’ano, era ancora parecchio bagnata.
Leccavo e usavo le dita. Alcuni minuti e Vale venne tra i suoi gemiti.
Leccai i piedi a vale per alcuni minuti, mi distesi e Vale lo prese tra le sue piante segandolo.
Ci alzammo e si mise a 90, colpo secco e la trapanai nell’ano. Vale adora l’anale e da il meglio di se.
Urlava e gemeva un sacco e godevamo come pazzi.
Tolsi il cazzo e lo rimisi tra i piedi di Vale, me lo segò velocemente e lo ributtai nella sua figa.
Mi distesi e Vale volle fare un 69. Io feci molta fatica a non venire. Masturbai e laccai Vale fino. Farla venire per la seconda volta.
Ci girammo e penetrai Vale come un forsennato. Si girò a 90 e diedi le ultime botte
M: “Vale preparati”. Tolsi il cazzo e le imbrattai le piante dei piedi. Vedere i lunghi piedi di Vale con queste strisce di sperma mi faceva eccitare un sacco.
Vale ansimava ancora, mi buttai vicino a lei e di li a poco ci addormentammo.
Non dormimmo molto, forse una sola ora o poco più.
Mi svegliò l’acqua del bidet che Vale stava usando per darsi una rinfrescata e pulirsi i piedi dalla mia sborrata.
Vale tornò in camera e si distese sopra di me, era caldissima e l’eccitazione stava risalendo.
Ruotammo di lato, misi una mano nella sua figa, subito 3 dita e la masturbai. Per facilitarmi mise una gamba sopra di me cosi da concedermi lo spazio per muovermi.
Vale era calda e bagnata e cominciava ad ansimare.
Con una mano mi prese il cazzo dalla base e lo strinse ed iniziò a segarlo.
Ritornai a pancia su con Vale sopra di me, con la mano presi il cazzo e lo puntai sulla sua figa. Iniziai a scoparla con movimenti di bacino. Avevo le sue tettone sulla mia faccia e la sentivo ansimare.
Si tolse e mi diede le spalle, mise i piedi alla base del cazzo e con il culo si muoveva per strusciarsi il cazzo addosso. Si staccò e mi segò con i piedi dandomi le spalle. Con una mano cercavo di toccarla ma era troppo distante.
Si girò e si distese, le leccai la figa e le preparai l’ano. Alcuni minuti ed è pronta.
La misi a 90 e la penetrai con forza nel culo. Cacciò un urlo e continuo per tutto il tempo.
Le piace l’anale un pò duro e continuai per diverso tempo. Tiravo fuori il cazzo ogni tanti per darle dei colpetti alle chiappe e vedevo il suo ano davvero dilatato.
V: “Basta Matteo, mi stai distruggendo”.
Mi tolsi e tornai a leccarla e a masturbarla. Dopo poco venne per l’ultima volta.
Si girò e cercò di rifiatare.
Io non persi tempo e la penetrai di nuovo nella figa.
M: “Sto venendo Vale, non resisto più”, V: “Riempimi, riempimi” urlò.
Mi abbassai per mettere la faccia tra le sue tette e le riversai tutto in fondo alla figa.
Rimasi dentro finchè non mi afflosciò. Le baciai i piedi e le tette.
Ci riprendemmo, salutai calorosamente Vale e tornai a casa.

Grazie.

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Autore Pubblicato il: 25 Gennaio 2023Categorie: Racconti Erotici Etero0 Commenti

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