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Racconti Erotici Eteroscuola

Prime esperienze di sesso con l’amica

By 7 Giugno 2026No Comments

Questo è un racconto di fantasia con qualche scorcio di vere esperienze dell’adolescenza.

Marika era la mia compagna di classe dalla prima liceo ed al quinto anno divenne anche la mia compagna di banco.
L’avevo conosciuta che era poco più di una ragazzina e l’avevo vista crescere e diventare, a diciotto anni, una bella ragazza: abbastanza alta, lunghi capelli biondi, occhi verdi, con il seno non molto pronunciato, forse appena una seconda, ma sodo, che puntava verso l’alto quasi sfidando la forza di gravità, come pure il suo culetto tondo ed armonioso, sempre stretto in leggings a pelle e jeans aderenti.
Lei abitava a cinque minuti da casa mia e, tutti i giorni, prendevamo l’autobus assieme per andare e per tornare da scuola.
Fra di noi nacque subito una simpatia e forse anche un’attrazione fisica, almeno da parte mia.
Quello che è sicuro è che a scuola eravamo sempre assieme; la nostra era un’amicizia vera, sincera, senza secondi fini.
Ci confidavamo tutto e spesso scherzavamo su tutto quello che riguardava il sesso; a volte io le davo dei buffetti sul culetto sodo perché lei diceva che ce l’aveva piccolo e nessuno lo guardava e mi sfidava a dimostrarle il contrario.
Non so dire nemmeno adesso se quelli erano innocenti scherzi da adolescenti alla scoperta del sesso o se ci fosse qualcosa di più.
A diciotto anni, lei non aveva ancora avuto un fidanzatino e tutto quello che sapeva sul sesso lo aveva letto, o visto su internet, o ne aveva parlato con me.
Io, invece, avevo finito lo sviluppo fisico già da un pezzo e sotto non ero messo assolutamente male; il mio membro superava di poco i diciotto centimetri, ed era più che sufficiente per gasarmi con i compagni, i quali non lesinavano a farmi pubblicità, procurandomi le attenzioni di diverse ragazze della scuola.
Avevo avuto delle avventurette con qualcuna, ma non eravamo mai andati oltre il petting e, qualche volta, una sega maldestra.
Eravamo, dunque, entrambi ancora vergini.

Siamo alla fine di maggio ed abbiamo iniziato a prepararci per gli esami di maturità.
Oggi Marika si è seduta sul banco davanti a me per parlare di un esercizio con una compagna di classe.
Indossa una maglietta leggermente corta ed un paio di jeans a vita bassa.
Sedendosi i jeans le sono scesi lasciando vedere l’inizio del solco tra le natiche separato dalla strisciolina del tanga azzurro.
Prendo il cellulare e le scrivo: “Certo che messa così sei proprio un bello spettacolo”.
Ha il cellulare in silenzioso ma vedo che lo prende e legge il messaggio; sul momento non capisce, poi si tasta dietro con una mano per capire bene a che altezza le arrivano i pantaloni.
La cosa che mi lascia stupito è che non se li sistema ma si mette a scrivere.
Subito dopo mi arriva un sms:“Vedrai tra poco come mi staranno”.
Sul primo momento non capisco cosa intende, poi la vedo alzarsi e tirare giù ai lati i pantaloni, che comunque, essendo in piedi, non scoprono nulla, poi si mette le mani sopra le ginocchia per tenerli fermi e si siede.
Tenendoli fermi da sopra le ginocchia non possono risalire ed una volta seduta ha un gran bel pezzo di culo allo scoperto.
Sono senza parole e l’uccello inizia a diventarmi duro.
Vedo che armeggia con il cellulare e mi arriva un altro sms:“Allora, stanno meglio così?”
Le rispondo:“Si!!! Una splendida visione che non mi sarei mai aspettato di vedere”.
Ricevo un altro sms:“Ah ti accontenti di questo? E io che speravo volessi vedere dell’altro…”
Non ci credo, Marika che mi scrive una cosa del genere!!!
Le rispondo con un altro sms:“Certo che vorrei vedere dell’altro. Mi piaci tantissimo”.
Quando finalmente suona l’ultima campanella, io e Marika ci dirigiamo verso la stazione degli autobus per andare a casa.
L’autobus che prendiamo, a quest’ora è semivuoto e dopo un paio di fermate si svuota completamente.
Lei appoggia la testa sulla mia spalla ed iniziamo a parlare del più e del meno e naturalmente parliamo della sua sceneggiata in classe.
-“Perché lo hai fatto?” – le chiedo.
-“Beh forse per vedere se veramente il mio culo ti piace” – risponde con un sorriso malizioso.
Non ho parole per risponderle, ma ripensando alla scena il mio cazzo è diventato di nuovo duro sotto i pantaloni della tuta.
Lei non se ne accorge fino a quando ci dobbiamo alzare perché l’autobus è quasi arrivato alla nostra fermata.
In piedi si vede chiaramente il pacco che gonfia i pantaloni.
Lei lo fissa sorridente, si alza e poi lo afferra da sopra i pantaloni ed avvicina il suo corpo al mio.
-“Certo che sei messo proprio bene” – mi dice all’orecchio.
Credo che il mio sia il primo pene che abbia mai toccato, anche se attraverso una tuta.
-“E tu che ne sai? Ne hai presi altri?” – le dico di rimando.
-“No, ma ne ho visti molti nei video porno su internet. Sei un maialino.” – fa scherzando – “Dai, scendiamo che altrimenti riparte” – e si avvia, lasciandomi ad ammirare il suo culetto ondeggiante.
La seguo e scendiamo dall’autobus.
-“Beh, ciao, ci vediamo domani” – mi saluta.
-“Ciao, a domani”.
Subito dopo mangiato mi arriva un suo sms:” Oggi pomeriggio i miei non ci sono. Vieni a studiare da me? Ti aspetto alle 4”.
Sono incredulo!!!
Non è la prima volta che vado da lei, o viceversa, per studiare, ma dopo quello che avevo visto e ciò che mi aveva detto, la cosa mi eccita ed il cazzo s’indurisce.
Sono appena le 2 e mezza, manca ancora un casino di tempo, decido di farmi una sega per cercare di calmarmi.
Inutile dire che alle 4 sono puntualissimo.
Mi apre vestita con una canottiera a bretelline con una larga apertura sotto le ascelle che lascia intravedere i lati dei seni liberi, sotto indossa un paio di pantaloncini in jeans che le lasciano scoperte un paio di gambe da urlo.
Come entro mi si avvicina e mi ha mette le braccia dietro al collo avvicinando il suo viso al mio e dandomi un bacio sulle labbra; la sua pelle emana un profumo fantastico, deve aver fatto il bagno.
-“Allora Matteo, qualcuno stamattina apprezzava i miei pantaloni a vita bassa?” – mi chiede, girandosi per andare verso la cucina – “Magari più in giù non è bello come pensi tu…”
-“Perché non lasci giudicare a me?” – dico avvicinandomi alle sue spalle.
-“E come?” – chiede girando leggermente la testa.
-“Intanto via questa e visto che ci siamo, sentiamo come sono le tue tette”.
Con il cuore che mi batte all’impazzata per l’emozione, le sollevo la canottiera gliela sfilo e da dietro le prendo le tette a piene mani.
Superlative!!! Piccole ma belle sode!!!
Accarezzandole le do delle piccole strizzatine ai capezzoli e lei comincia ad ansimare.
Continuando a palpargliele inizio a baciarle il collo e scendo molto lentamente verso giù, baciandole tutta la schiena; lei sospira di piacere, le piace questo trattamento.
Arrivo a baciarla fino al bordo dei pantaloncini; sono accucciato con la faccia a pochi centimetri dal suo culo meraviglioso.
Tolgo le mani dalle sue tette, afferro il bordi inferiori dei pantaloncini ed inizio a tirare verso il basso molto lentamente.
Il suo culo si scopre davanti ai miei occhi piano piano e, man mano che i pantaloncini scendono, mi rendo conto che non porta le mutandine; il mio cazzo è talmente duro che mi fa male dentro i pantaloni.
Una volta giù, le sfilo i pantaloni, le metto le mani sui fianchi ed avvicino il viso al suo didietro.
Le bacio le natiche, dure e perfettamente rotonde come due meloncini, passo la lingua all’inizio del solco che le divide; il suo respiro è diventato affannoso.
-“Se divarichi un po’ le gambe e ti pieghi in avanti posso fare di meglio” – le dico.
Lei divarica le gambe e si è piega in avanti appoggiandosi al divano.
-“Così?”- mi chiede con voce molto sensuale.
È favolosa, in quella posizione ho davanti il suo culetto e la sua figa completamente rasata.
-“Sì, sei bellissima” – le allargo le natiche ed inizio a passarle la lingua all’interno del solco.
Mi muovo molto lentamente e man mano che mi avvicino al buchetto lei sospira sempre più forte e quando ci appoggio sopra la lingua ha un sussulto.
Inizio a leccarlo con gusto; sa di buono, mi piace!!!
-“Oh… Oh che bello!!! Nessuno me l’aveva mai leccato prima!!! E’ meraviglioso!!!” – ansima ed io, per darle più piacere, ogni tanto spingo la lingua dentro come a volerla penetrare.
Sono super eccitato; anche per me è la prima volta, non ho mai leccato il culo ad una ragazza, il cazzo nei pantaloni mi fa male da quanto è duro.
Passo una mano tra le cosce e la metto sulla figa, le carezzo le labbra lisce e con un dito cerco di stimolarle il clitoride; è bagnatissima!!!
-“Perché adesso non mi lecchi anche quella?” – mi chiede in un sussurro e si gira verso di me raddrizzandosi.
Alzo gli occhi e la vedo nuda davanti a me; è stupenda!!!
Mi sollevo e ci stringiamo in un bacio passionale mentre con le mani lei scende verso il basso.
-“Ma qua c’è qualcuno che è ancora vestito” – fa con quella voce calda e sensuale ed in pochi secondi mi apre la patta e mi denuda l’uccello.
-“Andiamo a metterci comodi” – dice prendendomi per mano e portandomi in camera sua.
-“Spogliati e stenditi sul letto”.
-“Avevo ragione sei messo proprio bene!!!” – esclama quando abbasso pantaloni e boxer ed il membro svetta in alto.
Quando sono disteso, lei s’inginocchia, si china sul mio cazzo durissimo e lo prende in bocca iniziando a farmi un pompino da sogno; non credevo fosse così esperta!!!
Per fortuna che prima di andar da lei mi ero fatto una sega, altrimenti sarei venuto subito.
Mentre mi succhia e lecca l’asta, senza staccarsi dal mio cazzo, sale sul letto e si è mette sopra di me in posizione di 69 e mi sbatte letteralmente la figa in faccia.
Inizio a leccargliela con una passione e da quanto ansima devo dire che sto facendo proprio un bel lavoro.
Mentre la lecco, davanti agli occhi ho il suo buchetto, ancora umido della leccata di prima.
Ci appoggio sopra l’indice e dopo averlo massaggiato un po’ inizio a far pressione e con facilità il dito scivola dentro per metà.
Inizio a muoverlo dentro e fuori e lei inizia ad ansimare ancora più forte e a muovere la figa schiacciandomela sulla bocca, per sentirmi meglio.
Sono sul punto di godere, mi piacerebbe venirle in bocca ma non so se lei vuole.
Con la figa schiacciata sulla bocca non riesco a parlare, così provo a batterle il fianco con l’altra mano per avvisarla, ma non si ferma, anzi, sentendolo irrigidirsi di più inizia a succhiarmelo con ancor più foga.
-“Uuhhmm… Uuhhmm… Sììì…” – mugola con la bocca piena ed inizia a godere bagnandomi il viso di umori caldi.
Sento il suo corpo contrarsi ed iniziare a tremare ed un attimo dopo vengo contemporaneamente a lei e ci scarichiamo i nostri godimenti ognuno nella bocca dell’altro.
Quando ci riprendiamo lei si solleva, penso che voglia andare a sputare lo sperma, invece lo ha ingoiato tutto!!!
Si distende di fianco a me e ci coccoliamo un po’.
-“Sei stata fantastica!!!” – le dico carezzandole il viso.
-“Anche tu.” – mi risponde – “È la prima volta che godo così tanto. Niente a che vedere con i miei miseri ditalini”.
Scoppiamo a ridere entrambi.
-“Come hai imparato a fare dei pompini superbi?” – le chiedo.
-“Ho visto molti video porno e, poi, ho fatto esercizio con banane, cetrioli…” – risponde con un sorriso malizioso.
Sono stupefatto, non pensavo fosse così calda… e porca; abbiamo sempre fatto discorsi sul sesso, ma non mi aveva mai confessato queste sue voglie.
-“E che altre prove hai fatto con gli ortaggi?” – ormai sono curioso di sapere fino a dove si è spinta.
-“Se pensi che mi sia sverginata, no, sono integra. Quella la conservo per la persona che amerò, però ho fatto dei giochini dietro”.
-“Ti sei sverginata il culo!!!” – esclamo stupito.
Ora mi spiego la facilità con cui il mio dito è scivolato dentro il suo buchetto.
-“Beh, non proprio. Ho provato, ma faceva troppo male farne entrare anche solo un pezzetto”.
-“Forse perché non eri abbastanza eccitata e non lubrificata”.
Questa discussione fatta su un letto, con una bella ragazza nuda vicino, mi eccita nuovamente ed il cazzo torna in tiro svettando sul mio ventre.
-“Uaooo, sei di nuovo pronto!!!”
-“Merito dei tuoi racconti e di te nuda vicino”.
-“Dai facciamolo di nuovo, anche a me è tornata la voglia” – e con un salto mi sale sopra e mi bacia appassionatamente.
Il suo corpo caldo si spalma sul mio e le mie mani lo accarezzano mentre ci baciamo.
Quasi involontariamente una mano scivola sulle sue natiche, un dito s’infila nel mezzo e trovato il forellino prendo a massaggiarlo.
-“Uuhhmm che bello!!! Mi piace come me lo accarezzi” – mi mugola sulle labbra.
A queste parole intensifico il massaggio e, spingendo un po’, la prima falange scivola dentro.
-“Vuoi provare tu a farmelo?” – chiede sollevandosi e guardandomi negli occhi.
-“Ne sarei felicissimo” – rispondo serio.
-“L’hai già fatto?”
-“No, ma anch’io ho letto e visto molto sull’argomento”.
-“Dai, allora proviamo.” – e con una piroetta si solleva e si mette carponi sul letto – “Ma sii delicato, ti prego”.
Non posso crederci, la mia amica del cuore mi sta offrendo il suo meraviglioso culetto per aprirglielo per la prima volta.
Mi metto dietro di lei, le apro le natiche ed inizio a baciare e leccare quel delizioso orifizio.
Lei inizia a mugolare e a spingere il culo contro la mia bocca cercando un contatto più profondo.
Non la deludo ed irrigidita la lingua, ne faccio penetrare la punta dentro.
-“Ooohhh sììì… Cosììì… Come sei bravooo…”
Continuo per un bel po’ l’anolingus finché ho la lingua indolenzita e la sostituisco con un dito, il quale vista la quantità di saliva che ho depositato, scivola dentro senza sforzo.
-“Ooohhh… Daiii… Continua cosììì…” – mi incita.
Prendo a farlo entrare ed uscire e lei agita i fianchi per prenderlo meglio.
Quando sento che il muscoletto si è ben ammorbidito, provo ad infilare un secondo dito, che entra anch’esso senza sforzo.
-“Oddiooo… Mi stai facendo morireee… Non credevo potesse essere così bellooo…”
Quando mi accorgo che è completamente rilassata e sta godendo del mio trattamento, mi sollevo e m’inginocchio dietro di lei.
-“Hai qualcosa che possa servire come lubrificante?” – le chiedo.
-“Non so, forse il sapone intimo che uso. Può servire?”
-“Proviamo. Dov’è?”
-“In bagno sul bidet”.
Quando torno col sapone lei si riposiziona a pecorina.
Faccio scendere un po’ di sapone sul forellino e riprendo a massaggiarlo e penetrarlo con le dita che ora scivolano che è una meraviglia.
Quando penso sia pronta me ne metto un bel po’ sul glande, con una mano la tengo su un fianco e con l’altra dirigo il mio cazzo verso quel buchetto palpitante.
Do una prima spinta, ma lei s’irrigidisce e mi respinge.
-“Stai rilassata e spingi come se dovessi andare al bagno” – le dico carezzandole la schiena.
Lei ubbidisce e questa volta una parte della cappella entra.
-“Aaahhh, fai piano” – miagola piagnucolando.
Altro sapone ed altra spinta e questa volta cappella e parte dell’asta entrano.
-“Mamma miaaa… Mi stai rompendooo…” – urla.
Mi fermo dandole il tempo di abituarsi a quel tronco che le invade le viscere.
Dopo un po’ sento che si rilassa ed il muscolo si ammorbidisce.
-“Continua” – dice in un soffio.
Spingo ancora e stavolta tutta l’asta entra fino in fondo.
-“Oddio, come sei grosso, non credo di poterti prendere tutto” – si lamenta non accorgendosi che le sono già entrato tutto nel culo.
-“Guarda che ormai è fatta” – le dico.
Incredula allunga una mano dietro accorgendosi che il mio pube e quasi a contatto con le sue natiche.
-“Mamma mia, sei tutto dentro, mi hai aperto il culo, mi stai inculando!!!” – esclama sorpresa.
-“Ora cerchiamo di raggiungere il piacere” – le dico chinandomi e baciandola sulla schiena.
La sento respirare a fondo e stringe ed allenta lo sfintere.
Quando credo che sia pronta, ritiro una metà del cazzo dal budello e, lentamente, lo rispingo dentro.
Due o tre di questi movimenti e la sento ansimare ed inizia a scuotere le anche accompagnando i miei movimenti.
-“Ooohhh… Il dolore sta diminuendo e sento un sottile piacere. Continua così, lentamente, non fermarti”.
L’accontento e prendo ad incularla con lentezza.
La novità dell’amplesso, il suo culo caldissimo che mi stringe l’asta come un guanto, mi mandano in estasi, se non avessi già sborrato da poco, sarei venuto subito.
La tengo saldamente per i fianchi e man mano aumento il ritmo.
-“Sììì… Cosììì…” – grida – “Ora ti sento bene. Il piacere aumenta, dai aprimi tuttaaa…”
Incitato dalle sue urla prendo a fotterla con veemenza e poco dopo la sento incominciare a tremare mentre si spinge con forza indietro per assorbirmi fino in fondo.
-“Sììì… Oraaa… Sto godendooo… Oddiooo godo col culooo…” – continua ad urlare.
Mentre si lascia andare all’orgasmo, io mi spingo con forza dentro di lei e sento la sborra salirmi prepotentemente dai coglioni.
Ancora qualche colpo e mi pianto a fondo nel suo culo riempiendolo di sborra.
-“Ooohhh… Ti sentooo… Stai godendooo… Com’è caldooo…”.
Si lascia andare in avanti sul letto ed io la seguo ancora piantato profondamente in lei.
-“Aauuff.” – sospira – “Non avrei mai creduto che si potesse godere così con il culo”.
-“Neanch’io, ma il tuo è fantastico!!!” – le sussurro all’orecchio mentre la bacio sul collo.
Lei gira la testa e mi offre le labbra e ci scambiamo un bacio appassionato.
Mi giro di fianco uscendo da lei, che si alza e corre in bagno.
-“Vai a lavarti e poi è ora che cominciamo a studiare” – mi dice sorridendo quando torna.
-“La prossima volta che siamo soli e vieni a studiare,” – continua – “portati i preservativi”.
-“Co… Come?” – balbetto stupito.
-“Beh se devo perdere la verginità anche davanti, voglio che sia tu, il mio miglior amico, a prenderla”.
Rimango così sorpreso dalla sua affermazione che non replico.

Non rimanemmo solo amici, ma dopo avermi donato le sue due verginità, facemmo coppia fissa per tutta l’estate e pensavamo che l’avremmo fatta anche per la vita.
Ma il destino cambiò le cose.
Dopo il diploma, che lei conseguì a pieni voti, andò a frequentare un’università nel nord, mentre io rimasi a studiare a Firenze.
La lontananza, le nuove conoscenze, gl’interessi diversi ci allontanarono e le nostre vite si divisero.
Ogni tanto ci rincontriamo e, credo, che nessuno dei due abbia dimenticato quei pomeriggi d’amore passati assieme.

I commenti e i suggerimenti sono ben accetti, scrivetemi pure a miziomoro@gmail.com

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