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quando ritorna l’estate

Quando ritorna l’estate

E’ arrivato l’inverno ed in città si avverte da qualche giorno il freddo , il pallido sole non riscalda abbastanza i nostri cuori , anche le menti sono intorpidite , con lo sguardo mi perdo dietro i fanalini di coda della macchina che mi precede , capperi , la mente &egrave già partita .
Luna che strano nome x una donna , mi confessò che la madre l’aveva concepita in una notte di luna piena , ne era rimasta così affascinata che quando nacque volle darle quel nome in segno di ringraziamento , e la luna fu prodiga di bellezza x quel nome .
Avevo dinanzi a me una donna estremamente affascinante , misteriosa , una carnagione che splendeva solo quando veniva investita dalla luce , era il contrario di quel che si può dire solare , ma cavolo mi attirava .
E come non può attirare una donna dalle gambe così slanciate , sembravano non aver mai fine , nervose e sode nel contempo il suo bacino era piatto solo sul monte di venere c’era un rialzo evidente , si aveva il pube molto accentuato , i fianchi sporgenti , il seno turgido di una quarta misura , un viso regolare , la bocca foriera di baci appassionati e con denti bianchissimi ; certo era un bel vedere
La incontrai x caso ,credo ,anzi ci scontrammo con i carrelli al supermarket ,mi cadde addosso ,e i suoi folti e corvini capelli mi offuscarono gli occhi , ma quando riuscii a vedere rimasi incantato , mi chiedeva scusa a ripetizione , no non era una tipa che se la tirava , anzi mi sembrava alla mano e quando io le proposi di un caff&egrave x farsi perdonare accettò subito .
Ci trovammo seduti al tavolino , gli sguardi ora estasiati ora vogliosi degli uomini che passavano accanto mi quasi costrinse a guardarla meglio ; cristo quanto era bella !

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