Gli incontri con Joerg proseguono anche dopo lo sverginamento, facendo vari giochetti. Qui faccio un veloce riassunto:
La settimana successiva ci accoppiamo con io che cavalco Joerg. Mi gusto la sua lunga asta in varie posizioni, anche stando seduta su di lui. Lo faccio venire cavalcandolo lentamente, chinata su di lui. Lui mi stringe con forza ed il suo seme comincia a grondare fori lungo l’asta, mentre ancora non ha finito di eiaculare. Quando mi sollevo da lui, un fiume di seme cade sul letto.
La volta dopo lo faccio venire dentro di me nella posizione del missionario, ma con lui che si tiene sollevato sulle braccia, in modo da potermi guardare i seni e vedere i nostri pubi che si scontrano e si allontanano. Mi preme bene fino in fondo e durante l’eiaculazione posso sentire bene la sua asta a banana incurvarsi ulteriormente all’insù durante le contrazioni che mi inondano di seme… Un orgasmo senza fine, mentre lui urla “HOOOoh!!…. HHOOOo!!… HOOhh!” ad ogni getto. Solo gli ultimi getti li inietta accasciato su di me, mentre io spremo i suoi glutei sodi.
La volta dopo faccio il gioco della “munta in vagina”. Infilo a Joerg un preservativo con il serbatoio molto lungo, come quello che avevamo usato per fare la munta col bocchino. Lo ricopro bene di lubrificante e poi ci accoppiamo. Joerg mi viene dentro indossando il preservativo. Io impazzisco nel sentire il lungo serbatoio gonfiarsi e irrigidirsi fra la mia carne, solleticando le pareti della vagina e la cervice. Sento proprio il seme pompare nel preservativo e gonfiarlo. Trattengo Joerg dentro di me fino alla fine della mungitura. Poi quando esce rimango ad ammirare il preservativo oscenamente riempito del suo latte bianco. Sembra il membro di un cavallo da monta dopo l’estrazione del seme, che verrà usato per ingravidare una fila di giumente… Trovo estremamente eccitante che Joerg abbia eiaculato tutto quel seme nella mia vagina e che abbia provato tutto quel piacere grazie a me! Mi sento femmina, donna, appagata e potente! Joerg guarda il mio pertugio aperto e profondo, lucido del mio miele, ma che questa volta non sgorga bianco seme, come dopo i nostri consueti amplessi.
Muovendo le dita lungo la base del membro, spremo dentro il preservativo il seme rimasto nell’uretra. Lentamente sfilo il preservativo e subito accolgo in bocca il membro di Joerg per gustarmi il sapore del suo seme depositato attorno al glande. Stringo il preservativo in mano facendolo gonfiare ed il lungo serbatoio si allunga ricolmo di seme. Il livello del seme è ben oltre il lungo serbatoio, ce n’è ancora di più della volta in cui era venuto col bocchino. E’ veramente eccitante pensare che durante i nostri accoppiamenti Joerg eiacula tutta quella quantità di seme dentro di me, mentre grida e impazzisce di piacere.
Presa dall’eccitazione di quella vista, istintivamente mi riverso in bocca tutto quel ben di Dio, facendone maldestramente cadere dalla bocca aperta un’abbondante quantità sui seni e sulle mie cosce nude. Guardando Joerg, inghiottisco tutto. Poi mi adagio sul letto e dico a Joerg:
– Massaggiami i seni…
Joerg mi guarda un po’ contrariato dall’idea di toccare il suo sperma in quel modo, ma è eccitato e vuole provare qualcosa di nuovo.
– Dai, sbrigati…
lo incito io, prima che lo sperma cominci a seccarsi.
Joerg posa timidamente una mano sulla pozza di seme fra i seni e comincia a spanderla lentamente. Un rigagnolo di seme che era caduto su un seno facilita il lavoro. Joerg dapprima fa un’espressione un po’ schifata, ma quando lo scivolare sotto la sua mano comincia a farsi sentire, Joerg gradualmente cambia espressione e quando il suo palmo percepisce l’indurirsi del capezzolo fra quello scivolare trasgressivo, Joerg posa l’altra mano sull’altro seno, massaggiandoli con entrambe le mani, lentamente…
– Sembra un gel….
dice piacevolmente sorpreso.
– Senti com’è bello? Ma si asciuga in fretta…
dico io esponendogli al meglio i seni.
Joerg nel sentire lo scivolare dei miei capezzoli turgidi sotto le sue mani, ovviamente si eccita di nuovo. Vedo la sua asta rizzarsigli, senza che lei neanche se ne accorga, mentre guarda estasiato i miei seni. Continua a massaggiare i miei seni sodi e scivolosi, finché lo sperma non comincia ad asciugarsi, perdendo scivolosità.
A quel punto gli prendo le mani e lo attiro facendolo risalire su di me. Con una mossa veloce con la mano guido il membro al volo dentro di me. Joerg non si era nemmeno reso conto di avere il membro già completamente duro e si ritrova subito dentro di me, ora senza preservativo. Joerg lancia un grande gemito di piacere e ci accoppiamo un’altra volta. Io mi ondeggio come un’anguilla con la sua verga durissima piantata fino in fondo, ed i colpi del mio pube innescano presto l’orgasmo di Joerg, che questa volta mi insemina senza ostacoli. Dopo i primi spruzzi lo sento scivolare bruscamente ancora di più, ed anch’io vengo un’altra volta.
Negli incontri successivi, qualche volta ripeteremo la munta in vagina col preservativo, ma con conclusioni diverse. A volte riversando tutto il seme sui miei seni o sul corpo, facendo un bel massaggio. Qualche volta Joerg si sacrifica venendo fuori, per spruzzare il seme direttamente sui seni o a doccia sul corpo, per poi procedere al massaggio.
Già subito dopo lo sverginamento di Joerg, mi era chiaro che quell’esperienza era stata già a quel punto molto più eccitante di quello che avrei pensato. Ed ora, dopo tutti i nostri amplessi e giochi, ancora di più. Non avrei mai immaginato che sverginare un giovincello voglioso e accoppiarmi con lui sarebbe stato così intrigante ed eccitante. Così, dal momento in cui i nostri accoppiamenti sono diventati una pratica abituale, sento la voglia di ripetere l’esperienza con un altro vergine, allora dico a Joerg:
– Bene Joerg, il tuo sverginamento è ormai compiuto già da un po’ di incontri. Ho munto il tuo seme vergine in tutti i modi e me ne sono nutrita. E’ ora di procedere con il prossimo vergine. Fra i tuoi compagni di classe o amici, c’è qualche altro vergine nella stessa situazione in cui tu eri prima?
– Sì… ce n’è qualcuno… ma io poi?
dice Joerg preoccupato.
– Voglio che me lo presenti. Deciderò se sverginarlo, come ho fatto con te. Ma non ti preoccupare, non lascerò da solo il tuo bel membro. Tu rimarrai il mio amante vergine ancora per un bel po’…
Così dopo quell’esperienza cominciò la mia carriera segreta di sverginatrice. Altre iniziazioni seguiranno…
…continua in Capitolo 8
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Gli altri miei racconti li trovate qui:
https://raccontimilu.com/author/marcus/




Ciao, il racconto intero lo puoi trovare gratuitamente sul mio profilo substack: https://substack.com/@lirio642235
Grazie Piombo, ora siamo quasi al finale
Bello complimenti 👍
Ciao Baxi, ti leggo sempre molto volentieri ed i tuoi racconti mi piacciono molto, questo mi sembra un pelo diverso…
Peccato pubblichi raramente e dopo molto tempo il seguito dei racconti