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SOGNI PROIBITI’MA A VOLTE POSSONO DIVENIRE REALI’

Ottobre, l’aria di Milano &egrave oramai quella dell’autunno che avanza, con la sua umidità, il cielo che si scurisce presto, la solita routine lavorativa, ma per quella sera sarebbe stato tutto diverso.
Con il weekend libero, e la bimba che avrebbe passato il fine settimana dalla sua amichetta in montagna, Chantale si aspettava un po’ di coccole’anche al lavoro l’ultimo appuntamento era saltato e così sabato pomeriggio intorno alle 16 era già in auto sulla via per casa.
Arrivata a casa la trovò deserta dato che ne avevo approfittato per andare a giocare a Trezzo e così usò il tempo che aveva per rilassarsi con un bagno caldo.
Prese diverse candele, le accese, il piccolo stereo con musica d’ambiente in sottofondo e le luci spente’si immerse nell’acqua precedentemente profumata con gli oli acquistati precedentemente alla Bottega Verde; subito si rilassò avvolta dal calore del liquido e chiuse gli occhi godendosi quel momento esclusivamente suo.
Stette immersa più di un’ora e dopo essersi lavata e sciacquata ne uscì con la pelle arrossata ma morbida e profumata’si diresse in camera da letto dove si distese ancora avvolta dall’accappatoio e dall’asciugamano che le teneva la chioma ricresciuta dopo il taglio di settembre e rimase immobile diversi minuti, poi fatto cadere l’accappatoio a terra, prese il barattolo di crema sopra il comò, lo aprì e stese su ogni cm della sua cute quel balsamo all’essenza di miele e olio di avocado che rese ancor più vellutata la pelle.
Il rumore della porta che si richiudeva accompagnato dal suono delle chiavi di casa lasciate cadere sul tavolo, le suggerì che ero tornato a casa.
Salito le scale e arrivato al piano, scorgo la figura di mia moglie che entra in bagno, le vado incontro e abbracciatola la bacio e lei ricambia il bacio con trasporto stringendomi a se’
– Cominciavo a pensare che non saresti più rientrato, son già le sette.. non dovevamo uscire a cena?.. anzi dove mi porti?- mi chiede sorridendo.
Quanto mi piace il suo sorriso, come tutte le volte che lei sorride, le si illuminava il viso e ne sono contento.
– Tu non preoccuparti, che prima devo farmi la doccia’e poi la sera &egrave giovane’- sfilo pantaloni e boxer che le lancio in modo scherzoso prima di scappare giù per infilarmi in doccia’
Sento la tv accendersi mentre aspetta che mi preparo, ma so già che il suo sguardo &egrave attirato da un pacchetto appoggiato sulla credenza’- cos’&egrave&egrave&egrave?? ‘
– Non aprirlo &egrave una sorpresa’.e non me la devi rovinare..- le rispondo da dietro il vetro del box doccia.
So che lo riporrà dove stava ma so anche quanto &egrave impaziente di aprirlo e scoprire cosa contiene…Esco dalla doccia, mi asciugo, mi vesto’poi, finalmente pronti usciamo e una volta in auto, sfilo dalla tasca del cappotto nero il pacchetto incriminato.. porgendolo a Chantale.
Aperta la confezione, e svelato il contenuto lei rimane un po’ sorpresa e un po’ delusa’ma questo secondo sentimento scompare quasi subito dai suoi occhi, dato che era stata proprio lei a richiedere più volte quel determinato oggetto’
Due sfere di metallo lucido assicurate tra di loro da uno spago bianco, erano custodite dentro un cofanetto dall’interno di velluto rosso.
-Palline cinesi’me le hai comperate alla fine!!’.- esclama lei con un tono di voce malizioso’.
– Aspetta..- mi dice,tirandole fuori dalla loro confezione e slacciandosi i pantaloni’
– Ferma non qui..- appoggiandole una mano sulle sue mentre armeggiano sulla zip’
Lei mi scruta negli occhi e avvicinatasi all’orecchio mi sussurra che sarebbe stata una serata e una nottata indimenticabile’.facendosi scivolare un dito sul rigonfiamento che già avevo all’altezza dell’inguine’
Scostato il bordo del perizoma nero che indossa, infila delicatamente la prima sfera, che la fa sussultare più per il freddo del metallo che per una sensazione di piacere’ gioca con la seconda sui bordi della labbra più che umidi e fa scivolare al suo interno anche la seconda’ poi con un movimento veloce, si risistema e mi esorta ad andare..’
– ok, possiamo andare a cena..-
Durante il tragitto i sobbalzi del fondo stradale, amplificavano i movimenti delle palline cinesi che mia moglie tiene tra le cosce’con la coda dell’occhio la vedo che fa fatica a rimanere impassibile’.sta in silenzio, ma stringe con forza il bracciolo del sedile e si lascia sfuggire qualche sospiro languido.
Finalmente al ristorante trovo parcheggio poco lontano dal locale, spengo il motore, ma mentre faccio per scendere, lei mi tira al sedile , con foga mi sbottona i pantaloni, tira fuori il cazzo gettandovisi sopra a pomparlo di bocca’.
– sculacciami il culo, in modo che le palline si scuotano’ma non mi devi toccare in nessun altro modo’altrimenti smetto..- mi ordina in modo severo e conturbante allo stesso tempo ed io eseguo, ma dopo pochi secondi pervasa da un piacere mai provato, smette di spompinarmi il cazzo,’
– Non riuscivo a fare le due cose contemporaneamente’- mi dice, e con la figa grondante di umori, si ricompone per andare a cena, lasciandomi di sasso’
Entriamo e salutiamo Marco il gestore del locale che già conosciamo, poiché siamo clienti da diverso tempo; la Trattoria, che altro non era che un vecchio appartamento all’interno di un casolare adibito a locale ristorante, era diviso in più salette, ognuna della quali non conteneva più di due tre tavoli e Marco ci fa accomodare nell’ultima sala dove al tavolo di fianco al nostro, siede un’altra coppia più o meno nostra coetanea’avranno 35/40 anni come noi.
Al tavolo arriva Benedetta, la fidanzata di Marco che lo aiuta con il servizio e porta un veloce aperitivo
a noi e ai nostri vicino di tavolo, i quali ci scambiano un brindisi alzando il bicchiere al nostro indirizzo.
Io e Chantale rispondiamo in maniera educata ma nulla di più.
-.. Non riesco a stare ferma ‘ mi sussurra ‘ ogni minimo movimento mi eccita e sono troppo bagnata’ti scoperei qui sul tavolo ‘ma devo andare in bagno a levarle.. ‘ e sento che il suo piede viaggia vigoroso sul mio cazzo che troneggia dentro i pantaloni che sono tiratissimi per l’erezione..
Si alza e dopo avermi indicato la toilette si volta allontanandosi in quella direzione.
Io rimango lì solo, con il pulsare del mio membro, un po’ anche imbarazzato dato che al tavolo di fianco ci sono altre persone, anzi.. ora che ci faccio caso mi accorgo che della coppia &egrave rimasta solo la signora’beh poco male penso io e scambio un cenno di saluto al suo sguardo sbadato’
Passano circa 10 minuti prima che mia moglie torni al tavolo e io con un mezzo sorriso penso tra me e me’vuoi vedere che quella porca si &egrave fatta sbattere dal tipo qua di fianco e mi immagino la scena’ma prima che i miei pensieri prendano il sopravvento, mia moglie si risiede e da qui comincia il racconto vero e proprio’
La guardo negli occhi e una luce strana ne esce dal suo sguardo.. nel frattempo il compagno della signora del tavolo di fianco fa ritorno al suo posto.. e mi guarda di sfuggita con un mezzo sorriso che mi fa capire tutto..
Chantale mi stringe le mani tra le sue e io capisco che qualcosa &egrave successo, ma stranamente il sentimento che pervade il mio essere non &egrave di sola incazzatura’ma anzi a dirla tutta son curioso di sentire cosa ha da dirmi la mia dolce signora..
– Giurami che starai a sentire tutto quanto.. – e senza darmi il tempo di rispondere mi piazza le sue labbra sulle mie baciandomi con un ardore mai avuto prima..
– sono sul corridoio che conduce alle toilette e nemmeno mi ero accorta che lui ‘ indicando il tavolo vicino – stava fuori della porta del bagno dei signori in attesa che si liberasse, mentre io invece sull’orlo di un orgasmo provocatomi dalle tue palline cinesi mi son precipitata dentro a quello delle signore.
Sono lì appoggiata al bordo del lavabo con l’affanno del momento quando sento chiudersi la porta e vedo lui che mette il fermo.. giuro che non so nemmeno cosa mi sia successo in quel momento. Ma ero in preda agli istinti sessuali’ – il mio cazzo nel frattempo si inturgidisce ascoltandola e più parla più ho voglia di scoparla lì e più mi vedo nel farlo più sento il bisogno che continui a raccontare..
– Ero con le mani tra le gambe con i pantaloni aperti e leggermente abbassati per facilitare le mie dita che tenevano in pugno quella corda del piacere’spingevo dentro e tiravo fuori vigorosamente le palle metalliche, poi ad un tratto, lui &egrave dietro di me,.. mi son girata e mi sono inginocchiata di fronte al suo inguine’.Danilo,( mi chiamava con il nome intero quando voleva essere certa che l’ascoltassi con attenzione), in quel momento volevo solo il suo cazzo in bocca.. e l’ho fatto, gliel’ho tirato fuori e succhiato, leccato, morso le sue palle.. e lui mentre ansimava di piacere mi spingeva la testa sempre più a fondo.-
Mi giro di scatto e dalla posizione in cui stanno i nostri due vicini di tavolo, capisco al volo che lei gli sta letteralmente facendo una sega con i piedi, mentre con le mani si stringe con forza i capezzoli’
Ho il cazzo durissimo.. mi sembra di vivere in un sogno’- non &egrave la realtà questa- mi dico,’vedo con gli occhi mia moglie che continua a parlare ma non la sento così inebriato come sono da questo momento.
-‘mi ha fatto alzare giratami nuovamente mi ha preso da dietro’gli ho detto il culo no’quello decido io’.e senza rispondermi nemmeno mi ha infilato il suo cazzo tra le gambe’avevo il suo cazzo dentro lo capisci.. e mi piaceva’
Mi sentivo la tua puttana,.. mentre mi scopava però un altro’poi ho avuto come un lampo.. e mentre lui continuava pomparmi la figa, ho visualizzato il tuo volto e son tornata da te’
Non mi sento in colpa’ma voglio che tu capisca che in quel momento dovevo farlo’-.
I nostri vicini di tavolo si alzano e fanno per andarsene quando lei’.lascia cadere un foglio sul mio tovagliolo’
Lo apro dentro c’&egrave un messaggio che dice:

E’ stato un momento’
ma questo potrebbe continuare da noi’
tua moglie ha avuto la sua parte e se vuoi la tua raggiungeteci fuori’
saremo vicino al campanile dietro l’angolo’
Aspetteremo 10 minuti.. poi ce ne andremo
‘senza che nulla sia successo..
Isabel e Cesare

Letto il foglio’vedo Chantale che estrae dalla sua borsetta rossa le palline regalatele poche ore prima e con nonchalance’mentre mi guarda dritto negli occhi prende in bocca la prima delle due sfere metalliche, la lecca abbondantemente e scostatasi nuovamente il perizoma infilarsi nella figa tracotante di umori entrambe le palline cinesi’.
Mi prende per mano e mi porta fuori’cercando con lo sguardo, una volta all’esterno la figura del campanile’.

2′ che emozioni.

Pochi passi e siamo sul luogo dell’incontro, dove ad aspettarci, troviamo Isabel e Cesare, o almeno così si sono firmati.
Lui. quello che si &egrave sbattuto mia moglie, &egrave un uomo di media statura dalla corporatura normale, benvestito, senza essere allo stesso tempo formale, mentre lei una donna bionda dai tratti nordici, assomiglia in qualche modo a Chantale, dalle forme generose, vestita con un completo giacca e pantalone scuro e ai piedi un paio di sandali rossi dal tacco alto.
Si avvicinano a noi e scambiamo le presentazioni.
Lui rivolgendosi a me esordisce complimentandosi per la moglie che ho, mentre io imbarazzato e al tempo stesso intimorito, chiedo direttamente loro quali sono le intenzioni, dato che per noi &egrave una situazione del tutto nuova e pronti a girare i tacchi per andar via, prendo per mano Chantale la quale avendo i miei stessi timori mi si appiccica dietro.
– No.- interviene subito Isabel -.. ci tengo subito a chiarire che non &egrave nostra abitudine avere certi atteggiamenti nei confronti degli estranei, non &egrave che andiamo in giro ad abbordare coppie, anzi.. a dirla tutta, questa &egrave la seconda volta che abbiamo agito in questo modo’
Siamo marito e moglie, conduciamo una vita normale come voi credo, abbiamo due figli che stasera sono dormire dai nonni e ne abbiamo approfittato per avere una serata nostra.
Quello che &egrave capitato in bagno tra mio marito e tua moglie &egrave stato frutto del caso, non c’&egrave stata nessuna premeditazione, credetemi’.mi sono stupita anch’io quanto Cesare si sia spinto in là.-.
-Ti sei anche eccitata parecchio, dato che ho visto il lavoretto che gli stavi facendo sotto il tavolo, quando &egrave tornato’- le dico io.
– Non credo che a te la cosa sia dispiaciuta’e parlo di quello accaduto tra loro.-
Questo discorso stava risvegliando certi appetiti in noi, lo vedevo da come si muoveva dietro le spalle di Isabel suo marito e Chantale al mio fianco, aveva preso la mia mano strofinandosela sulle natiche..
Lei mi guarda e con un filo di voce dice- ..abbiamo sempre la nostra auto e se la cosa non va.. facciamo ritorno a casa, ma decidi tu..-
Cesare che probabilmente ha capito quello che mi diceva Chantale aggiunge ‘ E’ pure vero che nemmeno noi siamo completamente a nostro agio’non vi conosciamo ma per stasera, abbiamo voglia di uscire da certi schemi come voi’e se la cosa non sta bene, siamo tutti adulti, ognuno per la sua strada senza problemi..-
Dopo un attimo di breve silenzio, la decisione &egrave presa.. si va.
Isabel sorride compiaciuta e anche noi ci rilassiamo considerando che questa nuova esperienza’. sarà il nostro segreto
– Dai, perché non vai in macchina con Cesare e io con tuo marito. ti prometto che non lo tocco ma tu devi fare lo stesso, almeno ci si conosce un pochino..-
Mia moglie cerca nei miei occhi il consenso e le rispondo che sta a lei la decisione’-stasera siamo fuori da ogni schema per cui tutto ciò che faremo sarà lecito nei limiti di quello che decidiamo di fare, se non hai voglia di fare il tragitto in auto con lui non ci sono problemi ‘
– Siamo a pochi km da qui basteranno 10 minuti in macchina- sostiene Cesare aprendo l’auto, e così io mi dirigo dove io ho parcheggiato la mia con Isabel, mentre Chantale sale con lui.
Durante il tragitto in pratica facciamo due chiacchiere sulla nostra vita, senza entrare nei dettagli e così fa anche la mia compagna di viaggio, dalla quale vengo a sapere che lei &egrave un insegnante di lingue in un liceo, mentre Cesare fa l’impiegato in una ditta di commercio di materiali per l’industria.
Mi racconta di come &egrave successo la prima volta, quando anche loro sono stati invitati a partecipare ad un festino organizzato da amici di lei, sebbene non ne fossero così convinti, aggiunge che la loro vita &egrave comunque felice e che non si sentono sporchi o in qualche modo in difetto per quello che hanno fatto e che stanno facendo quella sera, ma che sono ugualmente imbarazzati e timorosi che possa prendere una piega poco piacevole.
– Cosa intendi per poco piacevole?.. – le chiedo io e Isabel mi spiega che non &egrave nei suoi pensieri far si che questa cosa diventi la routine’la eccita,.. le piacciono questi giochi, che tra lei e Cesare non ci sono particolari tabù, che tutto ciò che fanno a letto &egrave sempre nel rispetto l’uno nei confronti dell’altro’e mi rivela che lei &egrave ancora vergine di culo, che non se la sente proprio, sebbene si ritenga piacevolmente emancipata dal punto di vista sessuale.
Tra me penso che alla fine sono quasi come noi’una coppia comune.. e che anche mia moglie il suo bel culo ancora non me lo ha fatto prendere..
Forse &egrave meglio cambiare discorsi..- sfiorandomi il pacco notevolmente eretto -‘vedo che non rimani affatto insensibile a certi argomenti’- sorridendo maliziosamente’
Più tardi Chantale mi racconta del suo breve viaggio in compagnia di Cesare per arrivare alla loro casa.. che tra l’altro &egrave poi una villetta, all’interno di una serie di altre costruzioni simili’
Hanno intavolato discorsi più o meno come quelli fatti da me e Isabel sulle rispettive vite aggiungendo che lui si &egrave dichiaratamente scusato con lei per come &egrave stato invadente nella toilette.. e che l’ha fatto perché spinto più da Isabel che per sua volontà, anche se Chantale ha risposto che in verità lui non ha fatto altro che assecondarla’e mentre me lo diceva vedevo nei suoi occhi che ripercorreva con la mente quella breve esperienza’la cosa mi provocò una sensazione di calore ed eccitazione che partiva dallo stomaco e scendeva all’inguine..
Entrammo tutti e quattro in casa, passando dal vialetto del giardinetto e la cosa che più colpì me e mia moglie fu l’assoluta semplicità dell’arredamento e nel suo insieme la sensazione era quella di una casa vissuta da una famiglia, giochi sparsi in un angolo del soggiorno a far capire che sicuramente uno dei due figli loro era ancora piccolo.
Un divano a elle divideva la zona soggiorno da quella della cucina a vista e li ci sedemmo, guardandoci in silenzio, con aria strana, tipo quella che uno ha quando arriva ad una festa e conosce poche persone’
– Chantale, mi dai una mano che facciamo almeno un caff&egrave, così togliamo quest’aria di imbarazzo’-
IL GHIACCIO ERA ROTTO.. e del caff&egrave se ne persero le tracce..
Chantale si sedette al mio fianco, mentre Isabel e Cesare preferirono rimanere sul lato opposto del divano; mia moglie comincia ad accarezzarmi dolcemente, tra i capelli mentre con le labbra sfiora il mio viso,.. la bocca socchiusa e il tepore della sua lingua sui miei occhi.
Le mani che fremono in cerca del suo copro, ma lei non mi lascia la libertà di accarezzarla.. la sua lingua che sfiora i lobi delle mie orecchie, parole dolci combinate quelle sporche, quelle che sa che mi piacciono’- Le sento le tue mani che vogliono il mio corpo.. lo sai quanto lo vorrei’come sai quanto &egrave grande il mio amore per te’giusto?.. Ma stasera stiamo per varcare un confine mai superato’mi sento la tua piccola troia’mmhhh’- le sue mani sono sul mio petto a strizzare i miei capezzoli, mentre la sua bocca gioca sul mio collo.. la sua lingua’quanto &egrave carnosa la sua lingua.. e calda’
Accavalla una gamba sulla mia sfregando la sua passera sulle mie cosce’e benché abbia ancora i pantaloni indosso, la sento particolarmente gonfia’
Si alza di scatto e si leva gli abiti rimanendo con solo l’intimo’e siccome sa quanto ami vederla con indosso le scarpe a tacco, si lascia anche quelle ai piedi’.
Poco più in là sul lato opposto del divano vedo che anche Isabel e Cesare si sono lasciati andare ad effusioni più che accalorate’lei gli ha aperto i pantaloni e simula con i suoi seni scoperti una spagnola che al solo vederla, mi provoca un leggero senso di invidia’quanto vorrei averci messo il mio cazzo tra quelle tette’
Chissà com’&egrave, la mia signora che probabilmente ha scorto la scena al nostro fianco, non vuol essere da meno e comincia a slacciare i miei di pantaloni, con la bocca..
Usando in maniera sapiente le labbra mi ritrovo con il membro all’aria in breve tempo e Isabel allunga una mano per toccarlo, intanto che Chantale lo fa sparire tra le sue labbra’
Il contatto che ben conosco con la bocca di mia moglie mi provoca una scossa e inarco di scatto i fianchi, offrendo così una presa migliore alle due signore; in aggiunta mia moglie si prende tra le mani le mie chiappe affondando le dita e stringendone la carne’.
Ora ho mia moglie che sta praticamente in ginocchio di fronte a me che sta facendo un pampino da maestra’sento la sua lingua che riversa saliva su tutta l’asta e al tempo stesso succhia avidamente tutta la cappella e io che ne sto godendo come un porco; Isabel si alza lasciando Cesare in balia dei sensi con il suo cazzone, perché noto pure che ce l’ha più grosso del mio, in bella vista e si sposta in un’altra stanza, ma il momento che sto vivendo non mi lascia modo di pormi domande..
Chantale alza lo sguardo verso di me e mi strizza l’occhio’ha pure il senso dell’umorismo, mi chiedo io’e la vedo che sposta una sua mano sulla gamba di Cesare, cominciando a massaggiarlo in maniera più che evidente circa le sue intenzioni.
Smette di spompinarmi e si china ancora di più su di me arrivando con il suo viso ad appoggiarsi sul mio stomaco e inarcando i fianchi aspetta che Cesare, il quale capisce al volo, si sposti dietro di lei.
Riappare Isabel che si avvicina a noi e tenendo tra le mani una videocamera digitale, mi chiede se vogliamo che la usi’
Chantale si volta verso di lei..- certo cara ‘stasera non si &egrave detto che siamo le loro due puttane e loro i nostri due animali da monta? ‘
– Quanto mi piaci..- le risponde lei premendo sul tasto on..- Non pensavo proprio di avere certi appetiti.. come mi sento in questo momento lo darò a vedere al tuo maritino tra breve’- si siede sul bordo del divano e mentre riprende si tocca tra le cosce bagnate dei suoi umori.. che hanno oramai reso inservibili il filo di mutandine che indossa..
A questa visione non riesco a trattenermi.. ‘ ti prego Isabel fammela solo assaporare per un attimo, voglio sentire il tuo sapore..-
Gira dietro a divano e si mette sopra il poggiolo giusto sopra la mia testa e finalmente la mia bocca ne tocca la sua carne’assaporando tutto il suo sesso..
Sotto tra le mie gambe, Chantale riceve lo stesso trattamento da Cesare che inginocchiatosi le sta ficcando la lingua tra le cosce, fradice all’inverosimile..
Mia moglie &egrave a novanta e si sta facendo penetrare dalla bocca di un altro uomo, mentre la mia gola si disseta degli umori di sua moglie. Siamo uniti nel sesso da quest’orgia di bocca e i nostri corpi sono sconvolti dai sensi che provochiamo l’uno all’altro; sento Chantale che grida di piacere sotto i colpi della lingua sul suo clitoride’si &egrave presa le cosce tra le sue mani e si sta allargando quanto le riesce la figa per darne di più lui’mi guarda..- DIMMELO’DIMMELO!! – mi urla, ma io sono troppo preso dalla figa di Isabel per capire che sta parlando a me e staccandomi con forza dalla mia azione mi ripete’-DIMMELO’DIMMI CHE SONO LA TUA PUTTANA.. mentre &egrave scossa da un’orgasmo..- Puttana’ti piace farti infilare da lui ehh??!!, lo senti dentro in figa, ti vedo quanto sei bagnata’ti vedo quanto stai colando e singhiozzando di piacere’-
– Sono una troia..sii’ahhhhh’la vostra troia’ahhh’cosììì’siiii’-
Ora Isabel si &egrave messa davanti a noi e la vedo che si sta masturbando così vigorosamente che a stento tiene la camera in mano.. si &egrave chinata sotto tra il marito e mia moglie e prendendo in bocca il cazzo di Cesare continua a riprenderlo intento a sollazzare la mia signora con la bocca..
Ha appoggiato la digitale proprio sotto la sua figa e con le mani finalmente libere si prende entrambe le labbra e si strofina nuovamente a darsi piacere..
Ho il cazzo in fiamme’teso e duro.. ma mia moglie non si vuol perdere nemmeno un momento del piacere che le sta dando l’altro e mi snobba completamente.. ha il viso tirato dal godimento e sento chiaramente il rumore della sua figa straripante.
Ci spostiamo e Chantale che &egrave oramai in preda agli istinti sessuali più carnali e bramosi, fa stendere Cesare a terra e giratasi a guardarlo in volto vi sale sopra a frasi impalare emettendo un gemito di appagamento nel sentire come il membro dentro di lei la riempia in tutte le sue parti.
La guardo e la vista di quel accoppiamento mi eccita maggiormente’Chantale si sta sgroppando quel cazzo come una forsennata, gemendo e contorcendosi tutta; Isabel che fino a quel momento si &egrave un po’ esclusa a parte quel piccolo assaggio della sua figa che mi aveva dato, cosa che per altro ha ben gradito’si avvicina e mi sussurra all’orecchio che vuole avermi dietro’

..continua..

Autore Pubblicato il: 14 Settembre 2007Categorie: Racconti Erotici Etero0 Commenti

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