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Un pomeriggio mi telefona Marco mi chiede cosa stessi facendo le dico che sono ritornata dalla farmacia, mi chiede se sto male e le dico che ero andata a comprare una peretta naturalmente ho scelto la più grande e con la cannula grossa. Ho sentito che ha riso e da lì la sua fervida fantasia ha cominciato a galoppare…. Mi ha detto che lui ha finito di lavorare e voleva incontrarmi, io ho accettato subito dopo mezz’ora era a casa mia aveva comprato un doppio fallo mi alza il vestito e incomincia a leccarmi la figa e il buco del culo io mi appoggio al tavolo e lui continua a lavorar mi bene i 2 buchi, dopo lava il doppio fallo lo insaliva e me lo caccia dentro uno in figa e uno nel buco del culo mi mette una mutandina elastica e un vestito largo e lungo, di solito voleva che uscissi senza slip perché le piaceva che quando in auto incontravamo camionisti lui mi alzava il vestito e li faceva guardare la cosa l’ho eccitava da morire. Siamo usciti e mi ha portato al supermercato io camminavo con la gambe divaricate con quei falli dentro, qualcuno notava questa mia andatura lui si divertiva e mi diceva hai il vestito max da collegiale ma non sanno come sei tappata, quanto sei troia…. Mi ha fatto scegliere con che cosa volevo fatto il clistere, io ho scelto il latte e lui certo alle vacche piace il latte, ritornati in auto mi ha abbassato le mutande e mi ha stantufato e rigirato i falli e ha notato che sbrodolavo ha infilato le dita che poi si è leccato. Arrivati a casa ho chiesto di scaldarlo un po’ il latte, lui nel frattempo lavava la peretta e prendeva l’olio di vasellina, mi ha fatto sdraiare sul letto ha riempito la peretta di latte tiepido poi ha unto la cannula con la vasellina mi ha tirato i falli mi ha leccato per bene, mi ha sculacciato le chiappe e mi ha infilato la cannula spingendo il latte. Quel latte che mi arrivava mi provocava piacere e la mia figona scolava di umori, riempie una seconda peretta e me la schiaffa tutta dentro e poi una terza, nel frattempo mi masturbava la fregna. Quando non ho più resistito sono corsa in bagno a scaricarmi e mi sono lavata, ritornando in camera l’ho trovato nudo con il cazzo duro mi ha subito toccato il buco del culo che era caldo e anche dentro le ho insalivato bene il cazzo e dopo avermi sputato sul buco e con il dito aver umettato dentro mi ha messo a pecorina, mi ha chiesto di allargarmi per bene le chiappe, mi ha puntato la sua cappella e ha incominciato a entrare. Mi diceva che il buco era caldo e che prima di incularmi mi avrebbe sempre fatto un clistere, poi ha preso un vibratore grosso e alla massima velocità me l’ha infilato in figa, a quel punto ho incominciato a chiedere cosa mi stesse facendo e lui mi rispondeva ti sto inculando perché le vacche devono avere il culo spanato, te lo devo allargare così da non far fatica quando te lo infilo, deve entrare subito mignottona, anzi talmente lo gusterai che sarai tu a metterti a pecorina a spalancati le natiche e supplicarmi di incularti. Io mi sentivo la sua troia e lui mi diceva che ancora non era tutto dentro, l’ha tirato e con il telefonino mi ha fatto una foto al buco aperto e me l’ha mostrata e io sei un porco come me l’hai ridotto, dopo tira il vibratore lo bagna nella mia figona fradicia mi chiede di aprirmi la chiappe e mi incula fino a metterlo tutto e incomincia a stantuffarmi io le chiedo di venire dentro e lui lo fa. Dopo mi lecca culo, figa e incomincia con i vibratore i più grossi io mugolo come una giumenta lo incinto dai più forte li voglio sempre più grossi sfondamela, riempila per bene, sei il mio padrone e io la tua cavalla che vuoi addomesticare. Nel frattempo mi gira e incomincia a succhiarmi le poppe mentre mi sfonda la figona, lui mi dici non sei mai sazia, sei una ninfomane, mai vista una vaccona come te, mi fai impazzire, non resisto senza di te, sei la donna che ho sempre cercato signora in pubblico e troia in privato.

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Autore Pubblicato il: 29 Luglio 2022Categorie: Racconti Erotici Etero0 Commenti

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