Ti ho mandato una mia foto, nuda.
Ti ho fatto trovare le mie mutandine nella valigetta.
Ho fatto in modo che sorprendessi me e Anna a limonare nello sgabuzzino.
Ti sei goduto lo spettacolo dei miei seni liberi di costrizioni mentre, chinata verso te, ti ringraziavo dei chiarimenti.
L’ altra mattina, al bar, ho visto l’ eccitazione nei tuoi occhi, mentre simulavo un pompino alla cannuccia della mia bibita.
Ma tu, irreprensibile, non sembri voler cogliere i miei segnali, il mio malcelato, torbido, invito.
Certo, caro il mio prof del cazzo, ste cazzo di tracce del tema potevi comunque passarmele, stronzo!




Ciao Mathilda (bel nome, fra l'altro), il racconto mi è piaciuto molto, davvero ben scritto ed eccitante! forse avrei suddiviso…
Grazie!!! Vedrò di continuare allora! ;)
Spero sia l'inizio di molti altri racconti
Molto bello e scritto bene complimenti
Stavo pensando no non sei pretenzioso né invadente e mi fa piacere aver trovato uno che come me da tanto…