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Una settimana insieme (3°cap.) La doccia

Ci denudammo completamente per gettarci sotto la doccia memori dell’ultima doccia avuta insieme la volta precedente che ci eravamo incontrati, e che aveva segnato poi il nostro saluto, durante la quale presa da dietro le avevo sborrato nel culo insaponato mentre l’ acqua ci scorreva addosso. Tante volte avevamo fantasticato al telefono di riprendere da dove ci eravamo lasciati ed in fondo era li’ sotto la doccia che stavamo tornando anche se avevamo gia’ goduto piu’ di una volta. Aprimmo l’ acqua e la facemmo scorrere fin quando non raggiunse la temperatura che desideravamo e ci immergemmo sotto quel getto di acqua bollente ancora abbracciati mentre ci baciavamo. Le carezzavo il volto e la baciavo dovunque sul collo lasciando che l’acqua scivolasse sui nostri corpi ancora una volta aderenti. La stringevo ancora piu’ forte contro di me sentendo il cazzo che ancora una volta si irrigidiva un po’ per l’effetto dell’ acqua calda un po’ per la vicinanza alla sua fica ancora e sempre piu’ bollente. Mi presi il sesso in mano e lo strusciai al suo ventre depilato lasciandolo scorrere tra le sue cosce che lei sapientemente allargava piegandosi sulle ginocchia. Era stupendo sentirle ancora il fuoco tra quelle labbra aperte e la insoponavo muovendo la mie mano sulla sua schiena, sui seni che alti e rotondi stavano immobili davanti ai miei occhi con I capezzoli duri e turgidi. Lasciai scendere le mani sulle sue natiche per spingerla piu’ verso di me muovendo il bacino contro di lei ed allo stesso tempo il mio cazzo tra le sue cosce. La sentivo eccitata, la sentivo calda e vogliosa come e piu’ di prima, ed il mio pene gonfio che si strusciava sulle sue labbra gonfie ed aperte mi faceva sognare un’ altra sborrata su quel corpo che di fronte a me si muoveva e si agitava come spinto da una scossa elettrica. Con le mani cercai di afferrarle le natiche per aprirgliele mentre il sapone scivolava dal suo al mio corpo e ci imbiancava la pelle. Con le dita piene di schiuma cercai il suo buchetto violato l’ anno precedente che non tardo’ ad aprirsi alle sollecitazioni del mio dito indice che tutto insaponato scivolava facilmente e trovava spazio dentro il suo corpo. Era eccitante vederla piegarsi ancora sulle ginocchia come per sentire ancora piu’dentro di se’ quelle mani e quelle dita che la stavano piano piano impalando sotto lo scroscio dell’ acqua. Infilai il dito per tutta la sua lunghezza nel suo culo aiutato sempre dal sapone che servendo da lubrificante non le faceva opporre alcuna resistenza. Da sotto le sue gambe spinsi poi avanti le dita cercando ancora la sua fica che sentivo fradicia e non era solo l’acqua della doccia ma erano I suoi umori che riconoscevo per la densita’ e la vischiosita’ con le quali si poggiavano sulle mie dita. Cominciai a masturbarla dolcemente infilandole due dita nella fica ed alternando il movimento del mio sesso sul suo clitoride con le dita che dentro di lei la facevano vibrare e tremare dal piacere. Lasciavo di tanto in tanto la fica per tornare a spingere il dito dentro il suo culo ormai aperto e pronto ad accogliere qualcosa di ben piu’consistente ma cosi’ facendo la spostai e la misi lateralmente a me di modo che potevo avere tutto il suo corpo aperto per le mie mani. Mentre con una mano le massaggiavo ancora I seni ed I capezzoli con l’altra la masturbavo nella fica e nel culo senza interruzione fin quando sentii che era abbastanza aperto per accogliere anche il pollice della mia mano che lentamente le spinsi fino in fondo lasciando che le altre due dita le trapanassero la fica e la masturbassero fino a farle mancare le forze. La sentivo gemere, gridare e muoversi sulla mia mano con le dita dentro di lei che a ritmo sempre piu’ veloce potevo quasi toccarmi separate solo da quella piccola membrana interna che separa la vagina dallo sfintere. Gli umori che riempivano le mie dita erano sempre piu’ abbondanti ed anche il pollice che continuavo ad agitare nel suo culo lo sentivo bollente del suo piacere e del suo godimento. Lei muovendo la mano verso il mio sesso duro ancora come un sasso comincio’ a masturbarmi seguendo il ritmo delle sue contrazioni e mi sentivo ancora la cappella in fiamme tanto era gonfia e vogliosa di esplodere. Continuammo cosi’per alcuni minuti sentendo montare l’ orgasmo dentro di noi ed ogni volta che la vedevo piegarsi sulle ginocchia per allargarsi alle mie dita era uno spettacolo magnifico ed eccitante. Ci guardammo In faccia e la sentii dire che mi voleva sentire, che voleva ancora sentire il mio cazzo che pulsava dentro di lei e la voltai di spalle per farla abbassare e farle sentire il mio membro da dietro. Si piego’ con le braccia in avanti poggiandosi alla parete della doccia e da dietro la vidi che allargava le gambe e con le dita si masturbava il clitoride quasi per non perdere un attimo di quel piacere che stava provando. Mi presi in mano il cazzo ormai al massimo della sua estensione ed infilatolo ancora tra le sue cosce le cercai la fica avida che appena lo senti’ arrivare si allargo’ ancora di piu’ per accoglierlo nella sua pienezza. Le misi le mani sui fianchi e cominciai a spingere forte dentro di lei ascoltando tra lo scroscio dell’ acqua che rimbalzava sulla sua schiena I suoi lamenti di piacere ed I suoi sospiri di godimento. La stavo scopando ancora da dietro ed era uno spettacolo estasiante vedere il mio cazzo che entrava ed usciva da quella fica mentre lei gemeva sempre piu’ forte. Con le mani tornai ad accarezzarle le natiche e le infilai ancora un dito nel culo tanto era bello guardarlo da quella posizione. Ebbe una contrazione piu’ forte ma spinsi il dito piu’ a fondo fin quando non sentii una smorfia di dolore fuoriuscire dalla sua bocca. Allora mi arrestai per un attimo lasciando che l’intero dito trovasse dentro di lei una posizione piu’ comoda. La sentivo mugolare e e la vedevo ruotare il suo bacino mentre lentamente le facevo uscire il dito dal culo per insaponarlo ancora un po’ e

infilarglielo ancora dentro e piu’ a fondo. La sentivo spasmodica nei suoi respiri e nei suoi movimenti e mentre iul cazzo la stava trapanando ormai da diversi minuti nella fica quel dito che entrava ed usciva dal suo culo lo sentivo friggere tanto eccitata era sotto di me. Un urlo ancora piu’ forte dove mi gridava: ‘vengooooo’.’ e le mie spinte allora si fecero piu’ forti dentro la sua fica che sentivo pulsare e contrarsi ad ogni movimento. Ma avevo voglia di godere anche io con lei adesso e cosi’ non mi fermai ma seguendo il ritmo delle sue grida e dei suoi sospiri affannosi dovuti all’ orgasmo esplosivo che l’ aveva raggiunta, continuai a scoparla sempre piu’ forte masturbandole il buchetto pieno di sapone ormai e veramente aperto. Tirai fuori il mio sesso dalla sua fica e lo appoggiai tra le sue chiappe allargate spingendo la cappella su quel buchetto insaponato dal quale avevo appena tirato fuori il dito e che sembrava un bocciolo di rosa tutto depilato e rossastro che vedevo pero’ pulsare. Spinsi la cappella appena dentro per sentirla meravigliosamente stretta che premeva mentre lei continuava a contorcersi ancora in preda a nuove contrazioni orgasmiche. Lentamente grazie anche al sapone che faceva da deterrente lasciai scivolare il mio membro dentro a quel buchetto tenendola per I fianchi fin quando non arrivai con I testicoli a toccarle le cosce interne. Rimasi fermo un istante lasciando che il suo corpo si abituasse a quella presenza, ma sentendo I suoi rantoli di godimento non doveva essere una presenza tanto fastidiosa, anzi. Lo tirai fuori ancora lentamente sentendo pero’ crescere la voglia di sborrarle dentro e di svuotarmi ancora una volta su quel corpo ma attesi ancora un po’prima di accelerare il ritmo, volevo che partecipasse attivamente alla scopata e cosi’fu. Sentii che piano piano si stava infuocando di nuovo e cominciava a gridare dal piacere ed a muoversi impalata come era dal mio cazzo che le sfondava il culo senza sosta. Piu’ spingevo piu’la sentivo gemere e gridare che stava impazzendo che le piaceva da morire che stava per godere ancora. Ed io con il cazzo sempre piu’ gonfio e duro spingevo avanti e indietro dentro quel culo fantastico che si muoveva a ritmo del mio cazzo e che vedevo aprirsi e chiudersi ogni qualvolta tiravo fuori il sesso per reimmergerlo con piu’ forza e vigore. Stavo scoppiando dentro di lei, sentivo le pulsazioni dei miei testicoli che spingevano in alto il mio seme ma scopavo ancora il suo culo aspettando che godesse ancora e sempre di piu’ e finalmente vedo le sue dita che scivolano tra le sue cosce alla ricerca del suo clitoride da stuzzicare e questo mi fece capire che stava godendo e che era prossima ad un nuovo orgasmo. Cominciai a spingere piu’ forte tenedondola ancora per I fianchi sentendo quel buchetto che si apriva ad ogni spinta e faceva pressione sulla mia cappella che sentivo in fiamme pronta all’ esplosione. Ancora qualche spinta dentro e fuori fin quando le sborrai dentro tutto il mio liquido sentendola contrarsi e gridare: ‘vengoooo ancoraaaaa!’. Continuai a spingere il mio cazzo pulsante fino a sentirla gridare piu’ forte e fin quando anche l’ ultima goccia del mio seme non lascio’ la mia cappella e poi me ne uscii da lei carezzandole I fianchi e guardando la mia sborra che mista al sapone stava uscendo dal suo buchetto e scivolando lungo le sue cosce. Si alzo’ e voltatasi ci abbracciammo e ci baciammo fino a recuperare in pieno le nostre energie e poterci finalmente dedicare alla doccia. Era rossa in faccia ma negli occhi le brillava una luce piena di lussuria e di appagamento che la rendeva meravigliosamente calda e sensuale. Ci lavammo in fretta ormai quasi consumati dall’ acqua che ci stava ormai scivolando addosso da piu’ di 20 minuti e ci preparammo ad uscire dalla camera per andare a rifocillarci e riprendere le forze per la prima nottata che ci aspettava e che sarebbe stata senza dubbio ancora piu’ calda ed eccitante.

P.S. Mi farebbe piacere conoscere I commenti di coloro I quali leggono questi scritti (reali o fantasiosi lascio a voi la scelta) sia dal punto di vista lessicale che da quello piu’ propriamente dell’ eccitabilita

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