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Un’ospitalità surreale – 2

By 22 Dicembre 2023No Comments

Mario aveva ancora il cazzo fuori dai pantaloni quando arrivò Claudia, la splendida moglie di Giovanni. Sara doveva aver preso da lei la sua bellezza, era una donna molto formosa, dai capelli castani ondulati e dagli occhi chiari, alta circa 1.70 con almeno una quarta di seno e un culo che sebbene tondo e sodo sarà stato almeno il doppio di quello di sua figlia.

Quando si presentò a Mario non fece per nulla caso all’oscenità che gli penzolava fuori dai pantaloni, così come non fece caso alla figlia nuda che portava i piatti in tavola.

Pranzarono chiacchierando del più e del meno come se non fosse successo nulla ma Mario non poteva fare a meno di sbavare sul corpo nudo di Sara, che ricambiava ogni suo sguardo con un cortese sorriso.

[C]: “Possiamo offrirle qualcos’altro? Un po’ di dolce?”

[M]: “La ringrazio ma non credo riuscirò a mangiare qualcos’altro, era tutto molto buono!”

[C]: “Se ha bisogno di qualunque cosa non esiti a chiedere, sa per noi l’ospite è sacro!”

Ma Mario era troppo distratto per partecipare attivamente alla conversazione, continuava a pensare a come avrebbe voluto scoparsi Sara lì al tavolo, senza pudore, e tanto gli bastò per fargli tornare un’erezione potente.

[S]: “Va tutto bene? Sembra esserci qualche problemino…”

Fece notare lei indicando il cazzo eretto che spostava leggermente la tovaglia.

[C]: “Sara! Non è buona educazione indicare… E poi che ne sai se per lui è un problema, magari vuole solo tenerlo fuori. Scusati subito con il signor Mario”

[S]: “Oh.. ops! Mi dispiace non volevo offenderla… può accettare le mie scuse?”

Mario non ci capiva più nulla… Sapeva soltanto di essere eccitato come un mandrillo e che avrebbe voluto farsela in tutti i modi possibili

[M]: “Beh.. a dire il vero potrei accettarle ma solo se mi fai un favore”

[S]: “Ma certo, mi dica pure!”

[M]: “Porta quella tua fighettina proprio qui”

Disse imperativo indicandosi il cazzo.
Sara non se lo fece ripetere due volte, si alzò e si mise a cavalcioni su di lui mentre era ancora seduto. Nel frattempo Claudia distribuiva il dolce, una splendida cheesecake alla fragola servita in un apposito piattino.

Mario pensava di essere in paradiso, vedere quella figura longilinea, giovane e sexy mettersi a cavalcioni su di lui e spingere il suo cazzo fino in fondo l’aveva portato alle stelle. Era umidiccia e stretta al punto giusto, non poté fare a meno di prendere a piene mani quel culo perfetto per accompagnarla a sedersi sul suo cazzo.

[S]: “Mmhh..!!”

Lei gemeva e vibrava ad ogni colpo ricevuto dal basso, si muoveva sinuosamente e sembrava essere molto esperta sul da farsi, tanto che Mario si domandò quante altre volte l’avesse fatto

[C]: “Prego Mario, o si scioglierà!”

[M]: “Oh sì grazie”

Per non risultare offensivo iniziò a mangiare il dolce prendendo il piattino in mano mentre avanti a lui Sara saltellava su e giù scopandosi da sola.
Il giardino era pieno dei suoi gemiti, la bella Sara sembrava un’elfa in preda all’eccitazione dovuta ad un’incantesimo e solo di tanto in tanto cercava di poggiarsi sulla pancia di Mario che in confronto a lei sembrava un troll grasso e lento intento a mangiare una fetta di dolce.

Ad un tratto la sentì fermarsi e abbandonarsi completamente a lui, con la figa che si stringeva ritmicamente attorno al suo cazzo in preda ad un’orgasmo.

[S]: “Ahhh…!! Sii!!! mhhh…!!!”

Quella voce angelica tremante lo fece eccitare al punto da venire subito dopo, riempiendola completamente di sperma senza nemmeno chiederle il permesso.
Mario la farcí completamente senza pensare alle conseguenze, voleva solo caricarla il più possibile come un bignè alla crema.
Giovanni e Claudia dal loro posto avevano una visione alquanto grottesca, la loro bella figlia seduta sul cazzo di Mario con le palle penzoloni che si contraevano mentre pompavano sperma dritto nella sua figa, ma la cosa non sembrava sconvolgerli.

Dopo poco Claudia aiutò Mario a darsi una ripulita passandogli dei fazzoletti e indicandogli il bagno nel caso in cui volesse farsi una doccia, nel frattempo loro avrebbero sparecchiato e dato una pulita al giardino. Mentre Mario si docciava non poté fare a meno di pensare all’accaduto e, ancora incredulo ed eccitato, si disse che non avrebbe mai voluto lasciare quella casa.

Una volta uscito dalla doccia si rivolse a Giovanni e Claudia in soggiorno dicendo loro che aveva avuto una brillante idea

[M]: “Resterò a dormire se non vi dispiace! Non posso andare via ora, mi piace troppo qui!”

Loro due non sapevano cosa dire, erano felici di tutto quell’entusiasmo e decisero di dargli quello che chiedeva, l’importante è che l’ospite resti contento!

[S]: “Ma mamma.. dove dormirà stanotte? Non abbiamo ancora una camera per gli ospiti”

[M]: “Pensavo di dormire in camera tua, che ne dici?”

[S]: “Oh.. va bene! Ma allora dovrò andare a dormire sul divano”

Quella sera però Mario aveva tutt’altri programmi, chiese infatti a Sara di restare in camera così da approfondire la sua conoscenza che consisteva nello scoparla senza sosta a gambe aperte per tutta la notte. Il letto di Sara non avrebbe retto molto sotto i colpi pesanti e rozzi di Mario, infatti molte molle saltarono fuori e divenne presto assai più scomodo e inutilizzabile. Il rumore che proveniva da quell’amplesso si udiva in tutta la casa, e i gemiti di Sara probabilmente in tutto il vicinato. Andarono avanti per tutta la notte, il suo appetito sessuale sembrava insaziabile dopo essersi risvegliato in quel sogno perfetto.

Dopo molti orgasmi da parte di entrambi, Mario si ritenne soddisfatto e mandò così Sara sul divano che, intontita dall’uragano del sesso che si era abbattuto su di lei, s’incamminò barcollando ancora piena di sperma.
Mario poté così finalmente riposare da solo nella sua camera.

Continua!

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