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VICINI DI CASA

Appena arrivata a vivere in quel paese, in quella cittadina vicino roma, in quel quartiere, non nascondo che gli uomini, del palazzo, dei palazzi di fronte al mio tutti mi guardavano, mi scrutavano, era come se aspettassero che stendessi i panni dal balcone, per guardarmi, sopratutto nella bella stagione dove stai con pantaloncini e canotta in casa, e allora per guardarti le gambe mentre stendi i panni, era come un appuntamento.

Avevo 29 anni appena arrivata in quel quartiere con mio marito, e nonostante fossi sposata ero molto corteggia conche col pancione quando ero incinta dl primo figlio.

Dopo la nascita del primo figlio ebbi un po di liti con mio marito ma una in particolare fece si che litigammo furiosamente e lui andò via di casa, ci separammo provvisoriamente, siamo rimasti separati un anno.

Come si seppe della mia separazione fu come se gli uomini la vicino del palazzo di fronte, del palazzo mio, come se si presero di coraggio e parecchi di loro si fecero capire molto che gli piacevo.

Tanto fece il gentile e il simpatico uno di loro che accettai di prendere un caffè con lui al bar, da quel caffè nacque una simpatia, lui mi fece praticamente capire che da quando mi ero trasferita la andava al manicomio ogni volta che mi vedeva anche quando avevo il pancione, e non si limitò solo a questo, mi disse che ero la donna più desiderata del quartiere, accettai di andare a mangiare una pizza in una pizzeria la vicino casa, vi ricordo che con mio marito, era un mese che ci eravamo lasciati, e comunque accettai, anche se con il passeggino, misi un vestitino grigio corto, perché fisicamente me lo potevo permettere anche se avevo partorito da 8 mesi.

Cesare, era un mesto che non si faceva più vedere e sentire, allora decisi di uscire con lui.

Dopo la pizza, mi ha aiutata col passeggino a tornare a casa e io lo invitai ad entrare, portai il bambino nella culla, mi tolsi i tacchi e scalza andai a togliere i panni stesi sul balcone, che maledizione, con lo smog è sempre impolverato, e io sempre come una scema scalza ci vado a finire.

Una volta rientrata in casa ancora col vestitino ma scalza, rivolta a Daniele:

…vuoi un caffè Daniele?

Lui:

…no, no tranquilla Roberta, se hai un amaro è meglio.

Gli portai l’amaro e mi sono seduta con lui al tavolo, e accesi la televisione, poi mi sono alzata, e mi sono trasferita sul divano, e gli ho detto:

…daniele vieni a metterti qua che stiamo più comodi, vediamo cosa cis ta in tv.

Lui tranquillamente si è venuto a sedere la vicino a me io ero seduta gambe accavallate capelli sciolti che avevo legato in una coda, e gli chiesi:

…allora cosa dicono di me nel quartiere?

E lui rispose:

…nel quartiere non lo so ma in mezzo alle palazzine che sei troppo bona che ti farebbero tutti ahahah

….Quanti anni hai daniele?

….ne ho 42 e tu?

Io 31.

….ah 31? Sai che in giro dicevano almeno 35?

…ah grazie, dovrei prenderlo per un complimento?

…..dai che scherzo che sei troppo bella…

E la sua mano si poggiò sulla mia coscia, poi avvicinandosi al mio orecchio mi disse:

…ma adesso che non ci sta tuo marito come passi le giornate? 

E mi baciò sulla guancia, baciandomi pure il lobo dell’orecchio, io mi son sentita un brivido, la pelle d’oca, mi sentivo le fiamme sulle guance equando la sua mano si è infilata tra le mie gambe sotto la gonna, lui mi infilava la lingua dappertutto, in bocca, nell’orecchio, mi morse con le labbra il lobo dell’orecchio e la ho aperto le cosce e lui, ha capito che ero eccitata, avevo le mutande bagnate, mi sono sentita colare come se mi stesse uscendo la pipi, mi sono sentita le mutande bagnate e lui che infilava le dita dai bordi delle mutandine ma faticava allora io ansimando gli dissi:

Aspetta vado a fare pipi…

Volevo cambiarmi le mutande le sentivo troppo bagnate ma lui mi fermo dicendo:

…no Roberta, pisci dopo ho troppa voglia adesso…

E allora io mi alzai il vestitino, e mi sono tirata giu le mutande che tanto erano bagnate mi si sono arrotolate attorno alle gambe metre le toglievo, e mi stavo sedendo ma lui mi disse:

…togli togli tutto pure questo,…

Mentre lui si abbassava i pantaloni io mi sono tolta il vestitino, e tornati nella stessa posizione di prima sul divano, mi infilò 3dita nella fica baciandomi appassionatamente con foga con impeto, io ansimavo cercavo di allargare la gambe il più possibile, intanto mi strizzava un capezzolo, poi scese lungo la pancia, arrivando alla mia fica, mi prese dalle caviglie e ritirò sul divano mettendomi praticamente stesa, mi allargo le gambe tenendomi dalle ginocchia e prese a leccarmi la fica tutta mentre io colavo di continuo, mi piaceva godevo avevo voglia del cazzo, con le dita mi allargò la fine infilandomi la lingua dentro il più possibile, e leccandomi il clitoride, io ansimavo come una maiala, poi mi disse:

Alzati alzati, inginocchio dai Roberta, e mi mise il cazzo davanti la faccia che presi a succhiare pure io con forza su e giu veloce, poi con la lingua con la punta della lingua sono partiti dalle palle e lungo tutta l’asta fino ad arrivare alla cappella girando con la lingua intorno la cappella fino ad arrivare in punta alla cappella, lui a quel punto mi disse:

Che pompinara che sei, che troia ti piace il cazzo.

…si mi piace mmm

…girati girati dai.

Mi fece mettere in piedi piegata in avanti con la pancia sul tavolo e mi ha infilata il cazzo da dietro, io ho spalancato la bocca, Daniele aveva in bel cazzo, no lunghissimo ma grosso, lui come mi ha infilata il cazzo ha preso a sbattermi con forza e veloce, mi diede anche uno schiaffo sul culo e mi disse:

Ti piace il cazzo Roberta? Ti piace il cazzo ah troia?

….si mi piace…

….dillo che sei una troia Roberta dai

….si sono una troia sono una troiana mi piace

….brava puttana

E mi diede una altro schiaffo sul culo, poi tolse il cazzo, mi fece alzare una gamba sul tavolo e mi infilò tre dita nella fica masturbandomi con forza tanto che io dicevo, piano piano e lui niente e poi di colpo mi sono bagnata e tanto, che colata che ho avuto e lui con la mano tuta bagnata mi diede due schiaffati sulla fica e mi disse:

…che vacca che sei Roberta.

Mi fece stendere sul divano pancia sopra e mi prese dalle caviglie mentre me lo metteva nella fica,  questa volta in modo più lento ma ritmato guardandomi in faccia mentre mi diceva:

…hce sei bona Roberta che faccia da zoccola che hai, si è avvicinato un mio piede alla bocca e prese a leccarmi il pollice del piede, poi lo tolse subito dalla bocca e disse:

…nooo è sporco ahah impolverato dal balcone che schifo ahah

Io ho riso pure un po mentre mi scopava allora si è piegato su di me e fissandomi negli occhi a untratto ha fatto cadere uno sputo sulla mia faccia spalmandomelo con la mano e prese a scoparmi di nuovo forte con botte forti tanto da sentire il suo corpo che sbatteva al mio e mi ripeteva:

…cosi ti piace a te puttana vero?

….si mi piace siii

….dillo dillo che sei una puttana Roberta, cosa sei dillo

…sono una puttana hai ragione si

Mi fece alzare di nuovo e poggiata di nuovo al tavolo della cucina ho sentito che cercava di poggiare il cazzo al mio bucero del culo, allora dissi:

…no daniele preferisco di no dietro

…perche sei vergine?

…no pero dai dietro no

…dai facciamo completo tranquilla che mica ti faccio male

Mi sono sentita sputare sul buco del culo e poi di colpo spingere la cappella dentro e piano piano sotto i miei lamenti di fare piano e sotto i miei continui ahia mi fai male, Daniele me o ha messo tutto nel culo e prendendo i dai capelli prese ad andare avanti e indietro mentre io ripetevo di fare piano che mi facevo male, non può molto nel mio sedere e mi sono sentita un getto caldo nel culo come la sensazione di un liquido caldo nel sedere, e dissi:

…nooo daniele mi sei venuto dentro

…tranquilla mica resti incinta nel culo…era 3 anni che volevo mettertelo nel culo Roberta, sognavo di sfondartelo mezzo condominio sogna di sfondarti il buco del culo, maiala.

Mi sentivo il buco del culo largo toccandomelo con le dita, poi gli dissi he dovevo andare a fare una doccia e lui pure mi disse che andava via pure lui, chiedendomi se ci saremmo rivisti e io gli dissi che non lo sapevo e mi raccomandai che questa cosa doveva rimanere tra di noi, e poi andò via.

P.S.- per commenti di qualsiasi tipo la mia mail è roblam2019@libero.it

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