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Vizio di famiglia

Ho sposato Alice l’anno scorso. Alice ha 32 anni, io ne ho 40. Per tutti e due è il secondo matrimonio, lei ha divorziato due anni fa quando ha scoperto che suo marito aveva una relazione con sua figlia Miriam che all’epoca aveva 16 anni e da quella relazione nacque Romina che ora ha 2 anni.
La famiglia di mia moglie è una famiglia molto particolare. Diciamo che l’educazione sessuale la fanno sul campo già da giovanissime. Infatti la mia Alice rimase incinta a 14 anni, il tizio che la ingravidò non si è mai saputo in quanto il concepimento avvenne durante un’orgia in gita scolastica. La stessa sorte toccò a sua figlia Miriam che a 14 anni anche lei rimase incinta durante i festeggiamenti per il suo compleanno.
Conobbi Alice durante una convention lavorativa, lei faceva la hostess nella hall del grande albergo dove si teneva il convegno. Durante la registrazione dei miei dati iniziammo a parlare e visto che mi stava simpatica le lasciai il mio biglietto da visita con il mio numero di telefono.
Ricevetti la sua telefonata qualche mese dopo, io mi ero anche dimenticato di lei, e mi diede un appuntamento per la sera stessa visto che si trovava nella mia stessa città.
All’incontro si presentò elegantissima, abito aderente lungo, nero, con una profonda scollatura sulla schiena dalla quale si vedeva che non portava il reggiseno, trucco non troppo pesante perché non ne aveva bisogno. Cenammo tranquillamente e fu proprio a quella cena che me ne innamorai.
Mi disse di aver trovato un lavoro nella mia stessa città, faceva la receptionist del Grand Hotel e si era trasferita da poco. Mi disse che aveva appena divorziato e che aveva una figlia, ma tutto qui, non era arrivato ancora il momento di dirmi altro.
Iniziammo a frequentarci e quando capii che anche lei provava qualcosa per me decisi di chiederle di venire a vivere da me, e lei accettò quasi subito.
La prima sera a casa mia, mentre eravamo sul divano a guardare un film, iniziai ad accarezzarle una gamba, lei capì le mie intenzioni mi abbracciò e mi baciò andando a cercare la mia lingua iniziando così un preliminare da farmi rizzare il cazzo in due secondi. La sua mano destra scivolò nei miei boxer e tirò fuori il mio cazzo ormai duro. Rimase a guardarlo meravigliata in quanto non è tanto lungo ma abbastanza grosso.
Si abbassò a prenderlo in bocca iniziando un bocchino e poi masturbandomi inizio a succhiare. Era un lavoro perfetto, tanto che stavo quasi per venire subito e dovetti fermarla. La tirai sue e la feci stendere a gambe aperte e mi tuffai a leccarle la figa. Non era completamente depilata, aveva lasciato giusto un ciuffetto di peli che presi a massaggiare con la mano.
– Sto godendo come una zoccola
– Vuoi che te lo metto dentro? Sei pronta?
– Siiiiii amore mio, fammi godere con il tuo cazzo grosso
Detto così le fui dentro e iniziai prima lentamente, mi godevo le sue espressioni, il suo voltare all’indietro la tesa, il sospirare. Ma a poco a poco le mie spinte furono sempre più forti, sempre più veloci fino a quando non mi scaricai dentro di lei. Era più di due mesi che non scopavo e dopo pochi minuti mi ritornò l’erezione e ricominciammo di nuovo.
Da quel giorno quella fu la nostra routine, lo facevamo almeno due volte al giorno. Dopo dieci mesi nacque Stefano e dopo tre mesi dalla nascita ci sposammo.
Una sera di qualche settimana fa Alice mi disse:
– Devo raccontarti una cosa che ti ho tenuta nascosta
– Dimmi, qualsiasi cosa tu mi dica non farà cambiare quello che provo per te
– Speriamo’..
– Dai, dimmi
– Tra qualche giorno verranno a trovarci mia mamma e mia figlia
– Che bello! Così finalmente le conoscerò
– Fammi continuare. Mia mamma si chiama Stefania e mia figlia si chiama Miriam. Mia figlia ha 18 anni
– Scusa, non ho capito”18 anni? Ma tu ne hai 32′..quindi l’hai avuta a 14 anni’..
– Fammi continuare ti ho detto. Devi sapere che un giorno, quando avevo 13 anni vidi mia mamma che faceva sesso con un suo amico. Non avevo mai visto un uomo nudo prima di allora e la scena mi eccitò molto tanto che volli ripetere in prima persona la scena che stavo vedendo. In quel periodo non avevo un ragazzo e con i pochi con i quali ero uscita al limite ci eravamo scambiati qualche bacio con lingua e fatto un po’ di petting vestiti. Qualche mese dopo, dopo aver fatto 14 anni, durante la gita scolastica andai nella camera di alcuni miei compagni di classe ripetenti e li iniziarono a spogliami, baciarmi, accarezzarmi e mi piacque tanto che li lasciai fare, all’inizio erano solo quatto, ma poi mi accorsi che erano andati a chiamare anche altri. Alla fine avevo scopato con circa dieci dei miei compagni di classe e nove mesi dopo nacque Miriam
– Se stata precoce ‘ e intanto pensavo a mia moglie che veniva scopata da dieci uomini, ma non la vedevo nel passato, ma nel presente, stavo fantasticando su mia moglie in mezzo a dieci cazzi diversi, e mi stavo eccitando
– Non è tutto amore mio, posso continuare?
– Certo, continua
– Ok, quando Miriam compì 14 anni organizzai a casa nostra una festa di compleanno, invitando i suoi compagni di classe. Purtroppo quel pomeriggio dovetti assentarmi per qualche ora e quando tornai trovai una scena surreale. Tutti quei ragazzini nudi che scopavano, alcuni maschi che si spompinavano tra di loro, due ragazzini dentro mia figlia contemporaneamente che quando mi videro continuarono a fare quello che stavano già facendo scaricandosi infine dentro di lei. Mi misi ad urlare e cacciai tutti fuori. Scoprimmo poi che Miriam era rimasta incinta. Qualche mese dopo nacque Sofia. Io intanto avevo conosciuto un uomo che si chiamava Francesco, era bello, era benestante e prese a cuore la mia situazione e mi volle sposare. Andammo a vivere nella sua villa. Ben presto però scoprii che lui e mia figlia erano diventati amanti e dopo circa un anno Miriam era ancora incinta, 16 anni e già due figli e io nonna di due nipoti a 30 anni
– Ma quindi li hai beccati a letto?
– Avevo dei sospetti, alcune mattine rifacendo il letto di Miriam vedevo delle macchie giallognole al centro e anche sul cuscino, la villa era grande e lei stava in una stanza al piano terra che aveva l’ingresso indipendente e pensavo a qualche suo amico che veniva a trovarla di notte. Una volta però mi svegliai nel cuore della notte e Francesco non era al suo posto, lo aspettai sveglia per più di un’ora e quando tornò feci finta di essermi appena svegliata e lui mi disse che si era alzato per andare in bagno. Avevo scoperto che mi mentiva e decisi di controllarlo meglio. Infatti la notte successiva andai direttamente nella camera di Miriam e li beccai a scopare, Lei era sopra di lui a cavalcarlo, non fecero nulla per nascondersi o per smettere, continuarono come se niente fosse, anzi Francesco mi invitò ad unirmi.
– E tu che hai fatto, ci sei andata?
– Ma che pervertito che sei anche tu! Il mio uomo si sta scopando mia figlia e io mi unisco a loro?
– Bè ma era solo sesso’.
– Hei, ma tu ti stai eccitando, hai il cazzo di marmo
– Si, sono eccitato, mi sto immaginando tutto, e mi sto eccitando e ti voglio scopare
La presi per le spalle e la feci sdraiare sul divano, sotto la leggera vestaglia era nuda e la penetrai con immensa goduria, lei era calda e bagnata, tanto bagnata che il rumore del mio cazzo che entrava dentro lei era forte e sprigionava un odore di sesso incredibile ed eccitante. Non resistetti tanto e subito dopo venni con un urlo liberatorio.
Rimanemmo ad accarezzarci qualche minuto poi lei continuò
– E’ da due anni che non vedo mia figlia, me ne andai da quella casa e lei andò da mia mamma che abita in Svizzera. Ho chiesto e ottenuto il divorzio da Francesco che non si è fatto più vedere neanche con Miriam. So che adesso è andato a vivere in Thailandia.
Con Miriam adesso ci sentiamo una volta al mese e mi ha detto che le è nata un’altra bambina, durante un viaggio a Cuba con una sua amica ha avuto rapporti con tutti gli animatori del villaggio, e due mesi fa è nata Sara, è ovviamente mulatta.
– Certo che tua figlia è un po’ zoccola
– Avrà preso da mia madre, anche lei dopo che ha avuto me ha avuto altri quattro figli da relazioni più o meno occasionali e tutti con uomini di razza e nazionalità diversa.
– E tu invece solo quell’orgia, il tuo ex marito e me?
– Può sembrarti strano ma è così
– E quindi ho qui davanti a me una bella nonnetta di 32 anni.
– Una nonnetta che ha ancora voglia di fare sesso e provare nuove sensazioni, infatti voglio che tu adesso mi scopi nel culo
– Amore lo sai che aspettavo da tempo che me lo chiedessi
Andai a prendere il gel anale che avevo comprato qualche mese prima nella speranza che mi facesse questo regalo, mi feci succhiare il cazzo per farmelo diventare duro al punto giusto, la preparai con il gel e poi iniziai a penetrarla. Sentivo il buco che piano piano si allargava, lei che mugulava un misto tra dolore e piacere, mi fermai quando entrò la cappella, poi iniziai a spingere piano per cercare di entrare, il mio cazzo è piuttosto grosso, e alla massima estensione non è lunghissimo, è circa 17/18 cm, e ci misi un po’ prima di farlo entrare tutto. Quando fui tutto dentro e il mio bacino aderiva al suo culo iniziai ad uscire per poi rientrare, prima lentamente per poi iniziare ad andare sempre più veloce. La sentivo godere, urlava il mio nome
– Mi piace amore, continua, cazzo che bello, mi arrivi al cervello, siiiiii godooooo ti voglio ancora più dentro, mettimi il cazzo finto nella figa ti prego riempimi tutta
Senza uscire presi il cazzo di gomma dal cassetto del mobile li vicino e glielo misi dentro fino in fondo, entrò subito, era un lago misto di umori e della mia sborrata di prima. Glielo lasciai piantato fino in fondo e accelerai il ritmo. Riuscii a stare dentro per quasi dieci minuti, l’area intorno al buco era diventata ormai rosso fuoco e lo sfintere era così largo che non faceva la minima resistenza
– Aliceeeeeee sborrooooo
– Siiiiii riempimi, fammi sentire la sborra nell’intestino, ahhhhhhhhh che bello, è caldaaaaaa, amore mi piace dobbiamo rifarlo
– Wow, sicuro amore, tutte le volte che vuoi.
Restammo abbracciati fino a quando ci addormentammo. Ci svegliammo al mattino alle prime luci dell’alba in quanto eravamo rimasti a dormire sul divano del soggiorno con le tapparelle aperte. Alice fu la prima a svegliarsi, mi si mise davanti nuda, era bellissima, si massaggiava le chiappe, probabilmente le faceva male il buco del culo, il cazzo finto ancora piantato tutto dentro. Mi guardò preoccupata e mi disse
– Amore abbiamo meno di mezz’ora per sistemarci, tra poco arriva Miriam e tu devi andare in ufficio, brigati, altrimenti arriverai in ritardo
– Sei bellissima amore, vado a farmi la doccia e me ne vado, farò colazione al bar
– Abbiamo fatto un casino, guarda tutta la tua sborra che ha macchiato il divano
– Metti un copri divano, gira i cuscini, non si vedrà niente, adesso vado altrimenti come hai detto tu farò tardi
Andai a farmi la doccia, mi vestii e uscii per andare in ufficio, restai tutto il giorno nella trepidante attesa della sera per conoscere Miriam, la figlia zoccola di mia moglie.

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