Oh, i dolci abbracci davanti alle luci del porto,
le labbra di lei erano il solo conforto,
il vento singhiozzava nei suoi capelli,
nell’illusione degli istanti più belli,
si accendevano le luci dell’addio,
i baci, i palpiti, l’oblio,
passava una nave bianca,
la voce di lei sembrava affranta,
mentre intonava melodie e canti
e carezzava il suo amato
con i suoi sguardi.
Oh, i dolci baci davanti alle luci del porto,
la bella portava appeso al petto
l’ultimo ricordo,
una parola, un attimo e poi il sogno,
la luna sulle acque di smeraldo,
la nebbia, le fabbriche e nient’altro.
Arriverai,
partirai,
tornerai,
sentirai
il desiderio di un tormento,
quelle luci vaghe
in un tramonto d’immenso,
gli albatri marini e le lusinghe,
la gioventù e le sue faville.
Oh, i dolci abbracci davanti alle luci del porto,
le labbra di lei erano il solo conforto,
il vento accarezzava gli astri fulgenti,
affettuosi erano stati gli ultimi momenti,
in essi tutti i palpiti magicamente
s’eran spenti.



Beh a me non dispiacerebbe invece il racconto da parte di Laura. Ormai da parte di lui è diventato ripetitivo.…
Ti ringrazio per il bel commento. In realtà la storia è basata sulla lunga confidenza di una coppia di sottomessi,…
Che voce ipnotica. Leggerei anche l'elenco telefonico scritto da te.
Ciao, il racconto intero lo puoi trovare gratuitamente sul mio profilo substack: https://substack.com/@lirio642235
Molto eccitante spesso e volentieri ma mi sembra molto surreale in molti capitoli. Comunque se dici che è tutto reale…