Ti è stato concesso
su di me
un oscuro potere:
puoi chiedermi in cambio
anche l’anima,
quando,
inginocchiato tra le mie cosce,
le mani a serrarmi convulse i fianchi,
passi e ripassi
la lingua implacabile
sulla piccola
arsa collina
tra le rosse labbra
brucianti,
raccogliendo,
nell’ultimo grido,
le umide perle
del mio improvviso
piacere.
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Bello finalmente vedere qualcuno che inserisce una nera nel proprio racconto!
Bellissimo peccato che pubblichi raramente
Ciao..non trovo la tua email..carlettoporcello@gmail.com
Dopo tanto tempo, bello rileggere i tuoi racconti, complimenti
Sempre più forte il desiderio di lasciarsi andare alla lussuria, bel racconto