Ho pianto
sui tuoi riccioli profumati,
morbidi e dorati,
su braccia di fata
e spalle eburnee,
forgiate dal fuoco
per il piacere di Venere.
Ho pianto su aureole rosa,
su gambe di giovane donna,
attorcigliate a un’illusione,
su caviglie leggere e senza veli,
su palpebre socchiuse,
quasi per accarezzare un sogno,
il mondo era triste tutt’intorno,
le mani,
le labbra,
la bocca
facevano a girotondo,
in un groviglio di sensazioni
palpitanti e frementi,
avvolte da due belle trecce ardenti.
Allora,
l’ultima parola affettuosa
non bastava a consolare
l’immenso!
Ah, lacrime di passione,
come un manto di foglie
ormai morte
sulla pelle bramosa,
bagnata dalla rugiada
dei sensi!
Ho pianto,
ho molto pianto,
come la pioggia dopo il lampo,
per le tue gioie sublimi,
per i tuoi capelli ora biondi, ora corvini,
per i sentieri e i destini
di due amanti felici.



Ciao William... Dunque, posso onestamente dirti che non ho piani precisi per un eventuale prequel sebbene l'idea mi stuzzichi. Tuttavia…
Come sempre, un ottimo racconto, Rebis: l'attesa è valsa la pena. Sarebbe bello avere anche la storia antecedente, che narra…
Bello! Adoro le santarelline porche
Sempre più coinvolta con Giacomo, bei racconti grazie
Per me non è una novità...anche se bianchi o nere/i non fanno differenza.... sono solo protagonisti come tutti gli altri..