I petali della felicità
volavano sulle ninfee,
si posavano sulle orchidee
di pensieri, parole e mormorii,
languidi come dolci addii
toccavano le tue guance,
mentre ti promettevo tutto il mondo
in un istante.
I petali della felicità
erano la primavera della bontà,
la bellezza e la generosità,
la fraternità,
che le tue mani grandi
dipingevano sui volti bianchi
dei malinconici passanti.
I petali della felicità
volavano sui tigli,
si posavano sui gigli,
parlavano alla pioggia,
oh, senti, come scroscia!
Petali, petali, petali,
coglili, prendili, stendili
sull’erba verde,
quella che da sempre cresce
sulla felicità in fiore
dove nessuno muore
e tutti sono innamorati dell’amore.



Beh a me non dispiacerebbe invece il racconto da parte di Laura. Ormai da parte di lui è diventato ripetitivo.…
Ti ringrazio per il bel commento. In realtà la storia è basata sulla lunga confidenza di una coppia di sottomessi,…
Che voce ipnotica. Leggerei anche l'elenco telefonico scritto da te.
Ciao, il racconto intero lo puoi trovare gratuitamente sul mio profilo substack: https://substack.com/@lirio642235
Molto eccitante spesso e volentieri ma mi sembra molto surreale in molti capitoli. Comunque se dici che è tutto reale…