Cerco la malinconia del tempo andato,
le ciminiere, donde salivano le nuvole nere,
tristi, quanto gli occhi di lei,
che piansero
quando si separarono dal grattacieli della città,
le fabbriche erano grigie,
passava gente senza lacrime,
i volti rugosi, sembravano anime,
ad un tratto, una Vespa
spuntava da dietro un angolo,
non passava un angelo,
erano due giovani amanti,
sorridenti e stanchi
delle nuvole,
del grigiore,
dei palazzi senza cuore.
Una folla senza nome
esce dall’opificio,
chiacchierano, spingono, stridono,
due innamorati si baciano sulla bocca,
io ti chiamo, ma tu più non mi rispondi
perché un altro uomo
ha già sciolto i tuoi bei veli.
Erano le ciminiere della città grigia,
lei portava con sé quella valigia,
una Bugatti rossa, un sospiro, una partenza,
una gonna che carezzava il ginocchio,
ancor ti voglio.



Ciao..non trovo la tua email..carlettoporcello@gmail.com
Dopo tanto tempo, bello rileggere i tuoi racconti, complimenti
Sempre più forte il desiderio di lasciarsi andare alla lussuria, bel racconto
Ti ho scritto. Sapere che il racconto ti abbia tenuto col fiato sospeso e che il finale ti abbia colpito…
Complimenti, un racconto scritto in un modo eccezionale, che lascia col fiato sospeso...e che travolge con un ottimo plot twist…