La notte non passa
e il giorno
ancor meno
a pensare.
Averti a rate,
condivisa
è l’inibizione
ai miei slanci
Tu gli appartieni
anche se il desiderio
è di me…
Non dormo pensandoti
dolce dimessa
e tremendamente porca
come io t’ho voluta
Ti so tra le sue braccia
per il tuo dovere
mentre all’apice m’invochi
invochi me soltanto
come t’ho insegnato
nel vostro stesso letto
quel talamo
che ti ha vista
col velo bianco
tra i capelli
mentre io restavo
in disparte a guardare
a desiderarti…
E tu che hai preteso
il bacio alla sposa
nascosti nel camerino
del nostro primo amplesso.
Considerazioni, critiche e riflessioni sono sempre gradite.Brother.



Ti ringrazio William, sia per la lettura sia per le belle parole. E grazie anche per avermi insegnato a inserire…
Un'ottima storia con un finale inaspettato accompagnata da una bella immagine, fantastico lavoro, Agavebet!
Ciao pensi di pubblicare il seguito?
grazie
Ciao Giulia, Pubblicherai anche i prossimi capitoli? La storia è interessante e mi piacerebbe vedere come si sviluppa.