Torneremo all’oblio
di dolci pianti
o di sconsolati abbracci,
correremo tu ed io
sui prati verdeggianti
del silenzio,
Il freddo
di mille stagioni perdute
carezzerà
il tuo eburneo corpo
come un manto
di pensieri appassionati
dipinti del vermiglio vago
dei tramonti.
Ti ricordi?
Il gelo parlava alla primavera,
il dolore sussurrava alle gioie,
una pioggia di perle
ti baciava la pelle.
Ritorneremo all’oblio,
per sempre.




Molto bello e scritto bene complimenti
Stavo pensando no non sei pretenzioso né invadente e mi fa piacere aver trovato uno che come me da tanto…
Ne potremmo parlare per ore e ore delle ragazze viste come sciocche che aprono solo le gambe. Ma per fortuna…
Ti ringrazio, Agavebet, per il commento. Sì, volevo creare un contrasto tra le situazioni erotiche che avvengono tra le braccia…
Non mi fa male il polso, no. Anche perché sono una donna. Comunque mi piace molto il contrasto tra l'evocazione…