L’asfalto
a tratti sconnesso’
I cartelli passano
e i miei pensieri sono altrove’
Il tuo corpo mi scorre davanti
liscio, setoso
e la tua bocca che mi accoglie
mentre le labbra
scivolano
ed i tuoi occhi scrutano
il mio viso
(ne colgono emozioni)
La mia voglia di nuovo
La tua voglia di nuovo
E mi porgi
nel sorriso di malizia
il tuo mandolino magico
scultoreo
Un antro palpitante
che mi accoglie nel mistero
più profondo
Poca resistenza e poi
il risucchio dell’anima
Poco dolore e poi
la vibrazione dei sensi
E’ una musica
di quelle antiche
polifonica
mozartiana
Dolce e potente
come il piacere che c’avvolge’
Ecco
l’ultimo chilometro
e sono da te’



Ti lascio un commento, visto che il tasto cuore è rotto. Mi è piaciuto perché il “cliché del corriere” viene…
Hai ragione, ma la storia è stata presentata così perché è stato soprattutto lui a confidarmi le loro esperienze, con…
È così, alla fine si capisce quanto hanno influito i rapporti incestuosi della famiglia in come è diventata Laura, la…
E mano male che la signora la volta precedente diceva che era il marito che aveva voluto… Che famiglia…
Beh a me non dispiacerebbe invece il racconto da parte di Laura. Ormai da parte di lui è diventato ripetitivo.…