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Racconti erotici sull'Incesto

al night con mamma

By 19 Settembre 2023No Comments

Quando racconto sono fatti veri accaduti 10 anni fa.

Ero sposato da un paio di anni ma, le vacanze per la mia famiglia natale erano qualcosa di importante e ogni anno, seppur io e mia sorella ormai avevamo la nostra famiglia, mio padre ci portava a tutti in vacanza. Quell estate la metà era la Spagna. Mio padre aveva organizzato tutto, tour, escursioni e cene.
Era la seconda sera e cenammo in un grazioso ristorante vicino l hotel. Siccome si era fatto tardi e l indomani avevamo un bel giro da fare, decidemmo di andare a dormire.
Era estate, avevo caldo, feci una doccia, mia moglie dormiva con mio figlio di 2 anni nel letto grande nel mezzo fra noi, cosi decisi di scendere al bar del hotel per bere qualcosa.
Non mi prendeva sonno e il barista mi consiglio, visto che non c era anima viva nel bar, di andare un un bar “mui loco” mi disse, a 2 passi da dove eravamo alloggiati. Decisi di fare 2 passi e andare a vedere il posto.
Arrivai e l’ambiente era molto elegante e discreto, entrai e un buttafuori all entrata mi fece un paio di domande, in spagnolo, in inglese e alla fine in italiano vedendo che non capivo nulla.
Voleva sapere se ero un turista, se sapevo che tipo di bar era, se ero maggiorenne.
Mi lascio un pò perplesso per le domande fatte ma la curiosità mi spinse ad entrare.
Era un night, un night molto ben allestito, spettacoli di ballo un pò hot ma senza nudi, un bel bancone bar e pieno di persone di tutte l età. Ragazzi, adulti e persino qualcuno più avanti di età.
Vidi che nel soppalco c erano molti privè e ogni tanto usciva qualcuno che si copriva alla meglio per prendere champagne o altro.
Era un bel posto.
Vidi una bella ragazza che mi sorrideva al bancone e cercai di attaccare bottone. Seppur non ci capivamo c’era un pò di felling e anche se parlavamo 2 lingue diverse, in breve ci trovammo a girar sù in cerca di un privè libero.
Un uomo in smoking ci chiese se volevamo un divanetto e ci spiegò che c’era obbligo di ordinare una bottiglie di champagne.
Fanculo, mi volevo divertire e così ordinai una bottiglia che in breve ci vene data in un cestello con il ghiaccio e ci accompagno in una saletta molto particolare.
C’era un gran divano a ferro di cavallo, un piccolo tavolinetto, un porta cestello da champagne e un appendi abito. Nelle pareti tutto in raso e una luce bassa blu.
Iniziammo a bere, mi spinsi un pò, limonammo quei 5 minuti, gli sbottonai la camicetta, aveva un seno molto piccolo ma ben fatto, mi piaceva. Lei mi toccava da sopra i pantaloni ed io essendo molto eccitato avevo una pericolosa erezione.
La cosa andò avanti senza ulterior sviluppi fino alla fine della bottiglia. Lei mi fece cenno di prenderne ancora e nello stato in cui ero, sperando in sviluppi, uscii fuori a torso nudo a chiamare il tizio in smoking per aver un altra bottiglia, mentre aprivo la tenda mi imbattei in mia madre, era coperta solo con un minuscolo asciugamano che a stento coprivano le tette e le cosce lasciando il culo alla mercè di tutti.
Ci furono 5 minuti di shock e silenzio nel nostro sguardo, poi un ragazzino in slip tirò mia madre nel privè accanto al nostro.
Io resta sbigottito e posai gli occhi su quel sedere fantastico di mia madre.
Era una donna bellissima, aveva quasi 50 anni ma molto curata, un fisico abbondante ma che la rendeva solo sexy. Curve da paura, un seno notevole e un culo grosso ma perfetto.
Non capii nulla, il tizio mi chiamava per aver la carta di credito per pagare la bottiglia ma la mia mente era ferma alla scena di mia madre con 2 ragazzini.
Presi la bottiglia, entrai dentro ma ero così turbato che la ragazza dopo poco se ne andò e mi ritrovai solo sul divanetto.
Il tizio in smoking entro poco dopo chiedendo se c’erano problemi e al mio “no”, in maniera gentile mi fece capire che era ora di uscire.
Andai al bar e i miei occhi erano fissi sul privè di mia madre.
Usci un paio d’ora dopo mentre due ragazzi la palpavano e baciavano ovunque. Lei era tutta sudata e strapazzata, il trucco sbavato e vestita alla meno peggio mentre cercava di darsi una sistemata.
Mi vide e venne verso di me, sorridendo e mi chiese se andavamo via insieme.
Io ero tra lo “stupefatto” e l'”incazzato”..
Lei capì la mia reazione a ciò che vidi e ridendo ci scherzo su.
Lei: sono una donna, mica una santa, una botta d’allegria ogni tanto ci sta..
Io: ma mamma, sei sposata..
Lei: anche tu lo sei ed eri li proprio come me.
Io: ma tu sei mia madre.
Lei: e tu sei il padre di tuo figlio, dai non fare il bigotto, tua madre si è andata divertire, tuo padre dormiva e io avevo voglio di un pò di….
mi guardò con occhi strani, indugiò un pò e poi lo disse “sesso”
Io: ma come sesso??che hai fatto??
Lei: quello che penso hai fatto pure tu li dentro, lho visto che avevi una ragazza con le tettine al vento.
Io: io non ci ho fatto niente però.
Lei: allora sei uno stupido, io mi sono scopata 2 ragazzini…non erano niente male anche se troppo inesperti (mi continua a guardare con una piccola pausa e poi con aria maliziosa continua) uno era ben messo ma non aveva la più pallida idea di come usare quel ferro, l altro troppo fretta di concludere ma, si sono fatti dirigere e alla fine nè venuta fuori una bella scopata..mio dio…era una vita che non prendevo 2 cazzi insieme.
non credevo alla sue parole, mia madre mi aveva appena detto che aveva preso 2 cazzi insieme con una tale disinvoltura….e mentre continuava a ridere notai che aveva i capelli tutti pieni di sperma.
Io: hai dello sperma nei capelli…ma ti rendi conto che è qualcosa che…non lo so…
Lei: senti, a tua madre piace il cazzo, tuo padre perde colpi e se fatto con giudizio e senza ripercussioni non cè nulla di male. piuttosto, tua moglie sà che sei uscito o sei sgattaiolato fuori mentre dormiva??
Io: dormiva.
Lei: allora vieni con me che ci facciamo una doccia in piscina per togliere le tracce della serata.
capiì che aveva ragione e non volli fare scenate dato che eravamo già all interno del palco dell hotel.
mi spogliai dando le spalle a mia madre e restando con lo slip ma quando mi girai lei era tutta nuda..
Era una donna fantastica, sul 1.70, capelli lunghissimi ondulati castano chiaro con riflessi rossi, occhi grigi grandi, 2 labbra disegnate, carnose, aveva 2 mammelle enormi, un po cadute e che tendevano ad allargarsi ma con 2 capezzoli grosse come ciliegie e 2 aureole immense, un po di pancetta, ma sexy, una figa pelosissima ma curata e un culo, anzi, un culone che era uno sballo.
Restai sbigottito una manciata di secondi ad ammirarla, lei nel suo sorriso, illuminata dalla luna, con quel segnale di abbronzatura che la rendeva ancora più sexy, con quel trucco sbavato che ti faceva capire tanto, troppo di lei…era una visione.
Mi sveglio dal trans la sua risatina e “non si può dire che la mamma ti sia indifferente” guardando verso il mio pacco volgermente e maestosamente in tiro.
Io feci come a volerlo nascondere ma era troppo prepotente come erezione.
Lei: dai tirali giù che ci laviamo per bene, non sarai ancora timido dopo la serata e poi non vedi come mi mostro a te??
Io: no è che….che…
Lei: daiiii
e in un attimo mi abbasso gli slip facendo sventolare tutto il mio cazzo nella sua piena forma.
Lei: per Dio, sei cresciuto parecchio dall ultima volta che lho visto, e sei cresciuto proprio bene…
io ero ancora un pò inebetito, tutta la serata era stata qualcosa che mai avrei immaginato.. ma lei con tanta naturalezza apri la doccia e iniziò a danzare sotto il fruscio dell acqua con riflessi argenti e la luna di sfondo, era un quadro perfetto, lei era perfetta.
Mi prese per il braccio e mi tirò a sè sotto lacqua, riuscii solo a dire “mamma, sei fantastica” ..lei rise…rise che diventò ancora più bella..
Lei: ma dai tesoro, sono la tua mamma…
mi inizio ad insaponare ed dopo il petto e le braccia, scese sulla pancia. i suoi movimenti erano lenti, circolari, tra un massaggio e qualcosa di più sensuale, arrivo sul cazzo, lo sfiorò e ritiro la mano come se era bollente e rischiava di bruciarsi ma vedendo la mia reazione che per un attimo chiusi gli occhi e il mio respiro iniziò a diventare pesante, lo impugno per bene..lo muoveva delicatamente in su e giù senza staccare gli occhi dai miei, si mordeva le labbra, aveva uno sguardo lussurioso, era lampante.
Lei: se vuoi che smetto, fermami….fermami…
il movimento inizio ad essere più forte, più significativo…
Lei: se non mi fermi guarda che non finisce bene..
non ebbi tempo nemmeno di pensare ad una risposta che divaricando le gambe e piegando le ginocchia aveva il viso a 2 cm dal mio cazzo. L’acqua continuava a scorrere su di noi..
Lo sfioro con la punta della lingua, si lecco le labbra, ancora un tocco con la lingua più audace e in un attimo il mio cazzo scomparve dentro la sua bocca.
Teneva gli occhi chiusi e pompava come se non c’era un domani. Era bellissimo, si sentivano i risucchi come tuoni, spaventosi. lei pompava, pompava come a voler farmi sentire tutta la sua voglia..
Non ci volle molto per arrivare al limite..presi la testa di mia madre come a volerla tirar fuori ma non ci riuscii, lei era avvinghiata con la bocca sul mio cazzo e con una mano mi teneva per il culo per non farmi scappare
Io: mamma, attenta sto venendo non vorrai…
Non mi diede tempo di finire la frase, inizio a succhiare con più audacia fino a farmi eruttare.
Non so quanto sborrai ma quando finii ero sballato…lei si rialzò, il tempo di sciacquare le labbra tutti lucenti e con qualche gocciolina all angolo della bocca e mi diede un bacio in bocca. non un bacio da madre ma un bacio con la lingua lungo e interminabile.
Le nostre mani iniziarono a trafugare nel corpo dell altro, le gambe a cercare di legarsi all altro, le teste a spingere uno contro l altro e le lingue..le lingue…formavano mulinelli fantastici..non eravamo più madre e figlio ma 2 amanti vogliosi.
Rimanemmo a baciarci per 4 forse 5 minuti. il cazzo ritorno eretto e come lo strofinai sopra la mamma lei inizio una lenta sega senza staccarsi dalla mia lingua.
Lei: adesso amore voglio che mi scopi, no anzi, voglio che mi fai godere. hai le carte in regola per sfondarmi di brutto…non esser dolce, ti voglio porco amore mio.
detto questo alzo una gamba trovando un appiglio in un poggia sapone incavato nel muro, prese il cazzo e lo punto fra le sue labbra e con una mano dietro il culo e una sua spinta, in un attimo fu tutto dentro
Lei: coraggio porco, sfonda la tua troia..questa sera sei libero di fare tutto quello che sogni, tutto, senza limiti…fammi vedere che degno figlio di troia sei..

roccoroccorocco@alice.it

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