Leggi qui tutti i racconti erotici di: Irvi

Questo è un profilo in cui io e zia racconteremo tutte le nostre esperienze che abbiamo avuto durante questi 10 anni di relazione.
Racconteremo la storia prima dal mio punto di vista e poi da quello di zia.

Quando andavo al secondo anno del liceo accadde tutto. Sin da quando avevo 11 anni avevo dei poster segreti di zia o collage dove avevo attaccato la faccia della zia a donne nude. Mi sono segato su zia per 5 anni finì a quando non successe il fatto. A 15 anni avevo studiato un piano: l’unico modo per avere qualcosa di sessuale con zia era averci una relazione o comunque sedurla, poiché non potevo chiederle così dal nulla qualcosa. Il problema è che lei era mia zia. Il mio spavento non era tanto che fosse una donna adulta ma che potesse arrabbiarsi per il fatto che fossimo parenti. Per evitare qualsiasi equivoco decisi prima di provare a sedurla e poi di inviatarla a una cena “senza alcuno scopo”. Un pomeriggio quando eravamo a casa dei nonni, loro erano andati via e io e zia eravamo rimasti soli. La zia era in cucina che vedeva la tv allora decisi di andarci col cazzo duro per cercare di farle notare il bozzò nei pantaloni. Quando entrai in cucina le dissi “zia ho fame” cercavo di farle cadere lo sguardo lì e lei effettivamente lo guardò ma non disse niente a riguardo. Mi fece pane e burro e dopo aver finito leccò il coltello facendomi schizzare nei pantaloni. Per evitare di far vedere la macchia andai a cambiarli. Ci sedemmo sul divano a vedere un film ed eravamo seduti così: io con braccio disteso sulla spalliera e lei con la testa poggiata sulla mia spalla. Il film era d’azione ma c’era il protagonista che dopo una giornata di combattimenti pagava una prostituta che gli faceva un pompino in macchina. Durante la scena il mio cazzo si era drizzato e la zia lo aveva visto e disse con tanta tranquillità:”vedi che si vede che sei arrapato” e io “e che devo fare” e lei” vai in bagno ti aspetto”. Così feci ma feci apposta di tornare con un po’ di sborra sulle mani. Quando tornammo nella posizione di prima avevo la mia mano sporca vicino la sua faccia e lei vide la sborra e disse “ma ti esce bianca! Mizzica” e io non capendo cosa importasse sorrisi e lei disse “pulisciti però”. Dopo un po’ le dissi “zia ti va se sta sera ti offro una pizza?” E lei “volentieri” e io “prenoto da ************”. Quella sera andammo con il mio scooter. Mentre aspettavamo la pizza arriva un momento importante ovvero quello in cui capisco che zia non è così contraria. Le dicevo in continuazione che era una bellissima donna, sexy e che molti uomini le andavano dietro sicuramente anche se era sposata e sapevo che aveva tradito lo zio una volta ma essendo l’unico a saperlo non lo avevo detto a nessuno. Praticamente una volta l’avevo vista che spompinava un uomo barbuto nel terrazzo di casa sua. Lei lrispondeva che era bellissimo ricevere certi complimenti da un figo come me. Dopo aver pagato un conto che avelva quanto ma mia paghetta di 2 mesi (ho pagato 95€) io e la zia andammo a ballare. Ero andato in bagno e quando sono tornato in pista vedo che la zia stava bevendo al bancone con uno ma quando torno mi disse che lo aveva solo sfruttato perché aveva voglia di un drink. Verso le 2a accompagnai sotto casa e come avevo sperato per tutta la sera dopo aver speso più di 100€ mi disse “vuoi salire e finiamo di vedere il film?” E io “ok certo”. Stessa posizione della mattina Emma con un pail. Eravamo abbracciati e i nostri aliti si incrociavano: amavo l’alito di zia perché in realtà era l’odore della sua saliva e non era il solito e mi arrapava. Ad un certo punto finito il film iniziano i titoli di coda e rimaniamo in silenzio a fissarmi per circa 6/7 secondi e poi di punto in bianco ci guardiamo e proprio lei mi infila la lingua in bocca. Iniziamo a limonare con foga, lei si mette a cavalcioni sopra di me. Rimaniamo così per un po’ poi si stacca e dice “hai mai visto delle tette?” E io “no” e lei si levò la maglietta e il reggiseno rimanendo in shorts e calzini. Le toccavo e mentre limonavamo. Dopo un po’ mi levò la maglietta e limonammo di nuovo. Poi arrivò il momento. Si staccò e guardandomi sorridendo, si iniziò a fare la coda con un elastico che aveva al polso, e appena fatta iniziò a scendere. Io ero seduto sul divano a gambe larghe e lei in ginocchio a terra tra le mie gambe che mi tirava via pantaloni e mutande mentre mi guardava sorridente e arrapata. Stavo vivendo un sogno. Il mio cazzo uscì a molla poiché già di pietra e la zia sorrise e lo prese in mano. Inizialmente mi segava lentamente facendomi partire continuamente brividi per la schiena. Una cosa mi fece arrapare molto ovvero che il mio cazzo, poiché gocciolava da tutta la sera, emanava un odore sgradevole ma a lei era come se non interessasse nemmeno delle briciole di smegma che erano sulla cappella. Ad un certo punto mi baciò rumorosamente la cappella facendomi quasi svenire dall’eccitazione e poi lo infilò tutto in bocca fino alla base. Aveva il naso che strisciava sulle base depilata come un bambino con la lametta. Faceva sali e scendi lentamente stringendo le guance al cazzo. Sentivo l’odore della sua saliva sul mio fazzo e stavo esplodendo. E dopo forse 2 minuti di pompino le sborrai in bocca una quantità enorme di sperma. Rimase con il cazzo in bocca fin quando non ingoiò tutto il carico e poi si staccò. Mi guardò e disse “stai svenendo? Ahahahaahhaah” e io dissi “zia…….” e lei “eh” e io “me ne fai un altro?” E eli scattò a ridere e disse “certo però alzati che mi viene più comodo”. Mi alzai in piedi col cazzo mezzo teso e umido e infatti sentivo che con lo spostamento d’aria sentivo aria fredda. Mi misi in piedi davanti a lei che era in ginocchio. Le strisciavo il cazzo sul viso e ad u certo punto mi misi una mano sul fianco e con una tenevo il cazzo con la cappella scoperta e le dicevo “succhialo succhialo Troia” e mi disse ridendo “non fare la pornostar però” e iniziò a farmi una pompa velocissima. Andava su e giù velocissimo e stavo godendo troppo, poi però le infilai le mani tra i capelli e inziai a spingerle il cazzo al mio ritmo. Lo spingevo sempre in fondo poi man mano che mi avvicinavo all’orgasmo infilavo sempre meno fino a quando non rimase solo la parte finale e le sborrai in faccia. Ci sedemmo un po’ a ridere sul divano perché si era lasciata la sborra sul viso e aveva un po’ di schizzi che andavano dal lato sinistro del naso fino a sopra l’occhio e alcuni sui capelli. Poi disse “vado a lavarmi che ho le mani e l’alito che puzzano di scoppolo (cappella in dialetto siciliano)” e io mi feci una sega su quello che era appena accaduto.

Ciao sono Sarah e sono la zia del ragazzo che ha raccontanto prima. Ora vedremo se ha detto qualche cazzata come fa di solito. Vi avrà sicuramente raccontato di quando gli ho detto di andarsi a segare in bagno oppure il fatto dello sperma. Poi mi invitò a cena e decisi di accettare. Quella sera mi ero vestita come una ragazzina perché Mi piaceva farlo eccitare. Ero vestita con maglietta bianca, shorts che arrivavano alle cosce di jeans e degli stivali. In pizzeria mi ha riempito di complimenti e allora ho deciso di illuderò un pochino dicendogli che era un figo. Quando siamo andati in discoteca lui sicuramente vi avrà detto che era andato in bagno ma in realtà era andato a prendersi la felpa da mia sorella, ahaha piccolino. Poi non gliel’ho mai detto ma in realtà non è vero che quel ragazzo lo avevo solo sfurttato per bere magli avevo fatto una sega nel parcheggio. Tra parentesi aveva un cazzo di almeno 25 centimetri e ha sborrato tutto lo sportello di una macchina. Quando mi accompagnò a casa mi guardava come se si aspettasse qualcosa e allora decisi di accontentarlo, alla fine era stato un bravissimo ragazzo quella sera. Mentre vedevamo il film pensavo a cosa fare. Io già sapevo che lui mi desiderava, lo sapevo da sempre. Mi balenava in testa il pensiero di accontentarlo. Alla fine decisi di farlo, pensandoci aveva speso più di 100€ per le quella sera, dovevo ripagarlo in qualche modo. Quando gli ho levato le mutande è uscito quel cazzetto che non sarà stato più di 13/14 cm che però era veramente duro, si vedeva che mi voleva davvero tanto. Quando lo scappellai ho notato che faceva una puzza molto evidente ed era pieno di quello che chiamo formaggio. Alla fine non mi è dispiaciuto perché era molto salato ma mi ha lasciato un alito molto pesante ma lui ce l’ha sempre sto formaggio. Una cosa che devo dire a suo favore è che sborra davvero tanto: la prima volta mi sono quasi affogata. Ah a proposito, vi avrà sicuramente detto che gli ho fatto un secondo pompino ma non è vero, praticamente si era alzato davanti a me che ero in ginocchio e per fare la pornostar mi aveva messo il

cazzo mezzo moscio e mezzo teso in faccia. Poi lo levò e lo lasciò a qualche centimetro dalla mia bocca. Eravamo in silenzio, lo guardavo fisso negli occhi con la bocca con me labbra in fuori e messe a O. Gli faceva sentire il respiro sul cazxo e per farvi capire quanto era insepserto e preso da me, mi sborrò tutto il viso e i capelli senza che lo toccassi.

ciao a tutti e alla prossima esperienza che vi racconteremo

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Autore Pubblicato il: 23 Aprile 2022Categorie: Racconti erotici sull'Incesto0 Commenti

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