Leggi qui tutti i racconti erotici di: Silver

Quello che stò x raccontarvi forse vi sembrerà strano x l’età che ho (50) ma &egrave realmente accaduto.
Ho una zia quasi settantenne ,ma ancora un gran bella donna con due belle tette(una quarta) ed un gran bel culo ancora belli tosti.
E’ da quando ero ragazzino che mi divertivo a spiarla quando andava in bagno x vedere come portava il reggicalze e x vedere la sua peluria dei bassi fondi.
Da quando &egrave rimasta vedova ci vediamo un più frequentemente anche x&egrave viene a trovare sua sorella(mia madre) che non stà troppo bene ed &egrave stato in uno di questi frangenti che mi &egrave capitata un occasione per tentare di fare quello che avevo sempre sognato FARMELA TUTTA.
Un giorno andai a casa sua x ritirare delle medicine x mamma,suono il campanello e lei mi viene ad aprire in vestaglia da notte messa su in tutta fretta senza sotto niente. Quando le chiesi come mai ancora così mi disse che si era appena alzata x&egrave aveva mal di schiene e voleva farsi una doccia calda x vedere se il dolore passass. Io mi offrii di farle un massaggio, cosa che accettò più che volentieri.
Giunti in camera da letto si slacciò la cintura e si fece cadere ai piedi la vestaglia rimanedo completamente nuda lasciando in bella mostra tutto il suo splendore. Quando la vidi così rimasi impietrito come un ragazzino alla prima volta, ma lei disse subito di non sentirmi in inbarazzo x&egrave avrebbe potuto essere mia mamma. Si sdraiò sul letto a pancia in giù lasciando le sue belle chiappe al vento. Mentre il mio ormai era in estasi iniziai a massaggiarla lungo tutta la schiena arrivando a lambirgli il fondo schiena. Più la massaggiavo e più il cazzo diventava di marmo.Notai con piacere che anche lei si stava eccitando da come muoveva il bacino strofinandosi la peluria contro le lenzuola.
Ad un certo punto non so se x sbaglio o apposta in un movimento la sua mano andò a cozzare contro il mio cazzo durissimo. Rimasse sconcertata sia x il volume del mio cazzo ma soprattutto x&egrave non pensava che alla sua età potesse ancora eccitare un uomo in quella maniera.Presi la palla al balzo, mi spogliai in un attimo ed incominciai a leccarla tutta : partii dai piedi salii alle coscie x arrivare al suo maestoso culo, le divaricai dolcemente le chiappe e con la lingua gli stuzzicai il buchino che sotto i colpi si dilatò per un bel ditalino.
La zia godeva come una cagna in calore, si girò a pancia in sù divaricò le coscie e mi pregò di slinguarla e scoparla alla grande.
Questa volta volli farla soffrire (si fa x dire) iniziai a leccarla dal lobo delle orec- chie per scendere a succhiarli i due bei capezzoloni irti e duri x poi arrivare meta prefissata LA FIGA CHE SBRODOLAVA ALLA GRANDE.
Gliela leccai x bene assaporando il suo nettare che sciendeva copioso dal quel buco incandescentee dopo un “69” la misi alla pecorina e la stantuffai facendola venire a più riprese e in quantita enorme.
Finito di farsi sbattere la figa ormai in piena estasi si mise alla pecorina e mi implorò di fottegli x bene anche il culo.
Cosa che non feci ripetere due volte e come cigliegina sulla torta gli feci un mega sborrata in culo.
Finì il tutto con un mega pompino che volle farmi x assaporare il mio cazzo scorparso ed imbrattato dai ns umori.

Autore Pubblicato il: 17 Gennaio 2006Categorie: Racconti erotici sull'Incesto0 Commenti

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