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Racconti erotici sull'Incesto

MAMMA , AMANTE INSAZIABILE

By 13 Aprile 2009Dicembre 16th, 2019No Comments

susy &egrave il nomignolo di mia madre che userò in questa storia . mi padre &egrave morto quando ero un ragazzo . appena ho potuto sono andato a lavorare . ora sono quasi sempre in trasferta anche per poter usufruire dei rimborsi spese’ torno a casa ogni quindici giorni . mia madre era ed &egrave tuttora una gran bella donna che mi ha sempre attratto . non nascondo che la desideravo’quando tornavo a casa la spiavo in bagno nuda’.quante seghe’ma non osavo . una sera ero tornato un giorno prima del previsto . la casa era buia , sentivo solo degli strani rumori in camera da letto..era mia madre che si ‘ faceva consolare ‘ e come non capirla povera mamma ‘.
in occasione del suo 50mo compleanno , un sabato sera per festeggiarla siamo andati a cena . dopo il caff&egrave e prima di uscire , le ho preso una mano tra le mie
‘ se non ti metto a disagio parlami di te Susy, non ti conosco dal lato sessuale . .
‘ sai quando sono rimasta sola per molto tempo non ho più incontrato un uomo , poi decisi di tornare a vivere, credo sia difficile capire per te, mi ritieni una poco di buono? ‘
‘ assolutamente no, hai le tue esigenze come tutte le donne, ti piace il sesso ? ‘ il viso le si &egrave illuminato ‘ certamente, moltissimo, dovresti…’ s’interruppe ,diventò rossa in viso e cambiò discorso .mentre cenavamo avevo ammirato mia madre era una gran bella donna e non riuscivo a liberarmi di quel pensiero incestuoso ‘ lo ritenevo un grosso errore ma quel pensiero mi tormentava ‘.

tornando a casa mi fermai , la strinsi a me ‘ buon compleanno mamma ‘ allungai la lingua cercando la sua si ritrasse ‘ &egrave solo un bacio mamma ‘ ma quel bacio divenne focoso , le palpai le cosce salendo in cerca della figa , ma mi postò la mano’a casa e andammo direttamente nelle nostre camere. mia madre ha una folta capigliatura rossa naturale e quando la spiavo avevo visto le sue belle tette sode ed il pelo rosso della figa’che culo e che gambe avrei voluto inginocchiarmi davanti a lei e leccargliela’.mi chiedevo se ero impazzito , pensare alla propria madre in quel modo ‘.
non riuscivo a dormire avevo voglia di sesso ma non delle solite seghe . andai in salotto , misi un video porno azzerando il volume in modo che lei non sentisse . ero al buio e pensavo dormisse , vedendo quelle scene mi eccitavo il mio membro divenne sempre più duro, mi ero arrapato finch&egrave..
‘ ma cosa guardi gigi ‘ ‘ ‘ niente mamma ‘ che spettacolo , mia madre era nuda che bella figa’ cercavo goffamente di cambiare canale ma era inutile mi ero agitato e non ci riuscivo’ mia madre si sedette in braccio , mi diede un bacio sulla guancia ‘ perch&egrave hai tolto l’audio? ‘ ‘ ‘ pensavo ti disturbasse ‘ – ‘ &egrave tanto tempo che non vedo un bel cazzo e alza il volume ”
rimisi il porno lei si sedette sulla poltrona accanto alla mia . commentavamo ridendo ma allo stesso tempo eccitandoci , le performance degli attori ‘ che gran figa ‘ esclamai ‘ si &egrave veramente una bella donna ma lui &egrave super guarda che bastone che ha ‘ solo allora vide il mio membro eretto . credo sia stata la prima volta , restò a fissarlo si passò la lingua sulle labbra e poi senza dire una parola tornò nella sua camera ed io la seguii . l’ammiravo mentre camminava , certo il suo culo era grosso ma bello sodo e come sbatteva le chiappe’…
tornato a letto, l’eccitazione m’imponeva la solita sega , iniziai lentamente a menarlo, guardandomelo riflettei che non avevo nulla da invidiare agli attori del film , la natura era stata generosa con me . un frantumarsi di vetri richiamò la mia attenzione . corsi in cucina era mamma che aveva fatto cadere una bottiglia tagliandosi leggermente un dito.
‘ stai sanguinando mamma fammi vedere ‘ non pensavo all’erezione presi dal frigo un ghiacciolo ed il sangue si fermò quasi subito . ‘ hai visto gigi niente di grave, non preoccuparti ‘, inavvertitamente mi appoggiai a lei, la sentii irrigidirsi , le avevo appoggiato il cazzo duro sulle natiche. ‘ grazie sei molto caro, lascia faccio da sola sei stato molto gentile ‘ e dando una bella occhiata al mio cazzo ‘ &egrave meglio se andiamo a dormire’
‘ oh Susy , mamma ‘ le presi una mano mettendola sul cazzo mi strinse a sé dandomi un bacio ‘ &egrave questo che vuoi ‘ mi strinse , il cazzo che si schiacciò sul suo ventre ‘ cosa posso volere non ha importanza sono tua madre ed il resto non conta ‘ ‘ ‘ conta eccome , sei una bellissima donna , desiderabile sei mia madre lo capisco ma ti ho sempre spiato e desiderato ‘ ‘ ‘ gigi so che mi hai visto qualche volta con Piero , non pensare male di me, ti prego, mi trovo veramente bene ‘.
‘ quando ero capovolta su di lui ti ho visto dalla porta appena aperta , poi al mattino ho trovato delle tracce sul pavimento e sul muro , senza contare quelle nel letto, non &egrave che ti stai facendo seghe pensando a me ? ‘ . ‘ ti sei messa in una posizione che potessi vedere ancora meglio, non credi ? ‘ aveva il viso rosso e respirava affannosamente
‘ quale posizione ‘ – ‘ quando ti sei fatta sborrare addosso ‘
mi diede un ceffone e corse in camera piangendo , la seguii, mi avvicinai al letto, era coricata a pancia un giù e singhiozzava .
le accarezzai i capelli, girò il viso verso di me , era rigato da lacrime vere in quel momento era combattuta tra il piacere ed il peccato ‘ vuoi che me ne vada ‘ le chiesi
restò pensierosa per qualche istante come se valutasse la situazione e poi
‘ resta ancora un po’ con me , non sono la troia che pensi ‘ ‘ ‘ non lo penso affatto sei una bella donna fantastica ti ho sempre desiderato ‘ mi chinai e le diedi un bacio sulla fronte, lei si girò e mi mostrò tutto il suo corpo, la baciai sugli occhi per asciugare quelle lacrime , le sforai le labbra , mi prese il volto tra le mani e disse ‘ se deve essere, che sia ‘ mi baciò sulla bocca , le nostre lingue s’incrociarono , quel bacio diventava sempre più sensuale , le accarezzavo il corpo , le sfiorai la figa mi fece posto nel grande letto matrimoniale, la baciai ancora , le leccavo il collo con dolcezza presi i seni tra le mani e leccai avidamente quei magnifici capezzoli scuri che immediatamente s’indurirono ‘ le piaceva , continuavo a leccarli tanto che le sua tette erano piene di saliva .
Scesi lentamente sul ventre sempre con la punta della lingua , si dimenava offrendomi il corpo arrivai al pube, teneva le gambe molto strette, usai la lingua per giocare con i suoi peli , si agitava
‘ ti prego mamma aprile voglio leccartela ‘ ‘ ‘ si leccala , guarda a cosa &egrave servita l’estetista ‘
della sua foresta rossa era rimasto solo un ciuffo di peli rossicci, il resto era completamente rasato, restai folgorato, dalle grandi labbra rosee spuntava un delizioso clitoride scuro, il contrasto era eccitante” leccamela , fammi sentire cosa sa fare la tua lingua ‘
con le dita le aprii le grandi labbra , vidi il bottoncino scuro gonfiarsi, leccavo senza tralasciare neppure un lembo di pelle senza però toccarle il clito , questo la faceva godere ed allo stesso tempo soffrire ‘ leccamelo, succhialo ,così mi fai morire dal desiderio ‘
la penetrai con la lingua raccogliendo il nettare della sua figa . era delizioso , dolce , succhiavo e leccavo. ‘ siii leccamela sei bravissimo, il migliore, leccala ancora ti prego ‘
‘ te la leccherò fino a consumartela , fantastica donna ‘
scivolai lentamente fino al buchino roteando la lingua su di esso, lo umettavo di saliva , tornavo sulla figa lentamente per ritornare sul culo, lo penetrai leggermente con la punta della lingua , forzai leggermente il piccolo buco che si aprì appena per far entrare la punta della lingua continuavo a inumidirlo ‘ mi stai facendo impazzire voglio leccarti il cazzo , dammelo in bocca mentre mi lecchi il buco del culo , voglio sentire quanto &egrave grosso e ti farò sognare , girati ‘
mi coricai lei mi baciò spingendomi la lingua in gola , leccava il mio petto , scese al membro , finalmente era nelle sue mani lo prese con entrambe e tirandolo a se, gli dava piccoli bacini sul glande, poi appoggiandoci le labbra sopra aspirava e soffiava leggermente attraverso il buco , questo mi provocava una sensazione nuova, fantastica
‘ sei fantastica mamma leccamelo, prendilo tutto in bocca , leccami le palle ‘
iniziò con la lingua a passarla lungo tutta l’asta , sulla cappella ci giocava e girava intorno alla corona, scese ai testicoli li palpava , li baciava , leccava il tutto con lentezza lasciandomi sulla pelle uno strato di saliva , mi disse di alzare le gambe e massaggiandomi l’asta andò a leccarmi il buco, anche questa fu una sensazione che avevo sempre ripudiato ma ora mi piaceva e mi elettrizzava .
‘ ti piace che te lo lecchi lì? ‘ – ‘si ma mi piace di più leccartela e farmi leccare il cazzo, girati sopra di me, la voglio in faccia mettiti a 6 9 ‘
si mise sopra al contrario ora la sua figa era a pochi centimetri dalla mia faccia , ne sentivo chiaramente il profumo, vedevo quanto era bagnata . alzando lo sguardo vidi il suo culo strepitoso , aprii bene le grandi labbra e ficcai dentro la lingua . alternavo le leccate dalla figa al culo e viceversa , lei mi stava spompinando in modo incredibile . non avrei mai immaginato che mia madre fosse così esperta ‘ mamma mi piace leccarti la figa ed il culo ‘
‘ a me piace questo bel cazzone durissimo, lo leccherei per ore, adesso però voglio farti venire ‘
‘ mamma dammela voglio scoparti ‘ – ‘no meglio se ci fermiamo qui ; che senso avrebbe , sei mio figlio abbiamo già peccato abbastanza, finiamo in questo modo ‘
‘ ormai non possiamo tornare indietro, girati , ti voglio, voglio la tua figa ‘
si girò titubante ma ormai ci eravamo spinti troppo oltre per poterci fermare
‘ voglio scoparti e gustarti tutta , dimmi che non ne hai voglia , mi alzo e me ne vado ‘ per un lungo momento rimase pensierosa , la baciai con foga appoggiando il cazzo duro contro il suo ventre’
‘ e va bene da lì sei uscito e lì rientri , scopami sarò la tua troia per questa notte, mettimelo dentro ‘
le alzai e divaricai le gambe, aprii con due dita le labbra di quella meravigliosa figa, facevo fatica a puntare l’asta per l’emozione e da tanto era dura , ma quando vidi il glande sparire tra le labbra credetti di svenire, sentivo ogni piega della sua carne caldissima e bagnatissima , entravo lentamente per cogliere ogni piccolo dettaglio
‘ si tesoro mio siii, entra che bel cazzo che hai , mai provato di questo calibro, dai spingi lo voglio sentire tutto, arrivami in gola ‘
‘ prendilo allora &egrave tutto tuo ‘ diedi un colpo secco ed entrai sino alle palle .
‘ sono tutto dentro di te mi senti? ‘
‘ ti sento tesoro , ti sento , fottimi, scopami, fammi quello che vuoi , sono tua per questa notte ‘
‘ solo per questa notte? ‘ ‘ vedremo continua a scoparmi fammi godere, muoviti , sfondami ‘
accelerai il ritmo, sentivo la verga strisciare sulle pareti bagnate della figa , colavano umori , mi sentivo bagnare la palle . a furia di montarla ero senza fiato ‘ vieni tu su di me, impalati ‘

mi girai supino e lei prendendo con la mano la grossa mazza se la puntò nella figa , prima scese lentamente poi si lasciò cadere di colpo emettendo un grido.
‘ avevo in casa tutto questo ben di dio e non me ne ero mai occupata , muoviti anche tu ‘

si alzava e scendeva ritmicamente, gustandosi la verga , in quella posizione potevo accarezzarle le grosse tette, leccargliele, poi si girò dandomi la schiena e facendo forza sulle gambe continuava a impalarsi , le accarezzavo il grosso culo, mi bagnai un dito e lo passai sul buco fremette ma non disse nulla , lo feci nuovamente e forzando lo aprii , mi aspettavo da un momento all’altro un rifiuto, bagnandolo nuovamente infilai prima uno poi due dita , si allargava e piano piano si dilatava , di colpo si alzò e le dissi ‘ girati che voglio scoparti nella tua posizione preferita ‘
‘ ma tu come fai a sapere ? ‘
si mise a carponi , prima d’infilarlo davanti glie lo feci sentire in mezzo alle natiche, scoparla in quella posizione mi piaceva particolarmente perch&egrave potevo aggrapparmi al grosso culo’
‘ si fottimi bastardo di un guardone, me la stai devastando ‘prendilo mi piace scoparti così ‘
la fottevo , eravamo sudati marci ad un certo punto mi disse di fermarmi e uscire .
sentivo che era scesa dal letto , quando tornò la ritrovai nella stessa posizione di prima, feci per rimetterlo dentro ma lei mi fermò.’ inculami ‘ -‘ cosa? ‘ ‘ ‘inculami ti ho detto, lo voglio in culo ‘
anche se la desideravo ero frastornato, allora ero io quella persona speciale a cui lo riservava , mi passò un tubetto di crema che aveva preso prima , la unsi per bene , le infilavo un dito per lubrificarla e la spalmai sulla cappella’.
‘ inculami, mai fai piano ‘ ‘ ‘ entrerò in punta di piedi ‘
forzai piano la cappella e appena dentro mi fermai ‘ con il bastone che ti ritrovi come minimo dovranno ricucirmelo, non l’ho mai dato a nessuno &egrave solo per te ‘
forzai leggermente, la grossa cappella faceva fatica ad entrare ma poi lentamente si dilatò, mi fermai per permettergli di adeguarsi ‘.al calibro’.
‘ che bel cazzone spingi piano, sii, continua , entra , diavolo che cazzoooo ‘
entravo lentamente, era strettissima e avevo paura di lacerarla , poi si adattò .
mi fermai a metà strada facendolo solo pulsare” che bello gigi come sei delicato e com’&egrave bello sentirselo pulsare nel culo , entra fino in fondo voglio sentirti tutto , stai sverginando il culo di tua madre ti rendi conto? continua , più veloce , più veloceee ‘;
‘ ti fotto il culo, lo desideravo anch’io, sono mesi che mi faccio seghe pensando a questo momento, ora ti sono dentro ‘ ‘ ‘ io sono anni che me la tocco pensando al tuo cazzo ma ora continua ad incularmi, spingi ma non venire ‘ sentivo una sua mano che si accarezzava la figa e la spingeva in avanti palpandomi i testicoli , le sue dita erano bagnate di umori, sentivo che stava per venire accelerai il ritmo, poi una stretta dell’ano mi avvisò che stava godendo’
‘ godooo, vengoo, ssiii, sbattimi il culo, mi meno la ficaaa, vengoo, ssiiii ‘
sentivo i suoi umori colare , era tutto un fremito .poi con tono perentorio ‘ fermatiii ‘si tolse e si sedette sulla sponda del letto . il suo viso era sudato ma lo sguardo felice ‘ vieni davanti a me ‘
ero in piedi di fronte a lei, il mio membro sporco e fremente le arrivava giusto all’altezza della bocca, prese due cuscini e vi sedette sopra ‘ un bastone così merita un trattamento speciale ‘
prese il randello pulsante e se lo portò in mezzo ai seni, iniziò cosi una lenta spagnola e quando il cazzo arrivava alle labbra gli dava colpetti con la lingua , sembrava che mi scoppiasse da tanto era duro, continuava a massaggiarmi e leccarmi la cappella , stavo per venire .
‘ mi fai godere, sono quasi al culmine ‘ ‘ ‘ siiii vienimi in faccia, voglio bermi la tua sborra ‘
‘ sento che sta partendo …vengoo, vengooo siii ti sborro tutta , vengo, ahh ‘
mia madre spalancò la bocca prese il cazzo in bocca e ingoiò tutto lo sperma rimasto , ne aveva sul viso, sui capelli, in mezzo ai seni . mi accasciai sul letto stremato sudato .
‘ gigi ti &egrave piaciuto ? ‘ – ‘ certo, lo rifaremo vero? ‘ – ‘ uno sbaglio può bastare, non credi? ‘
‘ mamma perch&egrave uno sbaglio? ‘ ” humm , forse ‘ ‘ ‘ allora ti scoperò e t’inculerò tutte le sere ‘
‘ sei un bastardo, figlio di putt…’
si bloccò rendendosi conto di quello che stava per dire.
‘certo, mamma ti chiaverò e t’inculerò tutte le volte che mi vorrai ‘
e dopo un lungo silenzio ‘ solo se me lo chiederai tu ‘
ci addormentammo abbracciati sporchi , sfiniti , e sazi di piacere incestuoso’.dormimmo fino a mattina inoltrata , il chiarore del giorno mi svegliò . l mamma era stesa supina con la gambe un po’ aperte . mi girai e le baciai la figa con le sole labbra ‘si mosse , allungò una mano cercando il cazzo lo prese in mano ‘ chissà se il tuo cazzo funziona anche come sveglia’.’

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