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Ciao a tutti.

Dopo le feste si torna al lavoro e spesso può essere difficile.
Zia e Vale, che oltre che grandi amiche lavorano assieme, tornarono al loro lavoro di insegnanti.
Dopo un paio di giorni dal rientro, zia mi chiamò , verso l’ora di pranzo, dicendomi che il rientro al lavoro fu più traumatico del previsto e che voleva un pò di relax e divertimento più tardi nel pomeriggio.
Accettai volentierissimo e ci accordammo all’incirca per le 16 anche per darle il tempo di rinfrescarsi.
Un’oretta prima del nostro incontro zia mi mandò un messaggio dicendo che Valentina riuscì a liberarsi e ad aggregarsi a noi.
Alle 16 arrivai da zia e suonai il campanello. Zia mi aprì e mi fece entrare.
Z: “Vale è ancora in doccia. Dalle 5 minuti.”, M:”Nessun problema!”
Ancora avvolta nel suo accappatoio rosso, zia andò su.
Dopo circa 5 minuti mi chiamarono assieme e andai di sopra in camera.
Entrai e le trovai sedute sul letto, indossavano solamente dei calzini bianchi, fin sopra la ginocchio e un reggiseno a fascia molto poco copriente.
Mi vennero incontro e mi baciarono. Io iniziai a toccare i loro corpi.
Mi fecero subito sedere sul letto e mi levarono facilmente i pantaloni.
Iniziarono a baciarmi partendo, una dal ginocchio destro e una dal sinistro, fino ad arrivare al cazzo. Diedero baci alle palle, intorno al cazzo e a tutta l’asta.
Vale lo prese in bocca e zia iniziò a leccarmi le palle. Fu una sensazione bellissima.
Si scambiarono le posizioni, dandosi anche alcuni baci tra loro, e proseguirono quel fantastico pompino.
A vedere che le due si limonavano il mio livello di eccitazione aumentava. Erano molto sensuali.
Vale si sdraiò subito e allargò le gambe. Mi posizionai davanti a lei e senza troppi indugi la penetrai.
La scopai a ritmo sostenuto mentre zia le toccava i capelli e si faceva leccare.
Zia si sdraiò e disse Z:” Passa di qua ora”.
Passai da zia, le diedi una bella leccata e la penetrai con forza. Vale si mise sopra zia e si fece leccare pure lei mentre cercava di sporgersi in avanti e baciare pure me.
Pompavo a ritmo sostenuto, tanto da far fuoriuscire le tette di zia dalla fascia elastica che usava come reggiseno.
Pompai ancora e zia venne tra i suoi gemiti. Io non ce la feci più e inondai la figa di zia., rimanendo dentro e di lei e toccando Valentina che era sopra zia.
Mi ripresi quasi subito, feci sdraiare Vale, iniziai a leccarla anche per prepararla all’anale. Le baciai e leccai tutta la sua figa e il suo ano.
Zia si riprese e andò a baciare la sua amica aumentando il livello di eccitazione.
Vale si girò e si mise a 90, la penetrai nel culo. Urlava ma le piaceva molto, sentivo che stringeva.
Zia mise la sua faccia sul culo di Vale, mi face tirare fuori il cazzò per qualche secondo per dargli una leccata e farmelo rimettere dentro, lo facemmo un paio di volte. Ogni volta che rimisi dentro il cazzo, Vale gemeva più forte.
V:” Fermati ora, non resisto più” mi disse.
Diedi gli ultimi colpi e sfregandole la figa con una mano, e grazia anche all’aiuto di zia, Vale venne.
Valentina si spostò e lasciò spazio a zia che nel mentre sei era messa sotto l’amica.
Penetrai zia nella figa fino a farla venire la seconda volta aiutandomi con una mano, anche se meno intensamente di prima. Le tolsi i calzini e mentre la scopavo le leccavo le dita.
Volevo venire su Vale stavolta e mi misi sopra di lei davanti alle sue tette.
Si spostò la fascia e me lo prese tra le tette. Fece una spagnola paurosa.
Mi portai più avanti per venirle in faccia. Stavo per iniziare a menarmelo per venirle addosso.
Zia, senza che me ne accorgessi si sedette dietro la testa di Vale, portò i piedi sul mio cazzo, iniziando a segarlo fino a farmi venire e imbrattare la faccia di Vale e, in piccola parte i suoi piedini.
Rimasi sul letto con loro finchè Vale non si sistemò e tornò a casa sua.
Rimasi con zia sdraiato a letto. M: “Sei assurda, come ti è venuto di fare quella cosa? È stato bellissimo”, Z: “Non so, mi è balzato in testa e l’ho fatto”.
Ci abbracciammo e rimanemmo li fin quando zia disse Z:” Pensavo scopassi pure me dietro e non solo Vale, bisogna rimediare”. M”Rimedio subito” ribattei alzandomi.
La spinsi via, le presi le gambe e mi fiondai a leccarle il suo ano sempre bello stretto. Zia portò le gambe a spingere la mia testa verso di lei per farla godere ancora di più.
Si girò e si mise a pecora, la penetrai con un colpo secco che le fece fare un sussulto. Con la mano sinistra afferrai la fascia che era , ormai, scesa alla vita. Mi aggrappavo a quella mentre davo i colpi a zia a ritmo sostenuto. Con l’altra mano afferrai i capelli e le diedi gli ultimi colpi. Zia ansimava e gemeva in maniera molto provocante.
Tolsi il cazzo e zia si girò, prese il cazzo tra i piedi e lo segò per breve tempo, il sedere di zia mi portò già sulla soglia limite.
Si mise a pancia su, le afferrai piedi e misi ancora il cazzo all’interno del suo ano.
Pompai ancora dandole colpi secchi e decisi.
Leccandole i piedi le venni nel culo, tra i miei e i suoi gemiti.
Z: “A me però lo hai rotto”, M” Rotto e anche riempito, sai che sei sempre la prima scelta” ribattei.
Scoppiammo a ridere.
Z: “Mi riprendo e mi metto a finire delle cose del lavoro, ci sentiamo per altre volte”.
La salutai e tornai a casa felice e svuotato.

Grazie

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Autore Pubblicato il: 22 Gennaio 2023Categorie: Racconti erotici sull'Incesto, Trio0 Commenti

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